Claudio Tamburrino

WTO, tagli dei dazi doganali per l'IT

L'organizzazione internazionale elimina i dazi per 201 prodotti tecnologici: all'orizzonte, diminuzioni dei costi dei dispositivi a favore dei consumatori

Roma - L'Organizzazione Mondiale per il Commercio (World Trade Organization, WTO) ha redatto una lista di 201 prodotti tecnologici su cui alcuni dei suoi Stati Membri hanno raggiunto un accordo per veder tagliate le relative tariffe che pesano sulle importazioni, aggiornando l'Information Technology Agreement (ITA) in vigore dal 1996.

Il WTO è un'organizzazione internazionale basata proprio su una serie di accordi commerciali tra gli stati membri con lo scopo di liberalizzare il mercato internazionale: l'idea è che il taglio delle tariffe su una serie di componenti per la costruzione dei dispositivi comporti una conseguente diminuzione dei costi per i consumatori.

La maggior parte dei dazi sarà eliminata in 3 anni a partire dal 2016, mentre già entro la fine del prossimo ottobre ciascuno stato membro si impegna a sottoporre agli altri la bozza del calendario su come provvederà ad applicare i termine dell'accordo.
Nella lista dei 201 prodotti figurano, tra l'altro, sistemi di navigazione GPS, semiconduttori di nuova generazione, prodotti tecnologici ad uso medico, circuiti integrati, satelliti per le telecomunicazioni e touch screen. Si parla di un taglio di tariffe commerciali calcolate in circa 1300 miliardi di dollari.

Il Direttore generale del WTO Roberto Azevedo ha riferito che "l'accordo di oggi è uno spartiacque fondamentale", d'altra parte rappresenta il primo accordo del genere per il settore IT da 18 anni. L'UE conferma l'importanza dell'accordo: "ridurrà i costi per i consumatori e per i produttori di prodotti IT in Europa".

In realtà, tuttavia, per il momento cinque dei 54 Stati membri che hanno portato avanti la negoziazione - Taiwan, Turchia, Tailandia, Colombia e Mauritius - non hanno ancora ratificato l'accordo, impedendo di raggiungere il quorum richiesto affinché diventi obbligatorio per tutti i 161 stati membri della WTO.
Nonostante questo molti Stati hanno già annunciato la loro volontà di aderirvi e si parla di un valore pari al 7 per cento del commercio globale totale.

Claudio Tamburrino
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