Claudio Tamburrino

Twitter: non si scherza col diritto d'autore

Sotto l'incudine della piattaforma di microblogging, il martello è la proprietà intellettuale, contro coloro che riciclano tweet e battute. Tra originalità e copie, i comici sono i protagonisti

Roma - Twitter ha accolto la richiesta presentata da un suo utente e rimosso diversi tweet contenenti una barzelletta pubblicata in precedenza: in un colpo solo riconoscendo il diritto d'autore sui tweet e su battute con massimo 140 caratteri.

joke

La piattaforma, d'altra parte, vuole fare ordine nei contenuti che ospita: così, oltre alla battaglia innescata nei confronti di troll e fake account e quella contro il revenge porn, ora punta sul diritto d'autore, presumibilmente con l'idea di evitare le fastidiose ripetizioni, aumentare il valore dei singoli tweet e degli account più originali e quindi la sua capacità di vendere advertising ad essi legati.

Per farlo il Twitter dimostra di voler rispondere alle richieste presentate in forza della la proprietà intellettuale, riconoscendo ai tweet il diritto d'autore, in quanto opere originali: chi si limiterà a copiarli ed incollarli in nuovi messaggi per cercare di attirare su di sé l'attenzione se li vedrà rimuovere dalla piattaforma. E quello che sembrava un problema di netiquette e di gestione della community di Twitter diventa dunque una questione legale.


Il primo ad accorgersi della nuova tendenza di Twitter a rimuovere i cinguettii trovati in violazione del diritto d'autore è stato l'account @PlagiarismBad che ha notato cinque diversi tweet cancellati da Twitter perché copiavano una battuta originariamente scritta dall'account @runolgarun di Olga Lexell, scrittrice freelance di Los Angeles: proprio lei avrebbe richiesto a Twitter la rimozione dei cinguettii che la copiavano.

Essendo anche una comica, Olga Lexell ha spiegato a Twitter che utilizza i tweet per testare possibili battute per i suoi monologhi: si tratta dunque di un vero e proprio lavoro intellettuale che in quanto tale meriterebbe di essere tutelato. Così Lexell ha presentato una richiesta di rimozione in forza della normativa a stelle e strisce DMCA (Digital Millennium Copyright Act), vedendosi dare ragione.

La decisione di Twitter di intervenire in difesa del diritto d'autore delle battute potrebbe, a cascata, avere effetti sul settore dei comici: ormai è pratica diffusa attingere alla piattaforma per trarre ispirazione - o nelle versioni meno originali - copiare di sana pianta.

Il primo a rischiare è il comico televisivo a stelle e stisce Conan O'Brien, denunciato da Robert Kasemberg di San Diego per il furto di sue battute twittate sul social media e pubblicate sul suo blog.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàAnche Microsoft allontana il revenge pornRedmond si prepara a supportare gli utenti vittime delle proprie immagini di nudo, catturate e condivise senza il consenso: rimuoverà i link da Bing ed i contenuti da OneDrive e Xbox Live
  • AttualitàRevenge porn, Google non indicizza la vergognaEstremamente personali e degradanti, tali contenuti non rappresentano un valore per il Web: Google promette di mettere a disposizione un sistema per gestire le richieste di rimozione dai risultati di ricerca
  • AttualitàTwitter, vocazione alla direttaLa piattaforma sta lavorando a Project Lightning, un nuovo strumento editoriale per seguire gli eventi live ed uscire dalla logica della timeline. Per conquistare utenti e investitori con la sua tempestività
3 Commenti alla Notizia Twitter: non si scherza col diritto d'autore
Ordina