Cresce l'attesa per il browser anticensura

A luglio Cult of the Dead Cow dovrebbe rilasciare Peekabooty, software che sfrutta tecnologie di rete peer-to-peer e cifratura per aggirare le censure online. Uno strumento di libertà che ora attira l'attenzione della BBC

Web - Mancano ormai solo un paio di mesi al rilascio di Peekabooty, il browser anticensura degli hacker di Cult of the Dead Cow, e l'attenzione inizia a montare, come dimostra un articolo dedicato alla questione dalla BBC e una serie di altri pezzi apparsi in giro per la Rete.

Peekabooty, la cui prima idea fu annunciata mesi fa, è un network che sfrutta le capacità del peer-to-peer in associazione a tecnologie di cifratura per consentire a chi lo usa di "aggirare" le censure poste all'uso di Internet. Per questo verrà proposto anche a quegli utenti che si collegano da paesi nei quali la Rete è concepita come un pericolo per lo status quo e che dunque devono subire forti limiti di utilizzo.

Ma la capacità del software di superare gli ostacoli posti online dalle autorità censorie si traduce anche nella possibilità di dare filo da torcere agli "argini" che l'industria della musica e del cinema e più in generale quella dei "contenuti digitali" cerca di porre per impedire lo straripamento della pirateria via Internet, cioè della copiatura dei materiali digitali senza riconoscimento del diritto d'autore.
I dettagli tecnici del sistema non sono noti nella loro interezza ma vista la notorietà dei cDc, autori tra l'altro del celebre tool di "controllo remoto" Back Orifice, sono in pochi a dubitare che la promessa di un sistema che renda "quasi impossibile" l'imposizione di una censura online possa davvero funzionare.

Da quel che si sa, l'utente di Peekabooty, come accade già con sistemi del calibro di Gnutella, entra a far parte di un network all'interno del quale può far circolare propri file o documenti ma anche ottenere le pagine di siti o altri riferimenti Internet il cui accesso gli è precluso dai "filtri di Stato".

Come utente del network, infatti, l'utente può richiedere certi file, o certi siti, agli utenti Peekabooty che si trovano in un'area del mondo dove quei materiali non sono sottoposti a censura. In quel caso i materiali vengono "impacchettati" dal sistemone e una volta cifrati vengono inviati all'utente che li ha richiesti. Un peer-to-peer di file cifrati, dunque, e per questo capace di aggirare i sistemi di protezione.

I dettagli del sistemone dovrebbero comunque essere rivelati a luglio, in occasione del DefCon, il meeting annuale della comunità hacker che si svolge a Las Vegas.
TAG: censura
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