Claudio Tamburrino

Amazon: un lavoro pulito il nostro

Jeff Bezos risponde direttamente alle accuse sollevate da un reportage del New York Times. Sono solo episodi causali che descrivono un ambiente di lavoro ben diverso dalla realtà

Roma - Jeff Bezos è interveuto direttamente per contrattaccare alle accuse mosse dal New York Times, testata che il 15 agosto ha pubblicato un articolo dal titolo Inside Amazon: Wrestling Big Ideas in a Bruising Workplace in cui punta il dito contro le condizioni di lavoro stranianti all'interno degli uffici Amazon.

Il pezzo - che racconta l'esperienza di una giornalista del NYT che ha lavorato sotto copertura in Amazon ed ha raccolto le dichiarazioni di oltre 100 tra suoi attuali ed ex-dipendenti - ha avuto talmente tanta risonanza da finire per essere ripreso nei giorni scorsi sulle pagine di diverse riviste di tutto il mondo, con titoli e commenti spesso molto critici nei confronti del negozio, digitale o argute riflessioni sulla trasformazione del mondo del lavoro moderno in un incubo fordista 2.0.

Amazon, da parte sua, non nega di voler cambiare qualcosa nel modo di fare business, a partire dal ruolo dei lavoratori: in questo senso potrebbero essere letto il motto interno diffuso negli ambienti di lavoro di Amazon "I am peculiar" (per distinguersi da uffici normali) o le frasi di Bezos spesso destinate a sottolineare l'importanza del lavoro duro, ma ancora di più l'impegno nella ricerca per l'utilizzo a fini commerciali dei droni.
Tuttavia Jeff Bezos non ci sta a passare come un moderno Scrooge al vertice di un luogo di lavoro a dir poco "distopico, dove non c'è spazio per il divertimento e non si possono sentire risate". Così, ha invitato i suoi dipendenti a leggere il discusso reportage, ma anche a sentire un'altra campana rappresentata dalla testimonianza di un attuale dipendenti di Amazon che afferma di aver scritto di sua spontanea volontà pur rappresentando il punto di vista dei dirigenti di Amazon.

Bezos, inoltre, ha attaccato il servizio del New York Times, definito pieno di storie episodiche o terribilmente al limite ed, in particolare, chiede ai suoi dipendenti se si riconoscono negli episodi raccontati e poi si interroga se sarebbe davvero competitiva sul mercato del lavoro IT un'azienda che si comportasse nella maniera descritta dal NYT.

Amazon, insomma, non rapresenterà l'idillio di Mountain View, da anni ai primi posti come gradimento per l'ambiente di lavoro, ma confida altresì che i suoi dipendenti non si rispecchino nella descrizione infernale del giornale USA.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Amazon: un lavoro pulito il nostro
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  • questi i miei soldi non se li meritano proprio...
    Tanto, cercando un po', i prezzi sono sempre quelli e per 1-2 euro di mancato (teorico) risparmio non mi tocca scendere a patti con la coscienza.
  • Non so voi, ma a me è sembrato di aver già visto tante volte l'ambiente lavorativo descritto nell'articolo del new york times.
    non+autenticato
  • Concordo, tante situazioni simili in Italia e mai documentate in modo onesto per paura di ritorsioni
  • Amazon dev'essere il modello a cui si ispirano renzi e marchionne, sembra la fotocopia dell'Italia post "jobs' act" e contratti Fiat. Un'Italia propensa alle esportazioni al posto della domanda interna, in cui la competitività si ottiene tagliando il costo del lavoro, salari da europa dell'est, licenziamenti liberi, sindacati "responsabili" (cioè venduti, con l'eccezione di Fiom e Cobas), produttività che viene prima della salute e della sicurezza. Un salto indietro di 50 anni, prima dello statuto dei lavoratori. In breve: un'Italia africana.

    I primi risultati non tardano ad arrivare:
    http://www.today.it/cronaca/morte-paola-clemente-a...

    Bisogna comunque elogiare il New York Times, in Italia succedono cose simili o addirittura peggiori, ma i maggiori quotidiani sono controllati da fiat, dagli agnelli (si pensi a La Stampa e Il Corriere della Sera), banche e grandi imprese. Qui un'inchiesta simile non sarebbe MAI stata pubblicata.
    non+autenticato
  • Il jobs act non è altro che il completamento di un lavoro iniziato tanti anni fa.
    Quante volte hanno usato i disoccupati come scusa per ridurre i diritti dei lavoratori. Un lavoro lento e continuo riforma dopo riforma.

    E quando quei diritti avevano ancora un minimo di valore li aggiravano tranqullamente. Ti sei mai chiesto il perchè di tante migliaia di aziendine di body rental? Quelle aziendine servono a dare ai lavoratori l'illusione di un contratto a tempo indeterminato. Quando poi ci si vuole liberare di loro basta far fallire l'azienda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vhdbt
    > Il jobs act non è altro che il completamento di
    > un lavoro iniziato tanti anni fa.


    Sì, iniziò treu. Stesso partito e addirittura stessa corrente interna di renzi. Dall'ala cosiddetta "riformista" della sinistra sono arrivati, in epoche diverse, anche mussolini, napolitano, ichino. E' come quando si guasta l'impianto fognario, per trovare la falla basta seguire l'odore.


    > E quando quei diritti avevano ancora un minimo di
    > valore li aggiravano tranqullamente. Ti sei mai
    > chiesto il perchè di tante migliaia di aziendine
    > di body rental? Quelle aziendine servono a dare
    > ai lavoratori l'illusione di un contratto a tempo
    > indeterminato. Quando poi ci si vuole liberare di
    > loro basta far fallire
    > l'azienda.

    Non aggiravano un bel niente, bastava avere gli attributi e andare da un giudice. Trafilua lunga, ma efficace. E comunque non tutti finivano nelle "body rental", io sono un programmatore Java, riesco a stare in contesti più seri. Ora con la cancellazione dell'articolo 18 non ha più nemmeno senso parlare di precari e stabili, i secondi non esistono più.
    non+autenticato
  • Sai caro mio... quando una azienda di medie dimensioni responsabile si ritrova un dipendente col cervello cotto dalle pasticchine che fa danni e minaccia i colleghi ed impiega quasi un anno per liberarsene, oppure assume un parassita che il giorno dopo - letteralmente il giorno dopo - il termine del periodo di prova smette di essere produttivo ed impiega quattro anni ed un processo per buttarlo fuori... questa azienda da anni utilizza solo forme di body rental, fregandosene se costano di più e creano inefficienze.

    I diritti sono come il denaro, a stamparne troppi perdono di valore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Sai caro mio... quando una azienda di medie
    > dimensioni responsabile si ritrova un dipendente
    > col cervello cotto dalle pasticchine che fa danni
    > e minaccia i colleghi ed impiega quasi un anno
    > per liberarsene, oppure assume un parassita che
    > il giorno dopo - letteralmente il giorno dopo -
    > il termine del periodo di prova smette di essere
    > produttivo ed impiega quattro anni ed un processo
    > per buttarlo fuori... questa azienda da anni
    > utilizza solo forme di body rental, fregandosene
    > se costano di più e creano
    > inefficienze.
    >
    > I diritti sono come il denaro, a stamparne troppi
    > perdono di valore.


    come in tutte le cose ci sono gli estremi: si va da padrone carogna al dipendente parassita. In un mondo ideale non esisterbbe ne' il primo ne' il secondo. ma non viviamo in un mondo ideale. in un mondo giusto entrambi andrebbero verrebbero stangati in egual misura. ma non viviamo nemmeno in un mondo giusto. veniamo da una storia dove i lavoratori erano poco piu' che schiavi che si sono affrancanti e che sono diventati piu' potenti del padrone, ora la ruota della storia sta girando per tornare nella condizione iniziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    i
    > lavoratori erano poco piu' che schiavi che si
    > sono affrancanti e che sono diventati piu'
    > potenti del padrone, ora la ruota della storia
    > sta girando per tornare nella condizione
    > iniziale.

    Non mi ero accorto di quando i lavoratori erano diventati "più potenti del padrone", in quale episodio del Signore degli Anelli sarebbe successo?

    Certo, ci sono stati singoli casi di cronaca abilmente pompati dai media controllati da banche e grandi imprese (i famosi ladri di bagagli a Malpensa, un paio di tizi citati tutte le volte come se fossero in migliaia), ma non mi pare che l'operaio medio Fiat abbia mai preso quando il CEO, manco un centesimo semmai, e oggi meno di un millesimo, nè tantomeno che fosse stato "più potente", altrimenti sullo Yacht ci andava lui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Arciduca Onorario di Java
    > - Scritto da: ...
    > i
    > > lavoratori erano poco piu' che schiavi che si
    > > sono affrancanti e che sono diventati piu'
    > > potenti del padrone, ora la ruota della storia
    > > sta girando per tornare nella condizione
    > > iniziale.
    >
    > Non mi ero accorto di quando i lavoratori erano
    > diventati "più potenti del padrone", in quale
    > episodio del Signore degli Anelli sarebbe
    > successo?

    Cacchio che ignoranza !!!
    Quindi la Ti risulta ci sia ancora gente trattata da serva della gleba e venduta insieme ai campi, che non esista un salario minimo sindacale anzi che non esistano proprio i sindacati, che i padroni possano licenziare senza alcun motivo.

    Insomma ti sei saltato tutte le lotte operaie, magari eri malato quando i tuoi compagnucci le studiavano prima alle elementari e poi alle medie.

    > Certo, ci sono stati singoli casi di cronaca
    > abilmente pompati dai media controllati da banche
    > e grandi imprese (i famosi ladri di bagagli a
    > Malpensa, un paio di tizi citati tutte le volte
    > come se fossero in migliaia), ma non mi pare che
    > l'operaio medio Fiat abbia mai preso quando il
    > CEO, manco un centesimo semmai, e oggi meno di un
    > millesimo, nè tantomeno che fosse stato "più
    > potente", altrimenti sullo Yacht ci andava
    > lui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Sai caro mio... quando una azienda di medie
    > dimensioni responsabile si ritrova un dipendente
    > col cervello cotto dalle pasticchine che fa danni
    > e minaccia i colleghi ed impiega quasi un anno
    > per liberarsene, oppure assume un parassita che
    > il giorno dopo - letteralmente il giorno dopo -
    > il termine del periodo di prova smette di essere
    > produttivo ed impiega quattro anni ed un processo
    > per buttarlo fuori... questa azienda da anni
    > utilizza solo forme di body rental, fregandosene
    > se costano di più e creano
    > inefficienze.


    Firmato: la classica partita IVA italiota, con 15-20 dipendenti, che vende spazzatura e riesce a essere "competitiva" solo grazie al ridicolo costo del lavoro afro-italico (neanche la metà di quello tedesco, dove un programmatore con 3-4 anni di esperienza prende 70-80mila euro annui), e probabilmente con qualche problema col fisco.
    non+autenticato