Luca Annunziata

Scorci di Skylake all'IDF

Svelato finalmente da Intel qualche dettaglio in pių sulla sesta generazione dei processori Core. L'annuncio ufficiale rimandato all'IFA di Berlino?

Roma - L'assenza delle CPU all'Intel Developer Forum aveva già fatto notizia, ma il chipmaker di Santa Clara ha rimediato in extremis: gli ingegneri dell'azienda hanno ribadito che l'annuncio ufficiale di Skylake si farà attendere ancora un paio di settimane, ma hanno finalmente raccontato qualcosa di più sulle novità introdotte nell'architettura dei processori destinati ad equipaggiare i PC e i laptop venduti nella seconda parte del 2015 e all'inizio del 2016.

La storia delle GPU integrate di Intel
Fonte: PCWorld

Come già raccontato, Skylake punterà moltissimo sul sottosistema grafico: la GPU HD 530 integrata è accreditata di 1.152GFLOS di potenza, un valore quasi doppio rispetto all'attuale generazione Broadwell, grazie soprattutto all'aumento delle unità elaborative da 48 a 72 e al miglioramento della tecnologia eDRAM (ora chiamata eDRAM+) che integra memoria nei tagli di 64 o 128 megabyte direttamente nel chip per svolgere funzione di cache.

Tutto questo garantirà un importante vantaggio a Skylake: un PC equipaggiato con questa classe di CPU potrà pilotare fino a 3 schermi con risoluzione 4K con un refresh di 60Hz, deciso passo in avanti rispetto al limite del singolo monitor 4K di Broadwell. Ciò, unito alla tecnologia Thunderbolt 3, dovrebbe garantire la costruzione di workstation piuttosto compatte ed economiche sul piano del consumo energetico, ma comunque in grado di fare fronte alla crescente richiesta di risoluzioni UHD sui monitor e gli altri schermi di casa e ufficio: ciò anche grazie al silicio dedicato da Intel alla decodifica in hardware dei flussi video 4K.
Il consumo energetico è poi un altro pallino di Intel, soprattutto negli ultimi anni: dunque spazio a un nuovo meccanismo di regolazione della frequenza operativo, denominato Speed Shift, che dovrebbe garantire transizioni più rapide e più frequenti tra i diversi stati della CPU per ottimizzare i consumi. Anche Broadwell e altre versioni dell'architettura x86 di Intel incorporano già meccanismi simili: ma Skylake dovrebbe fare un deciso passo in avanti per ottimizzare le performance anche con i consumi ridotti al minimo (quindi fare di più con meno energia), senza frapporre indugi poi per passare a pieno regime quando la situazione lo richieda.

Per quanto attiene le performance elaborative pure delle nuove CPU, il guadagno atteso in termini generali dovrebbe essere compreso tra il 10 e il 20 per cento: naturalmente Intel continua ad evolvere il design dei suoi transitor, a migliorare l'efficienza generale di ogni parte di cui è composto il processore, e in questo caso la già citata tecnologia eDRAM+ dovrebbe fare la sua parte divenendo una sorta di cache aggiuntiva anche per la CPU (e non solo per la GPU) con una coerenza completa con i dati della cache propriamente detta e con la possibilità quindi di avvicinare la memoria alla CPU integrandone un pezzo direttamente nel package.

L'architettura Skylake di Intel
Fonte: PCWorld

Infine c'è l'aspetto sicurezza, con Intel impegnata a migliorare anche lato hardware la protezione contro gli attacchi che scalano i privilegi del sistema e rafforzare l'isolamento di specifiche aree della memoria per arginare la manipolazione dei dati in essa contenuti (SGD, Software Guard eXtensions e MPX, Memory Protection Extension).

Il resto delle informazioni dovrà attendere, come ribadito da Intel, ancora un paio di settimane: proprio quante ne mancano a IFA, dove il chipmaker ha convocato una conferenza stampa e dove lo scorso anno aveva fatto debuttare Core M. La fiera di Berlino da qualche anno a questa parte sta diventando un palcoscenico importante per gli annunci di tutto il mondo dell'informatica e non solo dell'elettronica di consumo, e pare che anche nel 2015 saranno molte le novità presentate a partire da 2 settembre in poi.

Luca Annunziata
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