Alfonso Maruccia

Google Map Maker, il ritorno

La funzionalità per la personalizzazione delle mappe torna con qualche sfumatura di "moderazione" in più. Google si impegna per fermare vandali e concorrenza sleale

Roma - Dopo qualche mese di assenza torna Map Maker, la funzionalità di Google Maps che permette agli utenti di modificare le mappe aggiungendo notazioni o elementi grafici personalizzati. Mountain View ha previsto nuove salvaguardie per tenere lontani i vandali, con le responsabilità di moderazione ora condivise tra gli impiegati della corporation americana e gli utenti più prolifici (e fidati) del servizio.

Google era stata costretta a sospendere Map Maker nel maggio scorso, una decisione che era suonata come l'ammissione del fatto che la moderazione "distribuita" affidata agli stessi utenti del servizio non si era rivelata sufficiente a garantire un'esperienza priva di troll, vandali e altre spiacevoli tipologie di guastatori digitali.

La "nuova" funzionalità Map Maker torna ora disponibile negli Stati Uniti e in altri 44 paesi, con Google che ha scelto alcuni "Leader Regionali" per le diverse parti del mondo a cui affidare la moderazione delle modifiche alle mappe.
I Leader sono stati accuratamente selezionati tra gli utenti di Google Maps in base alla cronologia e alla qualità dei loro contributi personali al servizio, e non rappresentano che una parte di un sistema di controllo multi-fase progettato per tenere fuori dalla porta i troll.

Tutte le proposte di modifiche alle mappe saranno infatti analizzate da un sistema di moderazione automatizzato, e per le modifiche più difficili da valutare per la intelligenza artificiale ci saranno gli impiegati in carne e ossa di Google ad avere l'ultima parola. Addio, per finire, alla possibilità di creare "poligoni" in Map Maker per evidenziare montagne, parchi e altre zone di interesse.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia Google Map Maker, il ritorno
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  • Riguardava l'azienda per cui lavoro stagionalmente: la posizione sulla mappa era sbagliata, così come l'indirizzo ed il numero di telefono (praticamente tutto cannato), provato anche a spostare e sistemare le cose.
    Morale della favola? Tutto è rimasto come era con una piccola aggiunta: adesso l'azienda sulla mappa risulta definitivamente chiusa.
    Ci ho rinunciato, immagino però che se l'azienda fosse un partner di google che paga per farsi pubblicizzare quelli non ci penserebbero due volte a volare per sistemare gli errori sulla mappa.
    non+autenticato