Alfonso Maruccia

Cortana, assistente digitale automobilistico

Microsoft è al lavoro per integrare di Cortana sulle automobili, una mossa che deve fare i conti con le brutte figure del CEO Nadella che dimostra, in tempo reale, i limiti di una tecnologia presentata come intelligente

Roma - Dopo aver infilato Cortana su Windows 10 e sui gadget mobile, ora Microsoft starebbe pensando di traghettare il suo assistente digitale verso le acque burrascose dell'automotive. Il progetto di windowsizzazione dei sistemi di infotainment delle vetture arriva da lontano, e anche questa volta Microsoft è costretta a rincorrere una concorrenza più lesta nel cercare nuove opportunità di business oltre i PC, i gadget e le tavolette mobile.


Il demo di un'automobile "Windows-dipendente" risale a un anno fa, e recentemente la corporation di Redmond ha confermato in via ufficiale la volontà di integrare Cortana sulle auto per bocca di Samuel Shen, responsabile della divisione ricerca e sviluppo per la zona dell'Asia e del Pacifico.

Microsoft non ha ancora lanciato un prodotto similare a causa degli alti costi connessi, ha dichiarato Shen, ma la realtà del mercato è in continuo mutamento e prima o poi sia Cortana che Windows (10) dovrebbero entrare a far parte delle soluzioni automotive di uno o più produttori di settore.
La possibilità di interrogare Cortana con comandi vocali per chiedere informazioni, indicazioni stradali e cercare contenuti tramite la connessione di rete integrata sono degne di nota, ma le corporation concorrenti sono più avanti di Microsoft come gli annunci inerenti Android Auto stanno a dimostrare.

Apple CarPlay, Android Auto e Cortana: l'offerta di tecnologie di assistenza "intelligenti" si fa sempre più ricca. In quanto a livello di intelligenza degli algoritmi software, però, la recente figuraccia pubblica fatta dal CEO di Microsoft Satya Nadella nel tentativo di farsi capire da Cortana è piuttosto esemplificativa.

Alfonso Maruccia
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