Domini, il caso distefano.it

In una lettera la storia del come un dominio corrispondente ad un cognome non sia finito in mano a chi quel cognome porta. Di mezzo, come "sempre", la Polis di Grauso

Web - Salve, avendo provato ad effettuare la registrazione del dominio DISTEFANO.IT ho inviato alla RA la richiesta per le persone fisiche il 25/01/2000 (a pochi giorni dalla liberalizzazione).

La richiesta mi fu rifiutata in quanto era stata presentata analoga richiesta per lo stesso nome a dominio da altri. Solo dopo alcuni giorni (quando cioè finalmente il nome compare nel database della RA) riesco a sapere che il dominio DISTEFANO.IT era stato registrato da una certa Polis S.r.l., autrice di altre numerose registrazioni (società che fa capo a Nichi Grauso, ndr).

La storia del dominio in questione è riassunta qui. Tutte le richieste Flashnet-MNT sono da parte mia.
Basta dare un'occhiata a tutto quel che è stato registrato a nome della Polis S.r.l. per rendersi subito conto delle intenzioni di questa gente. Avendo inoltre contattato telefonicamente la persona di Luisella Garau (admin-c) per chiedere spiegazioni sulla registrazione di così tanti domini e nella fattispecie del dominio che a me interessava mi è stato fatto "cortesemente" notare che il tutto era legale (cosa peraltro da me mai messa in discussione durante la telefonata) e che quindi io non avrei avuto nulla a che pretendere o discutere al riguardo, anche perché, a detta sua, "la cosa non mi riguardava".

Un altro fatto degno di nota è che come me anche un mio conoscente, avendo effettuato delle queries al db del nic tramite il form di Tiscali (ma perché la gente non sa quel che fa?) per circa 7/8 domini diversi se li è visti soffiare tutti. Strana coincidenza. Questo mi lasciarebbe tra l'altro ipotizzare che DISTEFANO.IT possa essere stato cercato allo stesso modo (sempre tramite il form di tiscali) dalla persona che l'ha richiesto col maintainer Wide il 28/01/2000.

Ci sarebbe anche da dire che, sempre Luisella Garau, o chi per lei, avrebbe registrato non si sa bene illuminati da quale ispirazione, un altro paio di domini richiesti in quei giorni da clienti flashnet.

Sarebbe anche interessante sapere come la signora Garau sia riuscita ad inviare 1500 lettere di assunzione di responsabilità in tempi così stretti visto e considerato che, a detta della stessa RA (pubblicato sul loro web), il fax per l'invio delle lettere risultava essere sempre occupato (roba da terzo mondo!!!). E ' vero, le lettere possono anche essere recapitate direttamente alla RA ma c'è da rendersi conto pure che chi non basa il suo business sui domini preferirà certamente affidarsi al fax piuttosto che recarsi a Pisa.

Ora, anche alla luce del disegno di legge attuale in materia, per quello che potrà valere, domando a voi se sia più giusto che il dominio DISTEFANO.IT possa essere "utilizzato" da una società di nome Polis, dalla persona di Luisella Garau o invece, come un minimo di buon senso ed onestà suggerirebbero, da chi ne porta lo stesso nome.

Enrico Di Stefano

Caro Enrico, tutto ciò che hai scritto è cronaca di questi mesi, da quando è partita una liberalizzazione nella registrazione dei domini voluta dal NIC e pensata per mettere davanti alle necessità degli individui le convenienze delle aziende. Solo queste ultime, infatti, hanno avuto la possibilità di registrare decine, centinaia o migliaia di domini. Sul "come" questo sia stato fatto non sei il primo ad esprimere documentati dubbi. In realtà se ora se ne parla, secondo me, lo si deve "all'operazione Grauso". Ma se Grauso ha registrato decine di migliaia di nomi, ci sono aziende di cui non si sa alcunché che hanno già in tasca centinaia e centinaia di domini "fondamentali". Quel che è certo, e su queste pagine lo abbiamo documentato, è che il DDL non va a risolvere la questione... Un saluto, Paolo De Andreis
TAG: domini