Compaq mette a dieta i suoi server

Compaq, con la partnership di Intel, tenta la via di un mercato nascente: quello dei server ultradensi. L'obiettivo è comprimere gli attuali server a cluster in spazi molto esigui, tagliando nel contempo il consumo di energia

Houston (USA) - L'inasprirsi dei costi dell'energia elettrica, un problema che ormai interessa molte parti del mondo - fra cui la stessa Silicon Valley - e la continua fame di spazio delle aziende moderne, hanno portato alla nascita di un nuovo mercato: quello dei server "ultradensi".

Questo nuova nicchia, fiutata inizialmente da start-up come RLX Technologies e Rebel.com, ha attratto da qualche tempo l'interesse dei big, fra cui Compaq ed Intel. I due colossi stanno infatti collaborando per lo sviluppo di una nuova linea di server ultradensi, denominata QuickBlade, che si prefigge l'obiettivo di "comprimere" centinaia di CPU in un mobile che occupi, a terra, una superficie poco più grande di mezzo metro quadrato.

Questi server hanno una configurazione a rack molto compatta, somigliante alla disposizione di una serie di libri su di uno scaffale. Una delle priorità, in questi sistemi, è ridurre il consumo di energia, e di conseguenza l'emissione di calore: un obiettivo che se Rebel e RLX hanno raggiunto adottando CPU Transmeta, Compaq raggiungerà adottando le imminenti CPU mobile Tualatin di Intel.
Tualatin è la nuova linea di processori con core a 0,13 micron che rimpiazzeranno l'attuale famiglia di Pentium III e si rivolgeranno, in modo particolare, al mercato mobile. Sempre che non subiscano il ritardo temuto da Intel (vedi notizia relativa di oggi).

Compaq adotterà solo architetture made in Intel per la sua linea di server QuickBlade, scartando da subito le CPU Crusoe di Transmeta perché, a suo avviso, l'"emulazione e il code-morphing è una smisurata tassa da pagare sulle prestazioni".

Per i suoi server ultradensi,Compaq è interessata a due chipset di Intel: il 440GX, che supporta fino a 2 GB di memoria, ed il 440BX, che supporta fino a 1 GB di memoria. Inizialmente, e proprio per le attuali limitazioni a cui sono soggetti questi chipset, i computer che formeranno un server QuickBlade saranno formati da macchine a singolo processore: in seguito, e con la collaborazione di Intel, l'azienda conta di commercializzare sistemi ultradensi costituiti da macchine dual-processor.
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