Claudio Tamburrino

USA, caso antitrust per Android?

Come in Europa, anche negli Stati Uniti Android potrebbe trovarsi sotto la lente di ingrandimento dell'antitrust per il pacchetto di servizi che veicola con sé

Roma - Secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg Google sarebbe ancora sotto la lente di ingrandimento delle autorità antitrust statunitensi: stavolta al centro delle indagini preliminari vi sarebbe la politica distributiva di Android.

Google non è nuova ad indagini di questo tipo, tanto che in Europa è stata addirittura costituita una piattaforma per raccogliere le istanze civili depositate nei suoi confronti da parte di soggetti privati. La Commissione Europea sta indagando da tempo sui risultati offerti attraverso il motore di ricerca di Mountain View (secondo l'accusa discriminatori nei confronti dei servizi concorrenti) e ha aperto un fascicolo anche riguardo ad Android. L'accusa, in quest'ultimo caso, è il bundling tra il sistema operativo mobile e servizi come YouTube, Maps e Chrome.

Al centro di tutte queste investigazioni ci sono presunti abusi e politiche commerciali distorsive del mercato da parte di Google: è legittimo che Mountain View domini il suo mercato di riferimento, in questo caso detiene il 59 per cento del market share dei sistemi operativi degli smartphone negli Stati Uniti, ma ciò non basta per costituire una violazione. Per accusare Google di violazioni bisogna dimostrare che quella posizione sia sfruttata per promuovere altri suoi servizi ai danni della concorrenza o per consolidare la sua posizione in maniera illegittima.
Finora, in realtà, negli Stati Uniti Google sembrava non dovesse rispondere di questioni antitrust, soprattutto dopo che l'indagine avviata nel 2012 nei suoi confronti era stata chiusa nel 2013 dalla FTC per mancanza di prove. In quel caso si trattava dell'accusa di abuso di posizione dominante nel settore dei motori di ricerca, proprio come la prima causa europea.

Le ultime indiscrezioni riferiscono tuttavia di un accordo tra la FTC e il Dipartimento di Giustizia (Department of Justice, DoJ) per portare avanti le indagini sulla divisione Android di Google: secondo le nuove accuse, che a quanto pare raccolgono le istanze dei rappresentanti di diverse aziende tecnologiche i cui nomi restano per il momento riservati, il sistema operativo di Mountain View darebbe priorità ai servizi di Google rispetto a quelli offerti da terzi, che in alcuni casi sarebbero addirittura limitati.

Google, in pratica costituirebbe un pacchetto unico legando alla sua diffusissima piattaforma mobile diversi suoi servizi e prodotti: stessa pratica che ha spinto le autorità russe a condannare di recente Mountain View, mentre la Corea, dove l'OS di Google è molto meno diffuso, aveva negli anni scorsi decretato l'assoluzione.

La notizia rimane ancora nella sfera delle indiscrezioni, e d'altra parte le indagini sembrano ancora nella fase preliminare. Per il momento né FTC né Google hanno ritenuto opportuno commentare la vicenda.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàGoogle, il passato e l'antitrust scampatoNel 2012 Mountain View ha rischiato grosso negli States: emergono ora i dettagli delle indagini delle autorità, e c'è chi ancora vorrebbe far scontare alla Grande G certe ipotesi di abuso di posizione dominante
  • BusinessAntitrust, il mezzo sorriso di GoogleIn Corea del Sud, Android non rappresenta una minaccia alla libera concorrenza sul mercato del search. L'Europa, invece, non è soddisfatta dalle soluzioni proposte da BigG per agevolare la competizione
  • BusinessAntitrust Google, uno per tuttiIn Europa è stata costituita GRIP, una piattaforma per raccogliere le istanze civili depositate nei suoi confronti da parte di soggetti privati, mentre in India le indagini passano ad una fase avanzata
18 Commenti alla Notizia USA, caso antitrust per Android?
Ordina
  • In effetti io trovo assolutamente aberrante il legame quasi indissolubile tra sistema operativo client (Android, iOS, Windows 10) e account dei relativi servizi online (Play store, iTunes, Passport);
    con l'aggravante di avere detto account legato a sempre più servizi (moltissimi nel caso di google, alcuni nel caso di apple e pochi nel caso di MS) che dovrebbero restare TOTALMENTE indipendenti tra loro:
    GMail e Youtube, per quale assurdo motivo devono utilizzare lo stesso login? Solo per poter profilare meglio gli utenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack

    > GMail e Youtube, per quale assurdo motivo devono
    > utilizzare lo stesso login? Solo per poter
    > profilare meglio gli
    > utenti?
    Noi siamo il prodotto in vendita di Google.
    Cerca una cosa in rete o dal telefono e il giorno dopo ti ritrovi la stessa cosa fra le pubblicità presenti in ogni sito che visiti. Aberrante, ma questa è Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ethype
    >
    > Noi siamo il prodotto in vendita di Google.
    > Cerca una cosa in rete o dal telefono e il giorno
    > dopo ti ritrovi la stessa cosa fra le pubblicità
    > presenti in ogni sito che visiti. Aberrante, ma
    > questa è Google.

    A me non dà così fastidio, visto che in cambio di questa pubblicità ottengo servizi utilissimi e ad esaminare i miei dati sono solo macchine.
    Se ci si pone problemi stile grande fratello, invece, Google o gli altri non cambiano di una virgola: le agenzie a tre lettere hanno accesso a tutto.
    Izio01
    4068
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Ethype
    > >
    > > Noi siamo il prodotto in vendita di Google.
    > > Cerca una cosa in rete o dal telefono e il
    > giorno
    > > dopo ti ritrovi la stessa cosa fra le
    > pubblicità
    > > presenti in ogni sito che visiti. Aberrante,
    > ma
    > > questa è Google.
    >
    > A me non dà così fastidio, visto che in cambio di
    > questa pubblicità ottengo servizi utilissimi e ad
    > esaminare i miei dati sono solo
    > macchine.
    > Se ci si pone problemi stile grande fratello,
    > invece, Google o gli altri non cambiano di una
    > virgola: le agenzie a tre lettere hanno accesso a
    > tutto.

    Agenzie straniere che hanno accesso a tutto nel nostro stato, e ti sembra normale ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: Ethype
    > > >
    > > > Noi siamo il prodotto in vendita di
    > Google.
    > > > Cerca una cosa in rete o dal telefono e
    > il
    > > giorno
    > > > dopo ti ritrovi la stessa cosa fra le
    > > pubblicità
    > > > presenti in ogni sito che visiti.
    > Aberrante,
    > > ma
    > > > questa è Google.
    > >
    > > A me non dà così fastidio, visto che in
    > cambio
    > di
    > > questa pubblicità ottengo servizi utilissimi
    > e
    > ad
    > > esaminare i miei dati sono solo
    > > macchine.
    > > Se ci si pone problemi stile grande fratello,
    > > invece, Google o gli altri non cambiano di
    > una
    > > virgola: le agenzie a tre lettere hanno
    > accesso
    > a
    > > tutto.
    >
    > Agenzie straniere che hanno accesso a tutto nel
    > nostro stato, e ti sembra normale?

    Eh, BELLO sicuramente no. NORMALE non saprei; siamo tecnologicamente primitivi e abbiamo da sempre dei corrotti incapaci al governo, non mi stupisce troppo che nazioni più forti ci spiino.
    Izio01
    4068
  • - Scritto da: Ethype

    > Noi siamo il prodotto in vendita di Google.

    postai un link ad un sito che fa le pulci al gruppetto Amazon/Microsoft/Apple/altri

    questo per dire che è inutile additare SOLO Google, perchè lo fanno tutti

    la differenza? la roba di Google la ottieni gratis, quella di Apple e Microsoft prima la paghi e poi sei spiato lo stesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack

    > GMail e Youtube, per quale assurdo motivo devono

    fanno parte della stessa azienda, quindi perchè ti scandalizzi?

    non è forse Cortana legato all'account Microsoft? a cui sono legati Windows, Xbox, Bing, WP, ecc...

    e vogliamo fare le pulci alle piattaforme web che stanno migrando in massa verso Disqus? perchè?

    e parliamo anche del sempre più diffuso utilizzo di credenziali Facebook/Twitter/Gmail come metodo di accesso ai più svariati siti web

    è chiarissimo che stiano andando verso l'unificazione dell'intero www, il che può portare casini per la profilazione, ma quella è una faccenda politica e noi popolo dovremmo smetterla di comportarci da pecore, tirare fuori gli attributi e costringere i politici a fare leggi ( anche sovranazionali se necessario ) che impediscano a questi soggetti di spiarci
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    > e vogliamo fare le pulci alle piattaforme web che
    > stanno migrando in massa verso Disqus?
    > perchè?

    Io mi rifiuto di commentare in siti che si appoggiano a Disqus o similari.
    Io posso accettare che il sito dove posto il commento (e solo quello) sappia l'IP associato al commento.
    Siti terzi no.

    Posso accettare che i moderatori del sito dove sto commentando cancellino un mio commento. Persone estranee no.

    > e parliamo anche del sempre più diffuso utilizzo
    > di credenziali Facebook/Twitter/Gmail come metodo
    > di accesso ai più svariati siti
    > web

    Per quello viene in aiuto la modalita' di navigazione anonima del browser.

    > è chiarissimo che stiano andando verso
    > l'unificazione dell'intero www, il che può
    > portare casini per la profilazione, ma quella è
    > una faccenda politica e noi popolo dovremmo
    > smetterla di comportarci da pecore, tirare fuori
    > gli attributi e costringere i politici a fare
    > leggi ( anche sovranazionali se necessario ) che
    > impediscano a questi soggetti di
    > spiarci

    Io non mi comporto da pecora: chi pecora si fa, lupo lo mangia.
    D'altra parte, finche' ci saranno pecore, nessun lupo viene a cercare me.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Io non mi comporto da pecora: chi pecora si fa,
    > lupo lo
    > mangia.

    il problema è che il controllo dei fili dove passano i tuoi dati ce l'hanno loro

    e spesso pure di molti dei servizi che usi

    io sto seriamente pensando di sloggiare e trasferire mail e quant'altro in Russia, Cina, Iran, in Paesi che almeno di me ( italiano ) se ne fregano
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Io non mi comporto da pecora: chi pecora si
    > fa,
    > > lupo lo
    > > mangia.
    >
    > il problema è che il controllo dei fili dove
    > passano i tuoi dati ce l'hanno
    > loro

    Ma i dati sono io che li cripto prima di farli passare.

    > e spesso pure di molti dei servizi che usi
    >
    > io sto seriamente pensando di sloggiare e
    > trasferire mail e quant'altro in Russia, Cina,
    > Iran, in Paesi che almeno di me ( italiano ) se
    > ne
    > fregano

    Sud Corea.
    Sufficientemente democratica da offrire garanzie minime, e con alfabeto asiatico, in modo che l'eventuale spam non dia fastidio piu' di tanto.
  • Io sono ancora qui che mi domando: ma se google è accusata di concorrenza sleale, che dire di Apple che addirittura si arroga il diritto di rifiutare una app se la ritiene troppo simile ai servizi offerti da apple?
    O che dire del fatto che decide, appunto, tutto Apple in barba a qualunque concetto di concorrenza? MAH!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Io sono ancora qui che mi domando: ma se google è
    > accusata di concorrenza sleale, che dire di Apple
    > che addirittura si arroga il diritto di rifiutare
    > una app se la ritiene troppo simile ai servizi
    > offerti da apple?
    > O che dire del fatto che decide, appunto, tutto
    > Apple in barba a qualunque concetto di concorrenza?

    Apple è più abile di Google a fare lobbying. Ti ricordi quando i giudici americani la condannarono per violazione dei brevetti samsung? Intervenne Obama in persona ad annullare la sentenza degli stessi giudici americani... una cosa mai vista in una democrazia.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Luca
    > > Io sono ancora qui che mi domando: ma se google
    > è
    > > accusata di concorrenza sleale, che dire di
    > Apple
    > > che addirittura si arroga il diritto di
    > rifiutare
    > > una app se la ritiene troppo simile ai servizi
    > > offerti da apple?
    > > O che dire del fatto che decide, appunto, tutto
    > > Apple in barba a qualunque concetto di
    > concorrenza?
    >
    > Apple è più abile di Google a fare lobbying. Ti
    > ricordi quando i giudici americani la
    > condannarono per violazione dei brevetti samsung?
    > Intervenne Obama in persona ad annullare la
    > sentenza degli stessi giudici americani... una
    > cosa mai vista in una
    > democrazia.

    il cuoco ha sovvenzionato molto generosamente la campagna elettorale dell'abbronzatissimo che ha restituito il favore. Tutto alla luce del sole, mica come da noi che devi portare la valigetta di soldi a roma, incontrare il senatore in una anonima stazione degli autobus per la consegna, sperare di non essere pedinato, ecc.
    non+autenticato
  • Sempre mafia è...
    non+autenticato
  • Nella frase "Abuso di Posizione Dominante" molti hanno difficoltà a comprendere la parola "Abuso", altri a quanto emerge dal tuo post hanno difficoltà a capire "Posizione Dominante".

    Apple non contando come numeri un piffero, fanboy rumorosi a parte, non può nemmeno considerarsi sotto indagine, non condiziona il mercato.

    Ho compreso dai tempi di IE VS FF che per non è alla portata di tutti comprendere il concetto.

    Me ne farò una ragioneOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Io sono ancora qui che mi domando: ma se google è
    > accusata di concorrenza sleale, che dire di Apple
    Apple non è in posizione di monopolio...
    Google invece è in una situazione di quasi monopolio nel settore dell'advertising online e sfrutta questo monopolio per ampliare la sua sfera di influenza fra browser, mappe, telefoni, sistemi operativi, ricerca, etc..
    Il punto è capire se abusa o meno della sua posizione dominante. Io penso ne abusi.
    non+autenticato
  • Mi dispiace voi metrosexual non sarete mai dominanti XD XD XD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ethype
    > - Scritto da: Luca
    > > Io sono ancora qui che mi domando: ma se
    > google
    > è
    > > accusata di concorrenza sleale, che dire di
    > Apple
    > Apple non è in posizione di monopolio...
    > Google invece è in una situazione di quasi
    > monopolio nel settore dell'advertising online e
    > sfrutta questo monopolio per ampliare la sua
    > sfera di influenza fra browser, mappe, telefoni,
    > sistemi operativi, ricerca,
    > etc..
    > Il punto è capire se abusa o meno della sua
    > posizione dominante. Io penso ne
    > abusi.

    quando sara' condannata per abuso, ormai i suoi robot daranno abbastanza avanzati per poter marciare con disinvoltura verso la casa bianca....
    non+autenticato