Sparamessaggini wireless con standard

La popolarità dei servizi di messagging istantaneo potrebbe presto contagiare anche gli utenti mobili. A portare questo modo di comunicare su wireless è un trio di colossi del mobile impegnato nello sviluppo di uno standard

Espoo (Finlandia) - Nel giro di un annetto l'instant messaging (IM) potrebbe sbarcare sulle reti mobili e conquistare il cuore di tutti i patiti dei messaggini SMS.

I tre colossi del mobile Ericsson, Motorola e Nokia, hanno infatti da poco formato Wireless Village, un'iniziativa in seno alla quale verrà sviluppato il Mobile Instant Messaging and Presence (IMPS), un protocollo di IM pensato per lo scambio di messaggi e informazioni di presenza fra dispositivi mobili, e fra questi ed i servizi di IM basati su Internet.

Il protocollo IMPS, offrendosi come standard del settore, si prefigge lo scopo di abbattere le attuali incompatibilità e gli attuali limiti dei protocolli IM in circolazione, portando interoperabilità fra tipi diversi di dispositivi e di reti.
Le specifiche del protocollo, che verranno rilasciate entro la fine dell'anno, si baseranno prevalentemente su standard già largamente adottati, come SMS (Short Messaging Services), MMS (Multimedia Messaging Services), WAP (Wireless Application Protocol), SIP (Session Initiation Protocol) e XML (Extensible Markup Language). Il servizio includerà funzionalità di sicurezza come l'autenticazione, la crittografia e il controllo di accesso, inoltre potrà essere implementato sulle reti cellulari di attuale e di prossima generazione, abbracciando GSM, GPRS e UMTS.

Un'iniziativa concorrente a quella del succitato trio è stata varata di recente da AOL e NTT DoCoMo, una coppia impegnata a migliorare il protocollo di AIM in modo che possa essere utilizzato sulle reti mobili i-Mode. In passato AOL aveva già preso accordi con il colosso della telefonia americana Sprint per portare servizi di IM sulla rete wireless di quest'ultima.

Con l'arrivo dei servizi di IM sulle reti mobili, specie su quelle di nuova generazione (i-Mode, GPRS, UMTS), il business legato ai messaggini SMS potrebbe ampliarsi enormemente e interessare anche il mondo aziendale. Le potenzialità di un tale servizio sono tali da destare anche qualche preoccupazione: che succederà - già si domanda qualcuno - quando alle masse di adolescenti là fuori verrà datà la possibilità di chattare via telefonino?