Gaia Bottà

Aste al centesimo, un milione di sanzioni

AGCM ha rilevato dei comportamenti scorretti da parte di due operatori di servizi di aste online al centesimo: il consumatore non è adeguatamente informato

Roma - Informazioni confuse e ingannevoli, meccanismi di addebito mascherati da promozioni, tutto nel nome della presunta convenienza delle aste online al centesimo, che agli utenti che abbiano acquistato il credito per partecipare promettono di ottenere prodotti in vendita sulla base di rilanci con puntate contenute: il Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilevato l'illiceità dei comportamenti di due operatori di questi servizi, irrogando sanzioni per un milione di euro.

La condotta più grave, segnalata da numerosi consumatori e indagata dall'AGCM, è stata osservata per l'operatore Flamingo Intervest Ltd: con sede nelle Isole Vergini britanniche, si è rivolta agli utenti italiani proponendo, via email o con dei popup pubblicitari disseminati su siti terzi, la partecipazione a dei sondaggi o questionari che sono occasione per promuovere, a fronte del pagamento di due euro, l'iscrizione a un servizio premium correlato al sito di aste e abbinato ad un premio che non è mai stato recapitato. La raccolta dei dati del consumatore, unitamente ad un contratto che lega l'utente all'iscrizione a uno dei siti di aste di Flamingo (www.dandybids.com, l'unico tuttora online, www.wippy.com, www.bogabids.com e www.ziinga.com), nascondeva l'adesione a uno schema di addebiti variabile da un minimo di quasi 40 euro a un massimo di circa 80 euro al mese, che l'iscritto avrebbe potuto impiegare quotidianamente per effettuare delle puntate presso le aste in svolgimento sui siti.

Poco importa che il consumatore, in attesa del premio promesso, non utilizzi i servizi sul sito di aste al quale si è registrato: il Garante ha osservato che Flamingo procede in ogni caso agli addebiti e, nel caso di indisponibilità di denaro sul conto dell'utente, avvia procedure di sollecito invocando la corresponsione di pagamenti di somme maggiorate da non meglio precisate penali. Il diritto di recesso osserva poi AGCM, è risultato pressoché impossibile da esercitare.
Sono la lacunosità e la vaghezza delle informazioni offerte al consumatore, prevalentemente in inglese sui propri siti e nel corso delle proposte commerciali, nonché l'aggressività delle proposte di adesione ai servizi, ad aver indotto il Garante a irrogare una sanzione di 500mila euro per le pratiche commerciali scorrette con cui Flamingo ha convinto gli utenti alla sottoscrizione di abbonamenti e una sanzione di 200mila euro per le omissioni delle informazioni necessarie a far fruire del servizio in maniera consapevole e oculata.

Ad una conclusione simile è giunta AGCM nei confronti di Marcandi Ltd per il sito www.madbid.com: pubblicizzato con banner comparsi su siti quali www.ansa.it, www.gazzetta.it, www.corriere.it e www.repubblica.it, che direzionavano l'utente a finte recensioni di clienti soddisfatti, il servizio di aste al centesimo si presentava in maniera superficiale, senza fornire adeguate informazioni sul funzionamento e sulle condizioni economiche dell'offerta, a vantaggio di promesse di "sconti pazzeschi", di un "Phone nuovo di zecca" per "soli 10,64 euro". Marcando, nel corso dell'indagine del Garante, ha accettato di modificare parte della propria strategia di comunicazione in vista di una maggiore trasparenza, ma ciò non è bastato a risparmiarle la sanzione di 300mila euro.

Gaia Bottà
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