Claudio Tamburrino

Africa, Facebook dallo spazio

Zuckerberg annuncia un nuovo accordo con Eutelsat per portare Internet via satellite entro il 2016 nei paesi africani

Roma - Mark Zuckerberg ha annunciato una partnership con l'azienda satellitare francese Eutelsat per offrire una serie di servizi Interent gratuiti alla regione sub-sahariana.

Satellite Facebook

L'accordo permetterà a Facebook di utilizzare - attraverso Eutelsat - le infrastrutture dell'operatore israeliano Spacecom: il social network potrà così innervare di connettività satellitare intere comunità nelle regioni più remote e quindi al momento digital divise. Il satellite che servirà agli scopi di Facebook si chiama AMOS-6 ed è al momento in fase di costruzione: la previsione è quella di vederlo in orbita per il 2016 e quindi in lotta sul tempo con l'atteso servizio di fornitura di connessione Internet via satellite di SpaceX.

Si tratta solo dell'ultima declinazione del progetto ad ampio respiro Internet.org, il progetto che oltre a portare nuova connettività offre una piattaforma che ospita i servizi di sviluppatori terzi offerti su base zero rating nelle aree meno connesse del mondo, da ultimo rinominata Free Basics. Il cambio di nome sembra in parte legato alle critiche ricevute dal progetto in India e legate alla questione della Net Neutrality: secondo alcuni gruppi di consumatori e telco locali, Facebook avrebbe mantenuto troppo il controllo sui contenuti cui era permesso l'accesso agli utenti attraverso l'app gratuita. A parte il rebranding, tuttavia, il social va avanti per la sua strada e oltre all'India e all'Indonesia Free Basics raggiunge ora gli utenti di quasi 20 paesi. Un totale di diverse decine di milioni di nuovi utenti che rappresentano solo il primo passo dell'ambizione globale di Zuckerberg: come ha riferito anche al congresso dell'ONU, l'obiettivo è quello dell'accesso universale ad Internet.
Con la partnership con Eutelsat, dunque, ora arriverà fino all'Africa: l'intenzione è portare l'accesso Internet a 14 paesi africani tra cui Nigeria, Tanzania e Costa d'Avorio. Accanto alla connettività satellite, peraltro, Facebook continuerà a lavorare ai suoi droni ad energia solare progettati per il medesimo scopo e per offrire tramite dispositivi laser una connessione a 10 GB al secondo nelle zone non ancora raggiunte dai servizi ordinari di accesso alla Rete.

Claudio Tamburrino

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