Gaia Bottà

Twitter, tagli in vista?

La piattaforma sarebbe pronta ad annunciare un ridimensionamento dei propri dipendenti. La crescita in cui l'azienda sperava con gli investimenti degli ultimi anni non si è verificata

Roma - Le spese sono cresciute a raggiungere i 633 milioni di dollari nell'ultimo trimestre (+37 per cento rispetto allo scorso anno), ma questa progressiva infusione di risorse non si è rispecchiata in una espansione delle platee degli utenti, con un valore sul mercato azionario tornato pari a quello del 2013: per Twitter sarebbe giunto il momento di razionalizzare, a partire dai propri dipendenti.

Sono fonti di Recode a prospettare un annuncio a breve termine: a pochi giorni dalla conferma a CEO di Jack Dorsey, provvisoriamente alla guida di Twitter dopo le dimissioni di Dick Costolo, parte dei 4100 dipendenti dell'azienda potrebbero essere congedati. A partire dal 2013, nel periodo della IPO, lo staff è raddoppiato tra assunzioni ed acquisizioni: le fonti parlano di un ridimensionamento che potrebbe colpire tutti i comparti dell'azienda, ma in particolare il comparto tecnico, a cui afferisce la metà dei dipendenti.

A contribuire al contenimento dei costi ci sarà probabilmente anche un intervento sulle sedi, che al momento sono 35: il New York Times riferisce che i piani di espansione per il quartier generale di San Francisco saranno probabilmente accantonati.
Twitter per il momento non ha commentato le indiscrezioni, ma le fonti prevedono che l'annuncio della ristrutturazione avverrà nel corso della settimana. La Borsa ha già reagito: il valore dei titoli ha subito un calo del 3 per cento nel corso delle contrattazioni after-hours a seguito dell'emergere delle indiscrezioni.
La possibile ristrutturazione, però, non è che una parte della strategia che Twitter intende perseguire per tornare a crescere: nei giorni scorsi l'azienda ha ampliato le possibilità a favore di produttori di contenuti e di inserzionisti in ambito video, ha annunciato Moments, una funzione utile a valorizzare la vocazione all'immediatezza della piattaforma nella rappresentazione del fluire dell'attualità, mentre da tempo starebbe meditando su un ripensamento della propria natura, magari abbattendo il limite dei 140 caratteri concessi agli utenti per comunicare.

Gaia Bottà
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