Gaia Bottà

Google.com, bug a fin di bene

L'imprevista registrazione del dominio più famoso del mondo è stata considerata da Mountain View un bug degno di ricompensa. A sua volta donata in beneficenza

Roma - Si era imbattuto nella disponibilità del dominio Google.com, lo aveva acquistato per soli 12 dollari, per un minuto aveva detenuto la proprietà del dominio più consultato del mondo. Sanmay Ved, ex-googler, aveva inconsapevolmente individuato un bug nel servizio di Google dedicato alla registrazione dei domini, lo aveva segnalato all'azienda e il dominio era tempestivamente tornato di proprietà di Mountain View. La Grande G, oltre ad avergli restituito i 12 dollari investiti, lo ha ricompensato per aver fatto emergere il problema.

Non è dato sapere quale valore Google abbia attribuito alla falla, sulla base del programma con cui ripaga coloro che sventino minacce di sicurezza: Ved ha riferito di aver ottenuto "più di 10mila dollari" per l'anomalo bug.

La somma ottenuta, quale che sia, non contribuirà al benessere di Ved: l'ex-googler ha scelto di donarla in beneficenza, nello specifico a The Art of Living India, non profit che si occupa di progetti umanitari. "Non mi importa dei soldi, non ho agito per ottenere una somma di denaro - ha spiegato Ved - Voglio dimostrare che le persone che vanno a caccia dei bug non sono sempre mossi dalle promesse di una ricompensa".
Google, per premiare le sue buone intenzioni, ha raddoppiato la donazione.

Gaia Bottà
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