Gaia Bottà

Popcorn Time, regna la confusione

Popcorntime.io, il client più utilizzato, si rassegna alla chiusura dopo gli screzi nella community, alimentati dal timore delle azioni dell'industria dei contenuti, attiva negli USA e in Italia. Ma nuovi progetti, come Butter e BrowserPopcorn, si affacciano online

Roma - Dopo l'abbandono degli sviluppatori originari, Popcorn Time ha vissuto un momento di rigogliosa e incontrollabile crescita: i fork del servizio che si è ripromesso di trasformare in streaming il P2P si sono moltiplicati, e così le lotte intestine fra gli sviluppatori, l'industria dei contenuti ha compiuto le proprie mosse per scongiurare quella che è stata vista da subito come una nuova minaccia. Apparentemente per l'uno e l'altro motivo, Popcorntime.io, progetto che era assurto a punto di riferimento per il pubblico, si è dichiarato fuori gioco.



Sembra essere il timore delle rivendicazioni di MPAA ad aver determinato una scissione interna agli sviluppatori di Popcorntime.io, e a una contesa sul dominio che si è risolta nella rinuncia a operare il servizio. Nonostante Popcorn Time abbia sempre difeso la propria neutralità tecnologica riversando sui netizen la responsabilità dei contenuti caricati in Rete e attinti dallo stesso Popcorn Time, e sui propri utenti la responsabilità di condividerli accidentalmente attraverso la piattaforma, la preoccupazione che aveva spinto lo sviluppatore originario ad abbandonare il progetto sembra aver colto anche gli sviluppatori che lo hanno portato avanti nel corso di quest'anno. Se da un lato il fronte più ardito dei gestori del progetto premeva per introdurre il supporto di un servizio VPN su abbonamento, i più prudenti hanno suggerito che ciò avrebbe offerto ai detentori dei diritti un appiglio per la denuncia: la spaccatura si è dimostrata insanabile e i server sono stati spenti, i log cancellati e pare non ci sia alcuna prospettiva di riaffacciarsi in Rete.

Nei giorni scorsi, prima della chiusura di Popcorntime.io, i suoi sviluppatori avevano dato origine ad un ulteriore fork, Butter, proprio per sganciare il codice della piattaforma dai collegamenti con i cataloghi di torrent e permettere ai contributori di continuare a lavorare su un progetto più neutrale, al riparo da qualsiasi controversia legale che potrebbe, come avvenuto nel Regno Unito, fare leva sulle relazioni con i servizi che organizzano e rendono disponibili i contenuti pirata caricati dai netizen. Il progetto, ancora agli albori, sembra allo stesso modo soffrire della confusione della community: il sito dedicato è online a singhiozzo.
A complicare il quadro, il fatto che il codice di Popcorn Time si sia diramato in una miriade di rivoli: fra quelli che scorrono più tumultuosi c'è BrowserPopcorn, che si ripromette di offrire le stesse funzionalità di Popcorn Time nel contesto del browser, senza client da scaricare, con un'infrastruttura centralizzata e dichiaratamente sprezzante della legge sul diritto d'autore. Lo sviluppatore serbo Milan Kragujevic, che ha rivendicato la paternità del progetto, si è già dovuto confrontare con i primi problemi: spiega che le minacce di MPAA lo avrebbero costretto a numerose migrazioni di dominio, e a un passaggio di mano che suona come una resa.

Non è dato sapere per ora quali siano le effettive strategie dei detentori dei diritti nei confronti di Popcorn Time e dei suoi fork, e la confusione nella community non consente di prevedere come i diversi progetti evolveranno nel prossimo futuro. Di certo per ora c'è solo la tattica adottata nei confronti degli utenti della piattaforma negli States, con cui l'industria dei contenuti ha già raccolto i primi frutti sotto forma di accordi stragiudiziali e risarcimenti da parte di individui intestatari di indirizzi IP colti a condividere.
Anche l'Italia sta operando alacremente nei confronti di Popcorn Time: dopo gli ordini di inibizione di agosto, la Procura di Genova avrebbe emesso nei giorni scorsi una nuova disposizione per complicare ai cittadini della Rete italiani l'accesso ad alcune delle manifestazioni di Popcorn Time.

Gaia Bottà
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7 Commenti alla Notizia Popcorn Time, regna la confusione
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  • Assistiamo sgomenti alla solita storia.

    Gentaglia senza scrupoli ed incapace di stare al passo con la tecnologia, uilizza metodi mafiosi per intimidire onesti costruttori di strade, solo perche' su quelle strade, ogni milione di automobilisti, potrebbe essercene uno che supera i limiti di velocita'.

    Mettano degli autovelox, mettano il tutor, facciano installare dei limitatori di velocita' sulle vetture, facciano un po' quello che vogliono, ma lascino stare chi costruisce e mantiene asfaltata la strada e soprattutto lascino stare gli automobilisti che la percorrono nel rispetto dei limiti.

    Non esiste che in uno stato di diritto si debba ancora leggere di minacce.

    Ci sono i tribunali.

    Se i signori delle major hanno finito il maalox, si rivolgano ai giusti canali. Non se ne puo' piu' di questo far west dove vige la legge del piu' forte.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Assistiamo sgomenti alla solita storia.
    >
    > Gentaglia senza scrupoli ed incapace di stare al
    > passo con la tecnologia, uilizza metodi mafiosi
    > per intimidire onesti costruttori di strade, solo
    > perche' su quelle strade, ogni milione di
    > automobilisti, potrebbe essercene uno che supera
    > i limiti di
    > velocita'.
    >
    > Mettano degli autovelox, mettano il tutor,
    > facciano installare dei limitatori di velocita'
    > sulle vetture, facciano un po' quello che
    > vogliono, ma lascino stare chi costruisce e
    > mantiene asfaltata la strada e soprattutto
    > lascino stare gli automobilisti che la percorrono
    > nel rispetto dei
    > limiti.
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    > Non esiste che in uno stato di diritto si debba
    > ancora leggere di
    > minacce.
    >
    > Ci sono i tribunali.
    >
    qui ci vorrebbe il tribunale per i giudici e il legislatore pero'. Nel senso che questi portaborse delle major ormai hanno inquinato i pozzi ovunque.... tu vedi delle locandine e un href a un metadato e zak! cio' e' buono per darti del pirata.... embe? ma l'opera? dove RAZZO e' l'opera in violazione del diritto d'autore? Eppure ormai cio' basta per farti pure condannare (o almeno farti 2-3 gironi di processo, assai costosi)
    non+autenticato
  • Non se ne puo'
    > piu' di questo far west dove vige la legge del
    > piu'
    > forte.

    Far West non voluto dai produttori di contenuti, il far west se lo sono trovato bello che pronto, si cerca solo di porre un freno al tutto e ripristinare un minimo di legalita' prima di ritrovarsi in un deserto culturale , dare delle boccate di ossigeno a tutto l'ambiente, le prime vittime sono stati propio i piccoli e gli indipendenti e non i big.
    Parlando di Italia la colonizazzione culturale e' in atto da un bel pezzo non aiutate con i soliti ragionamenti da piratone a migliorarla, aggiungiamo quella economica e sociale e il destino dell'Italia e' segnato, la furbizia alla lunga non perdona, mettere i filmini dei gatti su youtube sara' il massimo che potra' ambire il popolo italiano
    non+autenticato
  • - Scritto da: Billy The Kid
    > Non se ne puo'
    > > piu' di questo far west dove vige la legge
    > del
    > > piu'
    > > forte.
    >
    > Far West non voluto dai produttori di contenuti,
    > il far west se lo sono trovato bello che pronto,

    Ah, no, certo. Non lo vogliono loro, lo vuole babbo natale.

    > si cerca solo di porre un freno al tutto e
    > ripristinare un minimo di legalita' prima di
    > ritrovarsi in un deserto culturale ,

    Ci sono le leggi, c'e' la presunzione di innocenza e c'e' il diritto alla difesa dell'accusato.

    Questi invece vogliono fare come nel far west, dove basta essere accusati di furto di bestiame per venire impiccati. Senza processo, senza prove, senza difesa, senza niente.

    Siamo in un paese civile, almeno credo.

    > dare delle
    > boccate di ossigeno a tutto l'ambiente, le prime
    > vittime sono stati propio i piccoli e gli
    > indipendenti e non i big.

    Ma quali vittime?

    > Parlando di Italia la colonizazzione culturale e'
    > in atto da un bel pezzo non aiutate con i soliti
    > ragionamenti da piratone a migliorarla,
    > aggiungiamo quella economica e sociale e il
    > destino dell'Italia e' segnato, la furbizia alla
    > lunga non perdona, mettere i filmini dei gatti su
    > youtube sara' il massimo che potra' ambire il
    > popolo
    > italiano

    E chi siamo noi per decidere che cosa piace alla gente?
    Se gli piacciono i video dei gattini guarderanno quelli.
  • - Scritto da: panda rossa

    > E chi siamo noi per decidere che cosa piace alla
    > gente?
    > Se gli piacciono i video dei gattini guarderanno
    > quelli.
    Siamo le Major il problema non sono i gattini per noi vanno benissimo anche quelli purchè ci diate i vostri soldi....
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Billy The Kid

    > Far West non voluto dai produttori di contenuti,
    > il far west se lo sono trovato bello che pronto,
    Come no loro passavano di li per caso....
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Sono in disaccordo.
    Fino all' invenzione della videocassetta la pirateria non esisteva.
    Anche dopo se le major non avessero commercializzato i film in videocassetta, il problema della pirateria sarebbe rimasto circoscritto a pochi gruppi criminale e facilmente contrastabile.
    E' l' ingordigia delle major che spinge verso la dematerializzazione dell' opera per venderti un finto possesso, che dovremmo chiamare noleggio visti i limiti imposti dal copyright, per poi limitarsi che è duplicabile.
    Il tutto senza rivedere i prezzi al pubblico all' allargarsi del mercato e alla riduzione dei prezzi di produzione del supporto.
    Nella musica dove il problema si è presentato prima, molti artisti hanno capito che il miglior modo per monetizzare è ritornare alle origini, coi concerti.
    Non commento poi i diritti estesi a 70 anni dalla morte dell' autore, vorrei vederlo applicato anche alle invenzioni per equità, poi vedi quante royaltis agli eredi dei lumiere.
    non+autenticato