Alfonso Maruccia

Le due anime di HP

Il colosso statunitense procede alla scissione in due nei tempi previsti, promette una mentalità da start-up e mette a disposizione delle nuove organizzazioni le stesse strutture che hanno fatto la storia dell'azienda

Roma - Come previsto dai piani già noti da tempo, Hewlett-Packard si è oggi divisa in due diverse aziende: una, HP Inc., eredita i business delle stampanti e dei personal computer, mentre la seconda, Hewlett Packard Enterprise, si incaricherà di vendere servizi alle imprese. L'operazione è a suo modo storica, e per festeggiare degnamente l'evento la "vecchia" HP ha aperto le porte dei suoi edifici storici alle due nuove aziende.



HP Inc. e Hewlett Packard Enterprises avranno un valore di borsa di circa 50 miliardi di dollari ciascuna; mentre nel primo caso non ci si aspettano guadagni stratosferici a causa delle attuali condizioni del mercato PC, nel secondo le previsioni di crescita sono decisamente maggiori - anche considerando i risparmi sostanziali dovuti a una ristrutturazione che coinvolgerà decine di migliaia di dipendenti.

La scissione di HP arriva dopo anni vissuti pericolosamente tra acquisizioni sbagliate, scandali, gestioni aziendali ampiamente discusse (come nel caso dell'indimenticabile Leo Apotheker) e, ultima ma non ultima, l'affaire dell'acquisizione di Autonomy con tutto quello che ne è conseguito.
Il mercato tecnologico sta ora vivendo la sua ennesima fase evolutiva, come dimostra anche la decisione di Dell di abbandonare Wall Street, e HP (Inc.) dice di voler accogliere la nuova sfida con "il cuore e l'energia di una start-up" ma il cervello, i muscoli e la determinazione (per non parlare dei soldi) di una delle 100 maggiori corporation del mondo.

Per celebrare a suo modo il momento storico, la oramai ex-HP ha aperto le porte degli edifici storici di Palo Alto incluso il "garage" dove William Hewlett e David Packard fondarono la società nell'incredibilmente lontano 1939; gli impiegati di HP Inc. e di Hewlett Packard Enterprises sopravvissuti alla mattanza della ristrutturazione avranno accesso ai macchinari conservati nel museo dell'azienda, per non parlare dei laboratori di ricerca e sviluppo che hanno continuato a lavorare con profitto anche in questi ultimi anni.
Che la nuova doppia vita di HP abbia inizio.




Alfonso Maruccia
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