Claudio Tamburrino

San Francisco, niente regole contro Airbnb

Nella città di origine è stata rifiutata una normativa che voleva rallentare il proliferare dei servizi di affitto a breve termine, Individuati come alla base del processo di gentrificazione

Roma - Airbnb ha incassato una vittoria importante a San Francisco, dove sono state bloccate una serie di proposte per irrigidire la regolamentazione relativa ai servizi di affitto a breve termine.

Proprio nella città dove è stata fondata ed ha sede, la startup rischiava di veder approvata una normativa che avrebbe rischiato seriamente di minacciare il proprio business: la Proposition F puntava ad introdurre una serie di restrizioni ed impegni burocratici ai servizi di affitto a breve termine come Airbnb oltre agli obblighi, già previsti, di raccogliere una tassa di soggiorno dagli ospiti e di imporre un limite al numero di giorni in un anno che un appartamento può essere messo in affitto "per breve termine".

Tutto questo, infatti, secondo parte dell'opinione pubblica e dell'amministrazione di San Francisco non bastava a porre un freno all'impennata dei prezzi delle case. Si tratta del cosiddetto processo di gentrificazione, che porta alcune zone ad essere colonizzate dalla classe medio-alta con conseguente aumento di prezzi che costringe gli abitanti originali a cercare alloggio in zone meno costose.
Per questo si è accesa una dura battaglia sulla misura in discussione, tanto che la piattaforma dedicata agli affitti ha finito per spendere in lobby circa 8 milioni di dollari tra campagne pubblicitarie e sostegno al candidato democratico Gavin Newsom. Per quanto il mercato di San Francisco possa rappresentare solo una minima parte del suo business, ora valutato in circa 25 miliardi di dollari, il servizio temeva che la proposition F potesse essere presa da esempio da altre città negli Stati Uniti.

Alla fine Airbnb ha avuto la meglio: la misura ha ottenuto solo 45 dei 100 voti a disposizione. "Si tratta di una vittoria decisiva - si legge nel comunicato Airbnb - per la classe media e per le famiglie lavoratrici e per il loro diritto a condividere le proprie case, una vittoria incassata contro l'estremismo di una misura sostenuta dall'industria degli hotel".

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia San Francisco, niente regole contro Airbnb
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  • Ovvero forzata riqualificazione commerciale di zone residenziali...

    Pessima cosa, se così fosse, ma mi pare tutt'altra, ed altrettanto pessima, la "mission" di Airbnb.

    Sono stato in ottobre scorso in Olanda per motivi di famiglia, circa 20 giorni ad Almere, modernissimo grosso centro turistico/commerciale 30 Km a NE di Amsterdam, ed ovviamente ho cercato disperatamente tramite Airbnb sistemazione adatta per me e mia moglie senza essere pelato.
    La massima parte delle offerte erano locazioni abbastanza periferiche, in camera matrimoniale o adattata tale, in alloggio condiviso con proprietari e magari altri ospiti, con uso cucina e spesso bagno comuni; a che prezzi? da 60 a 120 euro a notte (al di sotto erano indecorose), salvo andare decisamente fuori mano per risparmiare un 25% max! Sono effettivamente prezzi pompati, da "piccola nobiltà" magari decaduta (gentry, noi diremmo media borghesia), oltretutto con disponibilità assai limitate, articolate in giorni spesso non consecutivi tra loro, e dulcis in fundo a pagamento on-line anticipato quasi al buio!
    Offerte a mio avviso inaccettabili, se si pensa che invece, andando su alla disperata, abbiamo trovato immediatamene posto in uno dei migliori alberghi del luogo (Hotel Anno), centralissimo, nei pressi della stazione ferroviaria, su una piazza favolosa, con balconata magnifica esposta su suddetta piazza, con stanza matrimoniale di almeno 35 mq. e servizi annessi, il tutto di ottimo livello e comunque superiore alle migliori offerte Airbnb, per la cifra di 80 euro/notte, colazione compresa...!

    Per conto mio Airbnb è un'intermediazione immobiliare tra privati per brevi periodi, chiaramente a fini di lucro dovunque e comunque sia possibile, alle spalle degli sprovveduti in cerca di improbabili risparmi, e non c'è dietro alcun arcano disegno di gentri...chè, a si, gentrizzazione o gentrificazione che dir si voglia.
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    Modificato dall' autore il 04 novembre 2015 22.59
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  • Una volta c'erano le guerre e le pestilenze, ti alzavi a guardare l'uccellino mentre arrivava una raffica di mitra oppure ti facevi mangiare dai topi le provviste per l'inverno.

    Oggi la selezione naturale si basa su diversi parametri, ma non per questo è cessata...
    non+autenticato
  • Posso parlare della mia esperienza, che francamente è del tutto diversa. Ho usato AirBnb quest'anno due volte, all'Elba e a Praga. Non sapevo in nessuno ancora che fosse qualcosa di diverso da Booking.

    In entrambe le occasioni ho potuto trovare un appartamento a prezzi concorrenziali (per carità, stesso prezzo di Booking o similari, ma comunque tutt'altro che gonfiato), e gli appartamenti hanno sicuramente soddisfatto le aspettative. In particolare a Praga, in pieno centro, a prezzi molto minori che un hotel (praticamente poco più di un ostello), e con una metratura doppia o tripla di una stanza equivalente.
    non+autenticato