Alfonso Maruccia

Microsoft e Red Hat mettono Linux nel cloud

Le due corporation stringono una partnership all'insegna di Linux nel cloud, e di Red Hat LE in particolare, condividendo persino il supporto per i rispettivi utenti. Dopotutto la clientela delle due organizzazioni è sovrapponibile

Roma - Microsoft e Red Hat hanno annunciato l'avvio di una partnership per l'integrazione di Linux sulla piattaforma cloud di Azure, fatto che non è certo una novità assoluta ma che nel caso di Red Hat ha il potenziale per attrarre una utenza prettamente aziendale molto più di un Ubuntu qualsiasi.

La partnership sembra essere di quelle particolarmente strette, e prevede tra le altre cose l'offerta "nativa" di Red Hat Enterprise Linux (RHEL) ai clienti presenti e futuri di Azure accanto alle altre distro Linux già compatibili con la piattaforma. L'OS open source sarà ora la versione "standard" di Linux proposta agli utenti enterprise.

Anche il supporto per gli ambienti ibridi tra cloud pubblico e privato sarà condiviso, mentre le due aziende collaboreranno per fornire accesso alle tecnologie .NET accanto ai prodotti Red Hat per la nascita di "capacità di sviluppo di nuova generazione".
Microsoft saluta la partnership con Red Hat sottolineando la popolarità degli OS Linux su Azure, una scelta - dove l'alternativa significa Windows - già compiuta da un abbonato su quattro e che in Cina arriva a uno su due.

Dal punto di vista di Red Hat, invece, il vice-presidente corporate Mike Evans sottolinea come le due aziende abbiano in sostanza un 90 per cento di clienti che si sovrappongono. Sia come sia, la partnership per RHEL su Azure conferma per l'ennesima volta che Linux non è più "un cancro" come l'ex-CEO di Redmond Steve Ballmer soleva dire appena qualche anno fa.

Alfonso Maruccia
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38 Commenti alla Notizia Microsoft e Red Hat mettono Linux nel cloud
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  • ""Sia come sia, la partnership per RHEL su Azure conferma per l'ennesima volta che Linux non è più "un cancro" come l'ex-CEO di Redmond Steve Ballmer soleva dire appena qualche anno fa.""

    Bei tempi quando le distro linux erano un cancro. Come sono oggi? Una merda! Lo dico con profondo rammarico.
    non+autenticato
  • Una volta bacate le fondamenta a suon di cash sopra e soprattutto sottobanco, c'è purtroppo ben poco da fare.

    Nel futuro prossimo chissà...magari ci sarà una ottima IA ad aiutare gli sviluppatori e forse qualche manipolo di puristi (oppure Google che ha interesse per Android) riuscirà a fare dei mega-fork tagliando fuori il codice dei Giuda M$.
    non+autenticato
  • <<il potenziale per attrarre una utenza prettamente aziendale molto più di un Ubuntu qualsiasi.>>

    Se sono clienti RedHat significa che come cultura aziendale propendono per l'open-source...cosa c'entra la M$?

    Anzi, il solo fatto di collaborare con questi loschi figuri potrebbe gettare ombre su tutto il servizio. Perché la M$ prima di accettare la RedHat avrà probabilmente posto delle condizioni capestro (ad es. dati di tutti gli utenti a completa disposizione).
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > <<il potenziale per attrarre una utenza
    > prettamente aziendale molto più di un Ubuntu
    > qualsiasi.>>
    >
    > Se sono clienti RedHat significa che come cultura
    > aziendale propendono per l'open-source...cosa
    > c'entra la M$?

    Se sono clienti RedHat significa che come cultura hanno il business, se la uso è perchè per il mio business ho necessità di avere i sorgenti a disposizione, le guerre di religione nel business non esistono.

    > Anzi, il solo fatto di collaborare con questi
    > loschi figuri potrebbe gettare ombre su tutto il
    > servizio. Perché la M$ prima di accettare la
    > RedHat avrà probabilmente posto delle condizioni
    > capestro (ad es. dati di tutti gli utenti a
    > completa disposizione).

    Potrebbe non essere importante per il mio business che i dati degli utenti sia subvenduti a M$.
    non+autenticato
  • > per il mio business ho necessità di avere i sorgenti a disposizione

    Appunto: con la M$ rischiano di non avere più i sorgenti, sul lungo periodo. Cosa che cozzerebbe col business.

    > Potrebbe non essere importante per il mio business che i dati degli utenti sia subvenduti a M$.

    Basta uno scandalo di qualche azienda che trova gli ex suoi dati sul mercato nero e vedrai che importerà eccome.
    Il cloud M$ è un campo minato. Non è una questione di se ma di quando qualcuno farà parlare di se e dei suoi dati rubati. A quel punto sarà il fuggi-fuggi verso i servizi microsoft-less e RedHat non sarà fra questi.


    E' chiaro che se invece la M$ li ha volgarmente comprati pagandoli sottobanco il discorso cambia, perché di fatto stiamo parlando di una succursale M$ col cappello rosso e la scelta non è più criticabile perché non è più una scelta...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > > per il mio business ho necessità di avere i
    > > sorgenti a disposizione

    > Appunto: con la M$ rischiano di non avere più i
    > sorgenti, sul lungo periodo. Cosa che cozzerebbe
    > col business.

    M$ non può chiudere i sorgenti di RedHat.

    > > Potrebbe non essere importante per il mio
    > > business che i dati degli utenti sia subvenduti
    > > a M$.

    > Basta uno scandalo di qualche azienda che trova
    > gli ex suoi dati sul mercato nero e vedrai che
    > importerà eccome.

    Si ,certo, guarda Sony che è fallita dopo essere stata trapanata...

    > Il cloud M$ è un campo minato. Non è una
    > questione di se ma di quando qualcuno farà
    > parlare di se e dei suoi dati rubati. A quel
    > punto sarà il fuggi-fuggi verso i servizi
    > microsoft-less e RedHat non sarà fra
    > questi.

    In cloud girano molti server di gioco, ad esempio quelli di Elite dangerous sono tutti virtualizzati e ne vengono creati quando servono in base alle prestazioni richieste. Ormai gli universi persistenti funzionano così.

    > E' chiaro che se invece la M$ li ha volgarmente
    > comprati pagandoli sottobanco il discorso cambia,
    > perché di fatto stiamo parlando di una succursale
    > M$ col cappello rosso e la scelta non è più
    > criticabile perché non è più una scelta...
    non+autenticato
  • > M$ non può chiudere i sorgenti di RedHat.
    Ma insieme possono cominciare a creare roba quasi open. Cioè venduta come open ma che in realtà ha le parti closed. Tipo il famoso OpenXML per i documenti dell'Office.

    > Si ,certo, guarda Sony che è fallita dopo essere stata trapanata...
    Mi pare che siano due aziende di dimensioni e varietà di business un pelino diverse...
    E poi bisogna anche vedere la tipologia del cliente che viene fottuto: se si tratta della mandria di utonti ci vuole anche poco a imbonirli.
    Il cliente business con ufficio legale, invece, è un altro paio di maniche.

    > In cloud girano molti server di gioco, ad esempio quelli di Elite dangerous sono tutti virtualizzati e ne vengono creati quando servono in base alle prestazioni richieste. Ormai gli universi persistenti funzionano così.

    I server virtuali si possono spostare specialmente se sono tanti, perché li puoi traslare uno alla volta su altri server senza ridurre di fatto le prestazioni del servizio.
    Con le tecnologie di virtualizzazione il fuggi-fuggi è sempre più facilitato.
    non+autenticato
  • Nessuna delle due. Azure è un servizion di cloud compunting, mentre RedHat è un sistema operativo. Grazie a questa partnership gli utenti Azure potranno usare anche RedHat sapendo che le due aziende collaboreranno per migliorarne la compatibilità. Non ha molto senso dire "non uso Azure perché sono per l'open", sarebbe come dire "non uso Alice mail perché sono per l'open".
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > <<il potenziale per attrarre una utenza
    > prettamente aziendale molto più di un Ubuntu
    > qualsiasi.>>
    >
    > Se sono clienti RedHat significa che come cultura
    > aziendale propendono per l'open-source...cosa
    > c'entra la
    > M$?

    Red-Hat è la principale distribuzione Linux usata in ambiente Business seguita a ruote da SuSE Enterprise (SLES).
    Questo non c'entra nulla con l'open-source, ha a che fare che c'è qualcuno che paghi per l'assistenza (o per dargli la colpa quando qualcosa non va).
    Se scarichi Ubuntu, o CentOS (che è un clone esatto di Red Hat gratuito), o Open SuSE non hai lo stesso livello di supporto s non fai un contratto dedicato di assistenza.
    non+autenticato
  • > Red-Hat è la principale distribuzione Linux usata
    > in ambiente Business seguita a ruote da SuSE
    > Enterprise
    > (SLES).
    > Questo non c'entra nulla con l'open-source, ha a
    > che fare che c'è qualcuno che paghi per
    > l'assistenza (o per dargli la colpa quando
    > qualcosa non
    > va).
    > Se scarichi Ubuntu, o CentOS (che è un clone
    > esatto di Red Hat gratuito), o Open SuSE non hai
    > lo stesso livello di supporto s non fai un
    > contratto dedicato di
    > assistenza.

    Stai dicendo che si sono appoggiati a M$ per ragioni di infrastruttura?
    Mi sembrerebbe curioso, dato che la cultura Linux per rispondere ai clienti ce l'hanno solo i dipendenti di RedHat. Non vedo cosa possa dare loro in più la M$ dal punto di vista tecnico.
    Forse qualche sala server? Cooperazione dal punto di vista commerciale? Bah...


    Altro discorso se la M$ vuole mettere la zampa sulle distro Linux di tipo business così da tentare di rubare i dati anche delle relative aziende clienti.
    Ecco che allora i conti tornano (specialmente quelli bancari della RedHat, immagino).
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > > Red-Hat è la principale distribuzione Linux
    > usata
    > > in ambiente Business seguita a ruote da SuSE
    > > Enterprise
    > > (SLES).
    > > Questo non c'entra nulla con l'open-source, ha a
    > > che fare che c'è qualcuno che paghi per
    > > l'assistenza (o per dargli la colpa quando
    > > qualcosa non
    > > va).
    > > Se scarichi Ubuntu, o CentOS (che è un clone
    > > esatto di Red Hat gratuito), o Open SuSE non hai
    > > lo stesso livello di supporto s non fai un
    > > contratto dedicato di
    > > assistenza.
    >
    > Stai dicendo che si sono appoggiati a M$ per
    > ragioni di
    > infrastruttura?
    > Mi sembrerebbe curioso, dato che la cultura Linux
    > per rispondere ai clienti ce l'hanno solo i
    > dipendenti di RedHat. Non vedo cosa possa dare
    > loro in più la M$ dal punto di vista
    > tecnico.
    > Forse qualche sala server? Cooperazione dal punto
    > di vista commerciale?
    > Bah...
    >
    >
    > Altro discorso se la M$ vuole mettere la zampa
    > sulle distro Linux di tipo business così da
    > tentare di rubare i dati anche delle relative
    > aziende
    > clienti.
    > Ecco che allora i conti tornano (specialmente
    > quelli bancari della RedHat,
    > immagino).

    la seconda che hai dettoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcione

    > > Stai dicendo che si sono appoggiati a M$ per
    > > ragioni di
    > > infrastruttura?
    > > Mi sembrerebbe curioso, dato che la cultura
    > Linux
    > > per rispondere ai clienti ce l'hanno solo i
    > > dipendenti di RedHat. Non vedo cosa possa dare
    > > loro in più la M$ dal punto di vista
    > > tecnico.
    > > Forse qualche sala server? Cooperazione dal
    > punto
    > > di vista commerciale?
    > > Bah...
    > >
    > >
    > > Altro discorso se la M$ vuole mettere la zampa
    > > sulle distro Linux di tipo business così da
    > > tentare di rubare i dati anche delle relative
    > > aziende
    > > clienti.
    > > Ecco che allora i conti tornano (specialmente
    > > quelli bancari della RedHat,
    > > immagino).
    >
    > la seconda che hai dettoSorride

    Ma anche tutte e due
  • - Scritto da: xx tt
    > > Red-Hat è la principale distribuzione Linux
    > usata
    > > in ambiente Business seguita a ruote da SuSE
    > > Enterprise
    > > (SLES).
    > > Questo non c'entra nulla con l'open-source, ha a
    > > che fare che c'è qualcuno che paghi per
    > > l'assistenza (o per dargli la colpa quando
    > > qualcosa non
    > > va).
    > > Se scarichi Ubuntu, o CentOS (che è un clone
    > > esatto di Red Hat gratuito), o Open SuSE non hai
    > > lo stesso livello di supporto s non fai un
    > > contratto dedicato di
    > > assistenza.
    >
    > Stai dicendo che si sono appoggiati a M$ per
    > ragioni di
    > infrastruttura?
    > Mi sembrerebbe curioso, dato che la cultura Linux
    > per rispondere ai clienti ce l'hanno solo i
    > dipendenti di RedHat. Non vedo cosa possa dare
    > loro in più la M$ dal punto di vista
    > tecnico.
    > Forse qualche sala server? Cooperazione dal punto
    > di vista commerciale?
    > Bah...
    >
    >
    > Altro discorso se la M$ vuole mettere la zampa
    > sulle distro Linux di tipo business così da
    > tentare di rubare i dati anche delle relative
    > aziende
    > clienti.
    > Ecco che allora i conti tornano (specialmente
    > quelli bancari della RedHat,
    > immagino).

    Nessuna delle due. Azure è un servizion di cloud compunting, mentre RedHat è un sistema operativo. Grazie a questa partnership gli utenti Azure potranno usare anche RedHat sapendo che le due aziende collaboreranno per migliorarne la compatibilità. Non ha molto senso dire "non uso Azure perché sono per l'open", sarebbe come dire "non uso Alice mail perché sono per l'open".
    non+autenticato
  • finalmente red hat scopre le carte!
    ne vedremo delle belle nei mesi a venireOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcione
    > finalmente red hat scopre le carte!
    > ne vedremo delle belle nei mesi a venireOcchiolino
    Ve l'hanno messo nel cloud?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: marcione
    > > finalmente red hat scopre le carte!
    > > ne vedremo delle belle nei mesi a venireOcchiolino
    > Ve l'hanno messo nel cloud?A bocca aperta

    agli utilizzatori di rh e derivate senz'altroSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcione
    > - Scritto da: Hop
    > > - Scritto da: marcione
    > > > finalmente red hat scopre le carte!
    > > > ne vedremo delle belle nei mesi a venireOcchiolino
    > > Ve l'hanno messo nel cloud?A bocca aperta
    >
    > agli utilizzatori di rh e derivate senz'altroSorride

    purtroppo le carte di redhat erano chiarissime da tanto tempo. >:()
    non+autenticato
  • finito con le fesserie?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > finito con le fesserie?
    dici che il fatto che Lennart Poettering (padre di pulseaudio e sopratutto di systemd) e Matthew "voglio uefi" Garrett siano RedHat e' un puro caso?
    non+autenticato
  • personalmente non frega un tubo dei casi, ma trovo alquanto fastidioso che una volta su quattro systemd mi si blocca allo shutdown, dicendo che c'è un job attivo per disattivare questo o quel servizio

    il risultato è che devo forzare lo shutdown premendo il pulsante a lungo, con evidente disagio per il filesystem
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > personalmente non frega un tubo dei casi, ma
    > trovo alquanto fastidioso che una volta su
    > quattro systemd mi si blocca allo shutdown,
    > dicendo che c'è un job attivo per disattivare
    > questo o quel
    > servizio
    >
    > il risultato è che devo forzare lo shutdown
    > premendo il pulsante a lungo, con evidente
    > disagio per il
    > filesystem

    LOL, ma che sistema di mer*a è? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Manco Windows fallisce lo shutdown una volta su quattro.
    non+autenticato
  • Che io sappia, lo shutdown è stato sottratto a systemd; almeno, su OpenSUSE (che io uso) è così.
    Può anche darsi che gli sviluppatori di OpenSUSE, dopo aver perso la pazienza, siano intervenuti con una propria patch; fatto sta che ora lo shutdown avviene in appena 1 secondo nel 100% dei casi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali

    > Può anche darsi che gli sviluppatori di OpenSUSE,
    > dopo aver perso la pazienza, siano intervenuti
    > con una propria patch; fatto sta che ora lo

    probabile

    io uso archlinux e c'è systemd al comando

    ok ubuntu sta messa peggio, soprattutto la penultima release dove ci sono systemd e upstart in concomitanza

    > shutdown avviene in appena 1 secondo nel 100% dei
    > casi!

    quando va tutto bene si, ma come ho scritto capita in un 20-25% dei casi che mi dia rogne

    ok che ho due schede grafiche, di cui una è assegnata a vfio per il passthrough ( ragion per cui non posso nemmeno usare la sospensione )

    penso che systemd pasticci un pò con la mia configurazione
    non+autenticato
  • > shutdown avviene in appena 1 secondo nel 100% dei
    > casi!

    si okay, ma anche se è troppo veloce significa che c'è qualcosa che non va' A bocca storta
    non+autenticato