Alfonso Maruccia

Cavi USB-C, la colonna infame

Un ingegnere di Google si è dato una missione, vale a dire recensire i cavi USB tipo C messi in vendita su Amazon alla caccia di quelli che non rispettano le specifiche. E che possono danneggiare il gadget dell'utente

Roma - I collegamenti USB di tipo C sono uno standard relativamente giovane, e Benson Leung ha tutta l'intenzione di denunciare i produttori disonesti che mettono in commercio cavi che non rispettano appieno le specifiche della tecnologia. Il rischio non è banale, per l'hardware così come per i dati dell'utente.

Leung, ingegnere impiegato presso Google che ha lavorato allo sviluppo del Chromebook Pixel e del tablet Pixel C, ha cominciato a fare "nomi e cognomi" dei suddetti produttori recensendo i cavi USB tipo-C messi in vendita su Amazon. Inutile dirlo, il quadro che ne esce è inquietante.

Il problema principale evidenziato da Leung è presente nei cavi economici con collegamento USB Type-C da un lato e USB tipo A o B dall'altro, prodotti che necessitano della presenza di uno specifico valore di resistenza per rispettare in pieno l'ultimo standard USB e fornire una carica elettrica sicura ai dispositivi connessi.
Nel peggiore dei casi, un cavo USB non conforme può portare al danneggiamento dell'hub USB dell'utente, del caricabatteria o del dispositivo connesso; nella migliore delle ipotesi, i cavi truffaldini non permettono di ricaricare i dispositivi compatibili connessi a un PC o un laptop.

Stando alle recensioni di Leung, le marche che non rispettano lo standard USB includono CableCreation, Monba, Kupx, Juiced Systems, Orzly e TechMatte, mentre marchi quali Frieq, Belkin e iOrange possono essere considerati affidabili.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia Cavi USB-C, la colonna infame
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  • well done! dovrebbero istituire la giornata dell'analisi dell'hw cialtrone in tutte le big corpCon la lingua fuori
    perche' non e' tanto una questione di costi (su, mettere una resistenza di pullup da 10khom o da 60 non cambia nulla) ma proprio di cialtroneria......
    non+autenticato
  • Basta pensare che risparmiano su testpoint e zero ohm ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Basta pensare che risparmiano su testpoint e zero
    > ohm
    > ...
    ma alla fine COSA risparmiano? il tempo per leggere i pdf da IEEE (o affini)?Con la lingua fuori se fai 3 cavi a mano, posso capirlo (non mi va di leggere il faldone), ma oltre... boh. cialtroneria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > well done! dovrebbero istituire la giornata
    > dell'analisi dell'hw cialtrone in tutte le big
    > corpCon la lingua fuori
    >
    > perche' non e' tanto una questione di costi (su,
    > mettere una resistenza di pullup da 10khom o da
    > 60 non cambia nulla) ma proprio di
    > cialtroneria......

    Magari quando i governi inizieranno a fare qualcosa di serio a favore degli utenti inizierà a cambiare qualcosa. Non si capisce perché un'azienda come Adobe, tanto per dirne una, continui a buttar fuori software con buchi, anzi voragini che causano furti di milioni ogni volta e non vengano mai ritenuti responsabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: bubba
    > > well done! dovrebbero istituire la giornata
    > > dell'analisi dell'hw cialtrone in tutte le big
    > > corpCon la lingua fuori
    > >
    > > perche' non e' tanto una questione di costi (su,
    > > mettere una resistenza di pullup da 10khom o da
    > > 60 non cambia nulla) ma proprio di
    > > cialtroneria......
    >
    > Magari quando i governi inizieranno a fare
    > qualcosa di serio a favore degli utenti inizierà
    > a cambiare qualcosa.
    non mi spingevo a tanto...Sorride gia' sarebbe bello se alcune big corp istituissero 'la giornata dell'analisi dell'hw cialtrone'.. autonomamente... la cattiva pubblicita' e' un arma di un certo peso (senza parlare del fatto che qualche azzeccagarbugli potrebbe cogliere la palla al balzo... dipende chi e' il manufacturer ovviamente... )

    > Non si capisce perché
    > un'azienda come Adobe, tanto per dirne una,
    > continui a buttar fuori software con buchi, anzi
    > voragini che causano furti di milioni ogni volta
    > e non vengano mai ritenuti
    > responsabili.
    non e' un problema ignoto... ma se venisse preso in mano dal legislatore ( bug = reato ) si paralizzerebbe il pianetaSorride
    cause legali pero' ne vengono fatte (in larga parte nell'accezione : "bug nel tuo sito che ha fatto exfiltrare i miei dati a cybercrook" ) ... e in effetti, anche da noi, esistono proposte assicurative ( polizze per la copertura dei danni, a persone e cose, prodotti dal software ).
    Certo adobe e oracle sfornano bug in quantita' abnormi ...Sorride
    non+autenticato