Alfonso Maruccia

Opera Max, colpo gobbo sul mercato di Android

Opera Software annuncia che l'adozione del suo tool di compressione per app mobile si č estesa ancora, e ora le prospettive di utilizzo da qui a un paio d'anni sono a dir poco rosee. Gli OEM Android gradiscono il prodotto

Roma - Nuovo incremento di popolarità per Opera Max, il servizio di compressione per il traffico di rete che la casa norvegese offre ai proprietari di gadget mobile e che, secondo Opera, dovrebbe essere parte integrante di un numero significativo di terminali Android da qui a un paio d'anni.


Al momento i partner OEM che hanno scelto di integrare Opera Max sui propri terminali ammontano a 14 diverse aziende, ha annunciato Opera, con i nuovi membri Acer, Hisense e TWZ che vanno ad affiancare brand del calibro di Samsung, Oppo, Xiaomi e molti altri. Di questo passo, preconizza la software house, Opera Max potrà contare su un numero di installazioni pari a 100 milioni entro il 2017.

I server di Opera Max agiscono da proxy per le comunicazioni telematiche delle app Android, intercettando il traffico di rete non cifrato e comprimendo/ottimizzando immagini, codice HTML, fogli di stile CSS e tutto quanto.
Stando ai numeri forniti da Opera stessa, con Opera Max il consumo dei dati si riduce del 50 per cento o arriva, in casi specifici come le app di Instagram, YouTube e Netflix, fino al 60 per cento; la compressione dei dati non ha ovviamente molta utilità negli abbonamenti cellulari con traffico illimitato, mentre potrebbe fornire vantaggi importanti nei casi in cui il piano dati arriva fino a una certa soglia.
"Molti utenti sono cauti nell'utilizzo dei dati mobile per paura di spendere troppo o andare oltre le soglie di traffico", ha dichiarato il Project Manager di Opera Max Sergey Lossev, e per questo gli OEM sono impegnati ad abbassare l'asticella per il traffico di rete su cellulare con soluzioni di ottimizzazione dei dati come Opera Max.

Alfonso Maruccia
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