Claudio Tamburrino

Italia, le responsabilità indirette delle diffamazioni anonime

L'amministratore del portale online Nuovocadore.it è stato condannato per aver ospitato un commento anonimo ritenuto diffamatorio dall'ex-parlamentare Maurizio Paniz. Nonostante la rimozione e nonostante la natura non giornalistica del sito

Italia, le responsabilità indirette delle diffamazioni anonimeRoma - Matteo Gracis, l'amministratore del portale nuovocadore.it, dedicato alle notizie locali sull'omonimo territorio, è stato condannato per diffamazione nei confronti dell'ex parlamentare di Forza Italia Maurizio Paniz.

Il caso risale all'anno scorso, quando era stata formulata la denuncia per per un commento sottoscritto da un utente anonimo nascosto dietro lo pseudonimo SMARA in una sezione del sito dedicato alle discussioni dei lettori: in esso si definiva l'avv. ed ex onorevole Paniz come "una persona che usa la propria professionalità in maniera distorta con l'unico obiettivo di fare leggi ad personam per salvaguardare dalla galera chi ha il ruolo di pensare al bene del Paese e invece porta avanti solo degli interessi personali".

Il commento era rimasto online dal 4 al 27 maggio, quando il gestore del forum aveva provveduto a rimuoverne - dopo 11 giorni esatti dalla richiesta di Paniz avvenuta semplicemente per email e non per raccomandata - la parte da lui ritenuta "presumibilmente diffamatoria". Secondo lo stesso Paniz, tuttavia, non sarebbe stata eliminata la parte incriminata.
Il Giudice incaricato di decidere sul caso ha ora accolto la tesi dell'accusa e della parte civile e deciso che il commento dell'anonimo non rientrasse nella legittima critica politica ma fosse da considerare di "tenore offensivo".

Inoltre non sembra essere valso in difesa di Gracis il fatto che Nuovocadore.it non sia una testata giornalistica, come si legge anche nell'avviso che campeggia in calce alla pagina e recita "in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Ciascun commento inserito nei post e nel forum viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale". Non è apparentemente contato neanche il fatto che nel forum non fossero previsti sistemi di pre-approvazione dei commenti né altri sistemi che farebbero scattare la responsabilità dell'amministratore, chiamato infatti in causa solo perché proprietario del sito (fino al 2012, quanto Gracis ha costituito da ProdAction Srl che attualmente risulta proprietaria dello stesso).

Il Tribunale di Belluno, tuttavia, ha giudicato Matteo Gracis responsabile, nonostante queste precisazioni e nonostante non fosse autore del commento, scritto - appunto - da un utente nascosto dietro l'anonimato, che la Procura non è stata in grado di rintracciare nonostante l'imputato abbia sempre offerto la completa disponibilità a collaborare.

In Italia, insomma, sembra imporsi in via giudiziaria - senza bisogno di una legge sulla responsabilità degli autori sullo stile delle varie (bocciate) versioni di normative "ammazza-blog" - la linea dell'ex-deputato di Forza Italia, che ha già dimostrato di non aver paura di ricorrere alla denuncia contro le presunte diffamazioni online nei confronti del suo nome: l'ex-onorevole Paniz già nel 2012 aveva denunciato ed ottenuto ragione nei confronti del sito Vajont.info, da cui era riuscito ad ottenere la cancellazione di alcune frasi considerate lesive della sua reputazione ed una condanna per diffamazione dell'amministratore Tiziano Del Farra.

Matteo Gracis è stato condannato a pagare 200 euro di multa per diffamazione dell'onorevole Paniz, 5mila euro di risarcimento danni, 2mila per le spese di costituzione di parte civile, nonché il pagamento delle spese legali. Tutto questo se la sentenza dovesse essere confermata nei successivi gradi di giudizio, cui Gracis ha riferito di voler far ricorso.
Come ha scritto Gracis sulla sua pagina Facebook: "Non la comprendo ma accetto molto serenamente questa sentenza. So di essere nel giusto e farà valere i miei diritti per dimostrarlo. Ci si vede in appello e poi se serve in Cassazione, sempre comunque, a testa alta."

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàDiffamazione, il caso nuovocadore.itL'ex-onorevole Maurizio Paniz denuncia l'amministratore di un forum anche dopo che ha provveduto a rimuovere un contenuto ritenuto diffamatorio. Chi è responsabile dei commenti anonimi?
  • AttualitàIndymedia, il buio dopo la diffamazioneLe sezioni Piemonte e Toscana del network d'informazione indipendente sono state sequestrate dal gip di Milano. Nel mirino, quattro articoli denunciati come diffamatori da una misteriosa multinazionale
  • AttualitàVajont.info chiuso per diffamazioneOrdine di sequestro preventivo da parte del GIP di Belluno. Il portale dedicato al disastro del 1963 è stato chiuso per alcune frasi all'indirizzo degli On. Domenico Scilipoti e Maurizio Paniz
66 Commenti alla Notizia Italia, le responsabilità indirette delle diffamazioni anonime
Ordina
  • Si piazza un frame nella pagina dove appare quindi un forum che sembra appartenere al sito, ma in realtà è su un altro sito, ovviamente all'estero.

    Così il titolare del blog potrà dire che tecnicamente i commenti non sono nel suo sito.

    Si aggiunge una bella nota in legalese avvisando che il forum è solo una riproduzione et voilà...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > Si piazza un frame nella pagina dove appare
    > quindi un forum che sembra appartenere al sito,
    > ma in realtà è su un altro sito, ovviamente
    > all'estero.
    >
    > Così il titolare del blog potrà dire che
    > tecnicamente i commenti non sono nel suo sito.
    >
    >
    > Si aggiunge una bella nota in legalese avvisando
    > che il forum è solo una riproduzione et
    > voilà...

    Infatti e' proprio per questo che molti siti di notizie commentabili si stanno rivolgendo a Disqus o similari.

    Peccato che il prezzo da pagare sia quello di consentire a Disqus o similari di incrociare i dati e sapere che Tizio del sito xxx e Caio del sito yyy sono in realta' lo stesso PC.
  • Mi è capitato qualche volta di vedere un politico e un giornalista o un opinionista scontrarsi su determinati argomenti.

    Giornalista ,calmo ed espone i fatti...

    Politico si incavola subito, urla,insulta gratuitamente il giornalista promettendo querele....

    Siii devo dire molto alla pari...

    Queste trovate fanno comodo alla politica per mettere il bavaglio su cose scomode od evitare che la propria aurea sia in qualche modo inquinata.

    Ah che sbaglio colossale aver delegato troppo ai politici pensando di fare i nostri interessi...
    non+autenticato
  • si ma poi secondo quale legge hanno condannato un tizio per "diffamazione indiretta"?

    io ero rimasto che i reati erano personali e se ne rispondeva in prima persona, senza la possibilità di portare al patibolo un capro espiatorio

    questa sentenza e quella della "sospensiva della sospensiva" del procedimento a de Luca fanno il paio in quanto a scempiaggini

    comincio a pensare che alcuni magistrati e giudici dovrebbero ritornare a scuola
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > si ma poi secondo quale legge hanno condannato un
    > tizio per "diffamazione
    > indiretta"?


    ma che ti importa... se si rovista bene tra le leggi qualcosa si trova sempre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Mi è capitato qualche volta di vedere un politico
    > e un giornalista o un opinionista scontrarsi su
    > determinati
    > argomenti.
    >
    > Giornalista ,calmo ed espone i fatti...
    >
    > Politico si incavola subito, urla,insulta
    > gratuitamente il giornalista promettendo
    > querele....
    >

    Ed è molto semplice: il giornalista serio e preparato le vince le cause per diffamazione, quello meno serio e preparato invece no.
    Ma evidentemente, secondo e te qualcun altro, al giornalista o chi per esso deve essere permesso di dire quello che gli pare riguardo gli altri (che non c'entra nulla con il diritto di opinione o la libertà di parola)
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisisi
    > - Scritto da: Etype
    > > Mi è capitato qualche volta di vedere un
    > politico
    > > e un giornalista o un opinionista scontrarsi
    > su
    > > determinati
    > > argomenti.
    > >
    > > Giornalista ,calmo ed espone i fatti...
    > >
    > > Politico si incavola subito, urla,insulta
    > > gratuitamente il giornalista promettendo
    > > querele....
    > >
    >
    > Ed è molto semplice: il giornalista serio e
    > preparato le vince le cause per diffamazione,
    > quello meno serio e preparato invece
    > no.

    La realta' e' che il giornalista piu' famoso, con le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio editore, vince la causa.
    Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e preparato, ma senza alcuna copertura, viene stritolato dalla macchina giudiziaria.

    > Ma evidentemente, secondo e te qualcun altro, al
    > giornalista o chi per esso deve essere permesso
    > di dire quello che gli pare riguardo gli altri
    > (che non c'entra nulla con il diritto di opinione
    > o la libertà di
    > parola)

    Che cosa non c'entra con il diritto di opinione o la liberta' di parola?
    Io ho il diritto di dire che il tuo modo di ragionare e' asservito al potere, di cui probabilmente fai parte o godi di immeritati privilegi.
  • > La realta' e' che il giornalista piu' famoso, con
    > le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio
    > editore, vince la
    > causa.

    Di solito chi afferma il vero non ha problemi di essere famoso o meno. Comunque se il tuo obiettivo è avere giornalisti che scrivono cose false fai pure, lotta per questo, vai così.

    > Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e
    > preparato, ma senza alcuna copertura, viene
    > stritolato dalla macchina
    > giudiziaria.
    >

    E cosa sarà mai questa macchina giudiziaria??? Ci sono tre gradi di processo, durante i quali non devi far altro che aspettare. La pena detentiva la vogliono eliminare e questo mi sembra giusto.

    >
    > Che cosa non c'entra con il diritto di opinione o
    > la liberta' di
    > parola?
    > Io ho il diritto di dire che il tuo modo di
    > ragionare e' asservito al potere, di cui
    > probabilmente fai parte o godi di immeritati
    > privilegi.

    Infatti tu il diritto di dirlo lo hai, solo che se lo dici riguardo qualcuno allora dovresti avere la certezza di essere nel vero.
    Ad esempio, adesso inizi nel tuo solito patetico tentativo di di dire al tuo interlocutore che è un markettaro/politico/colluso ecc ecc e stai, come sempre, parlando a caso. Si vede che a te piace, cosa ti posso dire, fallo finché non pesti i piedi a qualcuno. Piccolo particolare: la legge purtroppo prevede che la stessa salvaguardia la hai tu, che nessuno quindi ti diffami. Secondo il tuo ragionamento domani un giornalista si può svegliare e mettere nella prima pagina di un giornale il tuo nome e cognome e dirti che sei un povero farneticante, tu puoi sempre dimostrare (non so in che modo) che non è la verità. Lo scrivi qua su PI? Compri una pagina di un giornale? Gridi forte al mercato?
    Fai fai, fammi sapere quando va in scena questa commedia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisisi
    > > La realta' e' che il giornalista piu'
    > famoso,
    > con
    > > le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio
    > > editore, vince la
    > > causa.
    >
    > Di solito chi afferma il vero non ha problemi di
    > essere famoso o meno. Comunque se il tuo
    > obiettivo è avere giornalisti che scrivono cose
    > false fai pure, lotta per questo, vai
    > così.

    Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di certa gente l'arma della ritorsione a mezzo diffamazione.

    > > Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e
    > > preparato, ma senza alcuna copertura, viene
    > > stritolato dalla macchina
    > > giudiziaria.
    > >
    >
    > E cosa sarà mai questa macchina giudiziaria??? Ci
    > sono tre gradi di processo, durante i quali non
    > devi far altro che aspettare. La pena detentiva
    > la vogliono eliminare e questo mi sembra
    > giusto.

    La macchina giudiziaria e' quella cosa che condanna una persona estranea ai fatti, come dice l'articolo.

    > > Che cosa non c'entra con il diritto di
    > opinione
    > o
    > > la liberta' di
    > > parola?
    > > Io ho il diritto di dire che il tuo modo di
    > > ragionare e' asservito al potere, di cui
    > > probabilmente fai parte o godi di immeritati
    > > privilegi.
    >
    > Infatti tu il diritto di dirlo lo hai, solo che
    > se lo dici riguardo qualcuno allora dovresti
    > avere la certezza di essere nel
    > vero.

    Non basta.
    E' questo il punto maledetto.
    Non basta dire il vero.
    Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il vero e lo provo, e il giudice puo' condannarmi anche se ho detto il vero con tanto di prove.
    E' un reato di OPINIONE che non entra nel merito di quanto detto ma riguarda solo la suscettibilita' del personaggio.

    Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e' diffamazione se quanto detto corrisponde al vero? Mi accontento per cominciare.
    Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO DI POTERE.

    > Ad esempio, adesso inizi nel tuo solito patetico
    > tentativo di di dire al tuo interlocutore che è
    > un markettaro/politico/colluso ecc ecc e stai,
    > come sempre, parlando a caso. Si vede che a te
    > piace, cosa ti posso dire, fallo finché non pesti
    > i piedi a qualcuno. Piccolo particolare: la legge
    > purtroppo prevede che la stessa salvaguardia la
    > hai tu, che nessuno quindi ti diffami. Secondo il
    > tuo ragionamento domani un giornalista si può
    > svegliare e mettere nella prima pagina di un
    > giornale il tuo nome e cognome e dirti che sei un
    > povero farneticante, tu puoi sempre dimostrare
    > (non so in che modo) che non è la verità. Lo
    > scrivi qua su PI? Compri una pagina di un
    > giornale? Gridi forte al
    > mercato?
    > Fai fai, fammi sapere quando va in scena questa
    > commedia.

    Andra' in scena il giorno che qualcuno scrivera' qualcosa di negativo su di me su un giornale.
    Fammi sapere tu quando questo avverra'.
  • > Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di
    > certa gente l'arma della ritorsione a mezzo
    > diffamazione.

    E quindi di mettere nella mani di certa gente (magari la stessa), la possibilità di dire quello che vuole sul conto di qualcuno. Geniale!


    >
    > La macchina giudiziaria e' quella cosa che
    > condanna una persona estranea ai fatti, come dice
    > l'articolo.
    >

    Che non c'entra nulla con il reato di diffamazione. Quello infatti non lo capisco


    > Non basta.
    > E' questo il punto maledetto.
    > Non basta dire il vero.
    > Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il vero
    > e lo provo, e il giudice puo' condannarmi anche
    > se ho detto il vero con tanto di
    > prove.

    Dubito

    > E' un reato di OPINIONE che non entra nel merito
    > di quanto detto ma riguarda solo la
    > suscettibilita' del
    > personaggio.
    >

    Dubito

    > Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e'
    > diffamazione se quanto detto corrisponde al vero?
    > Mi accontento per
    > cominciare.
    > Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO DI
    > POTERE.
    >

    Dubito


    >
    > Andra' in scena il giorno che qualcuno scrivera'
    > qualcosa di negativo su di me su un
    > giornale.
    > Fammi sapere tu quando questo avverra'.

    Magari è già successo, non conosco il tuo vero nome. Magari invece sei tu che hai diffamato qualcuno...
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisisi
    > > Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di
    > > certa gente l'arma della ritorsione a mezzo
    > > diffamazione.
    >
    > E quindi di mettere nella mani di certa gente
    > (magari la stessa), la possibilità di dire
    > quello che vuole sul conto di qualcuno.
    > Geniale!

    E quindi?
    Il "dire qualcosa" deve diventare un gesto dal valore uniforme.
    Non puo' dare piu' o meno fastidio a seconda del vento che tira.

    Un pugno, una coltellata, un proiettile vengono valutati tutti in modo omogeneo, a prescindere da chi li riceve.

    Perche' la diffamazione deve invece essere una cosa non misurabile e dipendere dalle paturnie del destinatario e del giudice?

    > > La macchina giudiziaria e' quella cosa che
    > > condanna una persona estranea ai fatti, come
    > dice
    > > l'articolo.
    > >
    >
    > Che non c'entra nulla con il reato di
    > diffamazione. Quello infatti non lo
    > capisco

    C'entra eccome. Il tizio dell'articolo cercava solo un capro espiatorio a cui farla pagare. Questa e' una conseguenza del fatto che esista un simile reato.
    A nessuno viene in mente di accusare il venditore di coltelli se si riceve una coltellata, pero' ora sappiamo che si puo' accusare un gestore di sito se si viene citati in un commento.

    > > Non basta.
    > > E' questo il punto maledetto.
    > > Non basta dire il vero.
    > > Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il
    > vero
    > > e lo provo, e il giudice puo' condannarmi
    > anche
    > > se ho detto il vero con tanto di
    > > prove.
    >
    > Dubito

    Possiamo interrompere qui la discussione.
    Vai a informarti e poi possiamo riprendere.

    > > E' un reato di OPINIONE che non entra nel
    > merito
    > > di quanto detto ma riguarda solo la
    > > suscettibilita' del
    > > personaggio.
    > >
    >
    > Dubito

    Quindi stai discutendo di cose che non conosci.
    Ripeto, vai ad informarti.
    Google e' tuo amico.

    > > Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e'
    > > diffamazione se quanto detto corrisponde al
    > vero?
    > > Mi accontento per
    > > cominciare.
    > > Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO
    > DI
    > > POTERE.
    > >
    >
    > Dubito

    E io perdo tempo con te.

    >
    >
    > >
    > > Andra' in scena il giorno che qualcuno
    > scrivera'
    > > qualcosa di negativo su di me su un
    > > giornale.
    > > Fammi sapere tu quando questo avverra'.
    >
    > Magari è già successo, non conosco il tuo vero
    > nome. Magari invece sei tu che hai diffamato
    > qualcuno...

    Cercando il mio nome su internet non escono commenti di gente che mi insulta. E io al momento non ho ricevuto avvisi di garanzia per essere stato denunciato per diffamazione.
    Ovviamente devi fidarti di quello che ti dico, ma visto che dubiti, resta pure coi tuoi dubbi.
  • >
    > E quindi?
    > Il "dire qualcosa" deve diventare un gesto dal
    > valore
    > uniforme.
    > Non puo' dare piu' o meno fastidio a seconda del
    > vento che
    > tira.

    Ma quale vento? ma quale valore? per farti fuori basta che domani mettono la tua foto sul sito dell'Ansa con scritto che tu (con il tuo vero nome e cognome) sei un attentatore di Parigi senza scrupoli, tu cosa fai? ribatti nel tuo blog? accomodati, questo è il mondo che vuoi? tranquillo

    ovviamente l'esempio è esagerato, basta mettere in un giornale locale che sei un pedofilo e la tua vita finirebbe di essere normale


    >
    > Perche' la diffamazione deve invece essere una
    > cosa non misurabile e dipendere dalle paturnie
    > del destinatario e del
    > giudice?
    >

    A parte il fatto che la diffamazione credo che sia sempre definita come esserci o non esserci dal punta di vista penale, con poca differenza di rimborso, credo che poi sia a livello civile che si proceda per definire un rimborso dei danni. Ma non lo so questo, bisogna chiederlo a Leguleio ma l'avete fatto scappare.

    >
    > C'entra eccome. Il tizio dell'articolo cercava
    > solo un capro espiatorio a cui farla pagare.
    > Questa e' una conseguenza del fatto che esista un
    > simile
    > reato.
    > A nessuno viene in mente di accusare il venditore
    > di coltelli se si riceve una coltellata, pero'
    > ora sappiamo che si puo' accusare un gestore di
    > sito se si viene citati in un
    > commento.
    >

    Ma questo non c'entra nulla con il reato di diffamazione, si è presa la persona sbagliata ma questo non vuol dire che allora devi cancellare il reato.


    > Possiamo interrompere qui la discussione.
    > Vai a informarti e poi possiamo riprendere.
    >

    Come vuoi

    >
    > Quindi stai discutendo di cose che non conosci.
    > Ripeto, vai ad informarti.
    > Google e' tuo amico.
    >

    Anche tuo

    >
    > E io perdo tempo con te.
    >

    Ne hai da perdere evidentemente


    >
    > Cercando il mio nome su internet non escono
    > commenti di gente che mi insulta. E io al momento
    > non ho ricevuto avvisi di garanzia per essere
    > stato denunciato per
    > diffamazione.

    E hai dovuto limitare il tuo diritto d'opinione per questo??? Visto che non è molto difficile rimanerne fuori. O forse è perché hai sempre salutato tutti per strada???

    > Ovviamente devi fidarti di quello che ti dico, ma
    > visto che dubiti, resta pure coi tuoi
    > dubbi.

    Dubbi che ho su di te e le tue affermazioni avventate, non sul fatto che trovo corretto che rimanga l'articolo del codice penale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisisi
    > >
    > > E quindi?
    > > Il "dire qualcosa" deve diventare un gesto
    > dal
    > > valore
    > > uniforme.
    > > Non puo' dare piu' o meno fastidio a seconda
    > del
    > > vento che
    > > tira.
    >
    > Ma quale vento? ma quale valore? per farti fuori
    > basta che domani mettono la tua foto sul sito
    > dell'Ansa con scritto che tu (con il tuo vero
    > nome e cognome) sei un attentatore di Parigi
    > senza scrupoli, tu cosa fai? ribatti nel tuo
    > blog? accomodati, questo è il mondo che vuoi?
    > tranquillo

    Se mettono la mia foto sul sito dell'ansa, col mio nome e indirizzo, con quelle accuse, arriveranno da me giornalisti e tv ad intervistarmi.
    E a quel punto potro' esibire le prove della mia estraneita' ai fatti: la sera degli attentati ero a casa del giornalista dell'ansa a trombarmi sua moglie. Ho fatto anche un selfie.

    Lo do' alla stampa, e per me finisce li'.

    > ovviamente l'esempio è esagerato, basta mettere
    > in un giornale locale che sei un pedofilo e la
    > tua vita finirebbe di essere
    > normale

    Ma perhe' dovrebbero scrivere una cosa del genere?
    O hanno degli indizi o fondati sospetti, oppure perdono di credibilita'.

    > > Perche' la diffamazione deve invece essere
    > una
    > > cosa non misurabile e dipendere dalle
    > paturnie
    > > del destinatario e del
    > > giudice?
    > >
    >
    > A parte il fatto che la diffamazione credo che
    > sia sempre definita come esserci o non esserci
    > dal punta di vista penale, con poca differenza di
    > rimborso, credo che poi sia a livello civile che
    > si proceda per definire un rimborso dei danni.

    No, non hai capito.
    Se io dico una cosa negativa su di te (es. che ti puzza l'alito), tu potresti ritenerla diffamante. Un altro no.
    Quindi non esiste modo di sapere a priori se qualcuno si sente o non si sente diffamato.

    > Ma
    > non lo so questo, bisogna chiederlo a Leguleio ma
    > l'avete fatto
    > scappare.

    E il forum ci ha guadagnato parecchio!

    > > C'entra eccome. Il tizio dell'articolo
    > cercava
    > > solo un capro espiatorio a cui farla pagare.
    > > Questa e' una conseguenza del fatto che
    > esista
    > un
    > > simile
    > > reato.
    > > A nessuno viene in mente di accusare il
    > venditore
    > > di coltelli se si riceve una coltellata,
    > pero'
    > > ora sappiamo che si puo' accusare un gestore
    > di
    > > sito se si viene citati in un
    > > commento.
    > >
    >
    > Ma questo non c'entra nulla con il reato di
    > diffamazione, si è presa la persona sbagliata ma
    > questo non vuol dire che allora devi cancellare
    > il reato.

    Si e' presa la persona sbagliata, la si e' processata e pure condannata.
    E il reato c'entra eccome visto che e' un reato di fuffa basato solo su paturnie.

    > > Possiamo interrompere qui la discussione.
    > > Vai a informarti e poi possiamo riprendere.
    > >
    >
    > Come vuoi
    >
    > >
    > > Quindi stai discutendo di cose che non
    > conosci.
    > > Ripeto, vai ad informarti.
    > > Google e' tuo amico.
    > >
    >
    > Anche tuo
    >
    > >
    > > E io perdo tempo con te.
    > >
    >
    > Ne hai da perdere evidentemente
    >
    >
    > >
    > > Cercando il mio nome su internet non escono
    > > commenti di gente che mi insulta. E io al
    > momento
    > > non ho ricevuto avvisi di garanzia per essere
    > > stato denunciato per
    > > diffamazione.
    >
    > E hai dovuto limitare il tuo diritto d'opinione
    > per questo???

    Certo.
    Devo avvalermi di un nickname in rete, diverso per ogni sito che frequento.

    > Visto che non è molto difficile
    > rimanerne fuori.

    Non ci sono cose facili o difficili: ci sono cose che si sanno fare e cose che non si sanno fare.

    > O forse è perché hai sempre
    > salutato tutti per
    > strada???

    Io per non sbagliare non saluto mai nessuno.

    > > Ovviamente devi fidarti di quello che ti
    > dico,
    > ma
    > > visto che dubiti, resta pure coi tuoi
    > > dubbi.
    >
    > Dubbi che ho su di te e le tue affermazioni
    > avventate, non sul fatto che trovo corretto che
    > rimanga l'articolo del codice
    > penale.

    Siamo in democrazia.
    Quando la maggioranza si accordera per abrogare questo retaggio medievale, diventeremo un paese un po' piu' moderno.
  • Se i polici italiani si mettessero a far causa per ogni insulto (tutti giustificati ovviamente), raccoglierebbero piu soldi di Apple in 10 anni.
    non+autenticato
  • Se io scrivo "caio è un mafioso drogato" e PI lo cancellasse entro 5 minuti, sarebbe comunque punibile penalmente? o.O

    L'ha tolto quel commento, che responsabilità può avere? MAH!
    non+autenticato
  • il punto è che responsabilità puo' avere PI se il commento lo hai scritto TU.Deluso
  • - Scritto da: Verzasoft
    > il punto è che responsabilità puo' avere PI se il
    > commento lo hai scritto TU.
    >Deluso

    Benvenuto nel favoloso circo delle cause per diffamazione sul web.
  • - Scritto da: Verzasoft
    > il punto è che responsabilità puo' avere PI se il
    > commento lo hai scritto TU.
    >Deluso

    Il punto non e' neanche quello.
    Il punto e': e' vero che tizio e' un mafioso drogato?

    Se e' vero l'informazione e' corretta.
    Se non e' vero, tizio ha il diritto di rettificare.

    Ricordo che la gente che oggi si avvale del reato di diffamazione e' la stessa che col suv esce da uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a sbattere contro ti denunciano per guida pericolosa (e vincono pure la causa).
  • - Scritto da: panda rossa

    > Ricordo che la gente che oggi si avvale del reato
    > di diffamazione e' la stessa che col suv esce da
    > uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a
    > sbattere contro ti denunciano per guida
    > pericolosa (e vincono pure la
    > causa).

    Ok. Ma a questo punto mi chiedo se a te farebbe piacere essere diffamato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Ricordo che la gente che oggi si avvale del
    > reato
    > > di diffamazione e' la stessa che col suv esce da
    > > uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a
    > > sbattere contro ti denunciano per guida
    > > pericolosa (e vincono pure la
    > > causa).
    >
    > Ok. Ma a questo punto mi chiedo se a te farebbe
    > piacere essere
    > diffamato.

    Non attribuendo alla fama nessun valore, non vedo che problemi mi possa causare l'essere diffamato.

    E' piu' fastidioso il solletico.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Non attribuendo alla fama nessun valore, non vedo
    > che problemi mi possa causare l'essere
    > diffamato.


    Beh allora lasciati dire che sei un caso piú unico che raro.
    Al 99,99% delle persone (me compreso) non piace essere diffamate.
    E non si tratta di una questione di "fama" bensí di dignitá e rispettabilitá.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Non attribuendo alla fama nessun valore, non
    > vedo
    > > che problemi mi possa causare l'essere
    > > diffamato.
    >
    >
    > Beh allora lasciati dire che sei un caso piú
    > unico che
    > raro.
    > Al 99,99% delle persone (me compreso) non piace
    > essere diffamate.
    >
    > E non si tratta di una questione di "fama" bensí
    > di dignitá e
    > rispettabilitá.

    Ma scusa un po', rigiriamo un attimo la frittata.
    Tu sei una persona tranquilla, che fa la sua vita tranquilla.
    Chi dovrebbe essere cosi' stronzo da andare in giro a raccontare cose false su di te?
    E soprattutto chi potrebbe essere cosi' idiota da credere alle balle che racconta uno stronzo?

    La diffamazione non esiste,
    Esistono solo balle o verita'.
    Quindi o quello e' stronzo e racconta balle, oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto di nascondere la verita'.
  • > La diffamazione non esiste,
    > Esistono solo balle o verita'.
    > Quindi o quello e' stronzo e racconta balle,
    > oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto di
    > nascondere la
    > verita'.

    Tu la fai facile perché con oltre 31.000 post ti sei perso la reputazione da solo (anche se sei solo un nickname), c'è gente che invece ci tiene e poiché una informazione messa in giro poi non si può più controllare, allora almeno ti fa passare la voglia con una denuncia per diffamazione.
    Grazie a Dio il tuo pensiero non è accolto in nessun paese del mondo che io sappia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sisisi
    > > La diffamazione non esiste,
    > > Esistono solo balle o verita'.
    > > Quindi o quello e' stronzo e racconta balle,
    > > oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto
    > di
    > > nascondere la
    > > verita'.
    >
    > Tu la fai facile perché con oltre 31.000 post ti
    > sei perso la reputazione da solo (anche se sei
    > solo un nickname),

    O me la sono creata, chissa'.
    Io ho delle idee e intendo esprimerle.
    Se le mie idee ti danno fastidio vuol dire che sono giuste.

    > c'è gente che invece ci tiene
    > e poiché una informazione messa in giro poi non
    > si può più controllare, allora almeno ti fa
    > passare la voglia con una denuncia per
    > diffamazione.

    Questo comportamento si chiama ritorsione.

    > Grazie a Dio il tuo pensiero non è accolto in
    > nessun paese del mondo che io
    > sappia.

    Grazie a dio, dio non esiste. Quindi il mio pensiero col tempo si imporra'.
  • >
    > O me la sono creata, chissa'.

    Si si, di sicuro una l'hai creata diciamo.

    > Io ho delle idee e intendo esprimerle.
    > Se le mie idee ti danno fastidio vuol dire che
    > sono
    > giuste.

    Non mi danno fastidio, sono semplicemente ridicole ed il mondo te lo sta dimostrando con la pratica.

    >
    > Questo comportamento si chiama ritorsione.

    No, si chiama giustizia, la stessa che ad esempio applichi ad un ladro o a un truffatore o qualsiasi altro delinquente. Secondo il tuo ragionamento il fatto che esista una pena per questi reati vuol dire che stai facendo ritorsione. Ridicolo è dire poco.

    >
    > Grazie a dio, dio non esiste. Quindi il mio
    > pensiero col tempo si
    > imporra'.

    Aspetto, nel frattempo ti consiglio di non diffamare nessuno.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)