Alfonso Maruccia

Intel, ritorno alla crescita

Il colosso dei processori aggiorna le previsioni per l'anno che verrà, dicendosi ottimista sull'aumento dei ricavi e sulla possibilità di affrancarsi dalla dipendenza dai PC. Che in ogni caso torneranno a vendere grazie alle super-memorie

Roma - Intel fa felici gli azionisti con previsioni in salita per il business durante il 2016, e le aspettative spingono il consiglio di amministrazione ad aumentare di 2 centesimi i dividendi per azione pagati annualmente fino a 1,04 dollari. I PC non vendono come un tempo ma Intel non dipende solo dai PC, e il settore si riprenderà in ogni caso.

Chipzilla dice di avere fiducia nella sua strategia aziendale e di aspettarsi un ritorno alla crescita nei ricavi con incrementi a singola cifra, anche se il business principale della corporation continuano a essere i chip per computer e i PC al momento non sono molto richiesti, eufemisticamente parlando.

Ma Intel è in fase di trasformazione con una diversificazione del business, conferma il CEO Brian Krzanich, con i prodotti per server e data center in crescita (4,1 miliardi di dollari e +12 per cento anno su anno nell'ultimo trimestre) e i chip per la Internet delle Cose (IoT) che promettono bene (581 milioni di dollari e +10 per cento).
Sempre in ambito IoT, poi, la corporation intende far fruttare la costosa acquisizione di Altera integrando i suoi chip programmabili nei dispositivi interconnessi, nelle auto che si guidano da sole e altrove. In ogni caso, il mercato PC dovrà prima o poi tornare a crescere, prevede perentoria Intel.

I tablet, che una volta dovevano sostituire tutti i PC del mondo, sono ora i dispositivi meno richiesti dagli utenti e la nuova linea di prodotti preparata da Intel per il settore aiuterà a rinnovare il parco macchine dei computer non più al passo coi tempi.

La microarchitettura Core di sesta generazione (Skylake) rappresenta "il miglior processore di sempre" creato da Intel, sostiene il responsabile della divisione Client Computing Kirk Skaugen, e poi c'è Windows 10 che dovrebbe fornire vantaggi prestazionali sensibili sulle nuove CPU. Guardando al futuro, infine, Chipzilla anticipa che il debutto delle nuove super-memorie Optane comincerà a soppiantare i dischi allo stato solido (SSD) e le DRAM nei PC degli utenti enthusiast a partire dal 2016.

Alfonso Maruccia
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