Gaia Bottà

Firefox rinuncia alla pubblicità

Mozilla ha scelto di accantonare per il momento le proprie sperimentazioni per trarre guadagno dalla pubblicità nelle tile del browser. Sono iniziative che richiedono un impegno dedicato, ammette la Fondazione

Roma - Non è il momento propizio per sperimentare con l'advertising, per servire a tutti gli utenti di Firefox pubblicità sotto forma di tile: Mozilla ha annunciato lo smantellamento della propria iniziativa pubblicitaria incentrata sui Riquadri Consigliati, rimandando a momenti migliori una più meditata integrazione di questa strategia.

Mozilla

Fin dall'inizio del 2014 Mozilla accarezzava l'idea di sfruttare i riquadri visualizzati all'apertura di nuove schede per mostrare agli utenti suggerimenti a sfondo pubblicitario: con cautela, durante lo scorso anno, la Fondazione aveva sfidato le critiche per procedere con le sperimentazioni, che si sono concretizzate nei Riquadri Catalogo, consigli per la navigazione verso siti degli inserzionisti e promotori di iniziative a cui Mozilla aderisce, suggeriti a un numero limitato di utenti statunitensi a partire dalla nightly build di Firefox 34. È nel mese di maggio di quest'anno, poi, che Mozilla ha cominciato a mostrare, sempre negli States, Riquadri Consigliati sulla base delle abitudini e delle cronologie di navigazione, assicurando nel contempo il rispetto della privacy e la possibilità di fare opt out.

Ora, dopo aver proposto "decine di miliardi di contenuti", fra cui l'advertising, dopo aver "imparato molto" riguardo ai desideri degli utenti, che accettano proposte di contenuti "rilevanti, interessanti e coinvolgenti", Mozilla ha scelto di accantonare l'esperimento delle tile pubblicitarie: "crediamo che l'ecosistema pubblicitario debba fare di meglio - ha ammesso Darren Herman, vicepresidente della divisione Content Services, prima di lasciare Mozilla - crediamo che il nostro operato nei nostri esperimenti dedicati all'advertising abbiano mostrato che si possa fare di meglio".
Se Mozilla vuole "per il momento concentrarsi sulle esperienze centrali" degli utenti di Firefox, e porrà quindi fine alle proprie derive pubblicitarie nel momento in cui scadranno i contratti con gli inserzionisti, nel prossimo futuro la Fondazione si impegnerà a "reimmaginare le esperienze legate ai contenuti e alla scoperta di contenuti". "Per realizzare questo progetto al meglio ci sarà bisogno di concentrazione e sforzi dedicati": è per questo che il progetto si integrerà a tutti gli effetti nei compiti previsti per il team di sviluppatori che lavora a Firefox.

"La pubblicità in Firefox potrebbe diventare un buon business", ha spiegato Herman, ma per il momento la Fondazione punta su altre fonti per guadagnarsi il sostentamento, placando così le polemiche sollevate dagli utenti che da tempo lamentavano le dissonanze tra le iniziative di Mozilla per proteggere i netizen dalla pubblicità e le sue stesse iniziative a sfondo promozionale.

Gaia Bottà
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