Alfonso Maruccia

Anche Google ha la sua CDN

Mountain View avvia le sperimentazioni del suo nuovo network per la velocizzazione delle comunicazioni telematiche, una piattaforma pensata per offrire una cache di contenuti distribuita agli utenti in giro per il mondo

Roma - La nuova iniziativa di Google pensata per rendere più veloce e performante il trasferimento di dati su Internet si chiama Cloud CDN (Content Delivery Network), una soluzione che sfrutta il network globale della corporation statunitense per garantire una migliore esperienza di rete sia agli utenti che all'azienda stessa.

Attualmente disponibile (a richiesta) in stato di Alpha, Google Cloud CDN è infatti un servizio progettato per utilizzare uno dei componenti basilari dell'infrastruttura di rete di Mountain View (i server di cache ai "confini" del network) per ritenere i contenuti HTTP(S) più vicino all'utente - indipendentemente da dove esso si trovi nel mondo.

Il trasferimento di dati da server a client dovrebbe essere in tal modo ottimizzato e sensibilmente più veloce, mentre dal punto di vista di Google il carico di lavoro sui server si ridurrebbe; l'accelerazione delle trasmissioni di rete (su tutti i fronti) è da tempo una priorità per Mountain View, come il recente caso della tecnologia Accelerated Mobile Pages dimostra.
Nel caso della nuova rete di distribuzione globale, Google ha deciso di seguire un approccio già adottato dalle aziende specializzate (come Akamai) e dai concorrenti di sempre nell'ambito delle "piattaforme" di rete autoreferenziali.
Sia Amazon (Web Services) che Microsoft (Azure), infatti, mettono a disposizione di clienti e abbonati un servizio di content delivery network con tanto di nuovi data center aperti in giro per il mondo. In teoria, con Cloud CDN Google non dovrebbe avere necessità di investire danari su nuovi CED.

Alfonso Maruccia
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