Alfonso Maruccia

WebTorrent porta BitTorrent sul Web

Un nuovo progetto vuole rivitalizzare la scena BitTorrent traslando il protocollo di P2P in un meccanismo di comunicazione nativo per il Web. La prospettiva di un uso più efficiente della banda di rete titilla Netflix e non solo

Roma - Lo sviluppatore Feross Aboukhadijeh ha deciso di "tradurre" il protocollo BitTorrent portandolo dal file sharing via client dedicati a una tecnologia nativa per il Web, un sistema potenzialmente in grado di aprire nuove prospettive di efficienza (e quindi di business) ai grandi colossi di rete e alle aziende dello streaming videoludico sopra tutti.

WebTorrent, il progetto nato appunto dalla conversione Web di BT, viene descritto dall'autore come "un client di streaming torrent per il browser", scritto completamente in JavaScript e basato sull'uso del nuovo protocollo WebRTC per una "autentica" comunicazione peer-to-peer che non necessita di plug-in o estensioni aggiuntive per funzionare.

Esattamente come nei client di BitTorrent classici, un sito che fa uso di WebTorrent condivide con i suoi visitatori il carico di trasmissione dei dati a tutti gli utenti connessi in contemporanea raggiungibili da uno o più nodi della rete. Lo streaming audiovisivo di portali come YouTube e non solo sarebbe in tal modo "accelerato" e gioverebbe, piuttosto che soffrirne, della presenza online di un gran numero di utenti.
WebTorrent è in realtà pensato come una vera e propria traduzione completa di BitTorrent per il Web, quindi il nuovo protocollo può essere utilizzato per condividere i dati di qualsiasi tipo di sito Web e non solo delle trasmissioni audiovisive in streaming.

Prevedibilmente, la prospettiva di migliorare, piuttosto che ridurre la qualità video nelle ore di punta è una prospettiva che attrae soprattutto i siti di streaming: il succitato Netflix ha già contattato da tempo l'autore di WebTorrent, mentre l'Internet Archive sta valutando la possibilità di implementare la tecnologia per la distribuzione dei propri contenuti video.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia WebTorrent porta BitTorrent sul Web
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  • a parte "il gusto" di intasare la propria banda per far spendere DI MENO netflix... cmq ricordiamoci che

    A caveat: signaling, STUN and TURN

    Although WebRTC enables peer-to-peer communication, it still needs servers:

        For signaling: to enable the exchange of media and network metadata to bootstrap a peer connection.
        To cope with NATs and firewalls: by using the ICE framework to establish the best possible network path between peers, by working with STUN servers (to ascertain a publicly accessible IP and port for each peer) and TURN servers (if direct connection fails and data relaying is required).

    e STUN server sono impostati by default da ff ,chrome (e penso Edge) ...e infatti ci han gia fatto cose malate... grazie allo strabordante html5 e tutte queste API nuove.....   

    cioe roba interessante, ma con "nuove" robe grigie da valutare...
    non+autenticato