Claudio Tamburrino

Google mette una X sulla robotica

Google Robotics entra a far parte dei Labs di Mountain View incaricati dei progetti più ambiziosi di ricerca

Roma - Google ha deciso di far confluire in Google X Labs le attività dei ricercatori incaricati di occuparsi di robotica.

Da quando quasi a sorpresa qualche mese fa Mountain View ha dato vita a una nuova azienda, Alphabet, continuano gli sforzi della ex-Google per riorganizzare il suo flusso di lavoro, lasciando il motore di ricerca come solo uno dei settori di interesse gestiti dalla nuova entità cappello attraverso un CEO dedicato: in questo senso va dunque inquadrata ora lo spostamento di Google Robotics all'interno dei laboratori destinati ad ospitare i progetti più ambiziosi di Big G.

Con la rivoluzione Alphabet, per Google Robotics si era parlato della creazione di un'azienda a sé stante: tuttavia dopo l'addio del suo vertice Andy Rubin nel 2014, la divisione - di fatto costituita da tutte le aziende di robotica acquisite nel corso degli anni da Mountain View - non ha avuto una direzione precisa da seguire, finendo forse per perdersi o comunque per convincere Google che non fosse pronta ad agire in indipendenza.
Dentro Google X, che invece è diventata un'azienda a sé stante sotto l'ombrello Alphabet, il team conosciuto internamente con il nome di Replicant, potrà dunque trovare una nuova guida e soprattutto un focus su cui concentrare i vari progetti in cui al momento sono sparpagliate le sue forze.
Insieme a Replicant confluirà in Google X anche Titan Aerospace, il gruppo al lavoro su un drone ad energia solare acquistato da Mountain View nel 2014: verrà unito a quello di Project Wing.

Claudio Tamburrino
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