Gaia Bottà

NVIDIA viola i brevetti Samsung

Il contenzioso fra le due aziende pende sempre più a favore di Samsung: la coreana non ha violato alcun brevetto di Santa Clara, anzi, per l'ITC sarebbe vero il contrario

Roma - Il confronto che tiene banco negli USA tra NVIDIA e Samsung in materia di brevetti sulle GPU appare volgere sempre più a favore dell'azienda coreana: l'International Trade Commission ha emesso una decisione preliminare che ravvisa in certe GPU e in certi SoC NVIDIA la violazione di tre brevetti Samsung.

Lo scontro si era aperto nel settembre 2014, quando Santa Clara aveva chiamato in causa Samsung e Qualcomm presso un tribunale del Delaware e presso l'ITC: avrebbe voluto ottenere il blocco delle importazioni di terminali, in prevalenza della linea Galaxy, che montassero le componenti denunciate come in violazione di una manciata di brevetti. Nemmeno il tempo di aprire le indagini, che Samsung aveva già depositato una controdenuncia contro NVIDIA e partner, con relative richieste di blocco per i tablet videoludici Shield e per i dispositivi di aziende terze che integrassero le tecnologie oggetto del contendere.

Nonostante i denari infusi nella causa, NVIDIA aveva subito una prima sconfitta quando, nello scorso mese di ottobre, un giudice amministrativo della ITC aveva stabilito che uno dei brevetti giocati a proprio favore da NVIDIA non fosse valido e che i chip prodotti da Qualcomm e impiegati da Samsung non violassero i due titoli validi dei tre su cui Santa Clara aveva fatto leva. Un giudizio confermato in via definitiva nei giorni scorsi dalla ITC.
Ora, nel contesto del contenzioso aperto da Samsung per difendere i propri titoli dal presunto abuso di NVIDIA, un'altra decisione dell'ITC pesa su Santa Clara: il giudice David P. Shaw ha ritenuto che la corporation delle GPU abbia violato i brevetti Samsung 6,147,385, 6,173,349 e 7,804,734, relativi all'implementazione di memorie SRAM, alla configurazione dei bus di sistema e alla gestione della memoria. Ritenuti ormai tecnologie fondamentali, o superflue rispetto ai moderni sviluppi della tecnologia, alcuni dei brevetti risalgono agli anni 90, uno scadrà l'anno prossimo: NVIDIA non rinuncia a sottolinearlo attraverso i propri legali, che hanno accusato Samsung di aver "scelto tre brevetti lasciati sugli scaffali per anni a prendere polvere".

Quella emessa ora dal giudice della ITC è una decisione preliminare, alla quale seguirà il parere dell'intera Commissione statunitense: NVIDIA potrebbe vedersi limitare il diritto all'importazione dei tablet Shield, ma soprattutto dei prodotti di partner come ZOTAC, Mad Catz, OUYA e Wikipad.

Gaia Bottà
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