Alfonso Maruccia

Samsung, produttore per conto terzi

Il colosso asiatico annuncia un accordo con Qualcomm per la produzione dei SoC Snapdragon di nuova generazione, mentre tornano a circolare le voci sui presunti display OLED di iPhone 7

Roma - Gli impianti di Samsung hanno avviato la produzione di massa di circuiti logici "avanzati" basati sul nuovo nodo a 14nm, ha annunciato la corporation sudcoreana, una tecnologia che oltre a essere impiegata per i chip SoC (System-on-a-Chip) fatti in casa verrà adottata anche per i processori della concorrente Qualcomm.

Il nuovo processo "LPP" (Low-Power Plus) rappresenta la seconda generazione della produzione a 14 nanometri con transistor in configurazione tridimensionale FinFET, spiega Samsung, e servirà a garantire miglioramenti prestazionali e nell'efficienza energetica sia ai chip Exynos 8 Octa della corporation che ai tanti clienti della fonderia coreana.

Qualcomm e Samsung sono rivali quando si tratta di vendere SoC ARM ai produttori di gadget mobile, ma l'azienda asiatica è l'unica a disporre sia di una linea di chip per gli OEM che di unità produttive capaci di stampare fisicamente i processori.
L'accordo tra le due aziende riguarda la linea Snapdragon 820 ed esclude di fatto la fonderia taiwanese TSMC, partner storico di Qualcomm e con processi di produzione meno rifiniti rispetto a Samsung. Alcune indiscrezioni vorrebbero poi Samsung disposta a fare uso di Snapdragon 820 sui terminali Galaxy S7, e questo rappresenterebbe l'ennesimo incentivo a portare Qualcomm a stringere l'accordo con la rivale.

Una ulteriore voce di corridoio riguarda infine i fantomatici display OLED flessibili di Apple, una tecnologia su cui Samsung avrebbe investito 7,47 miliardi di dollari e che potrebbe essere implementata per la prima volta sulla linea iPhone 7.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • HardwareSnapdragon 820, il quadro è completoDopo le tante indiscrezioni di questi mesi sui singoli componenti, Qualcomm ha finalmente svelato il suo nuovo processore per gadget mobile nella sua interezza. Un chip in grado di fare qualsiasi cosa, a dire della corporation