Dude.it/ Fraggare per sport

di Giovanni Romano. L'importante non è vincere ma fraggare. Dal 27 al 29 aprile, al Palasport di Firenze, più di mille atleti del PC si sono dati appuntamento per l'ITALIAN PARTY 2001, con la benedizione del CONI

Web - Oltre cinque chilometri di cavi di rete per collegare più di mille computer tra di loro e dare vita al più grande raduno di videogiocatori mai svoltosi nel nostro Paese. L'ITALiAN Party 2001 è stato un evento eccezionale soprattutto per le sue modalità di svolgimento: per giocare insieme a Quake, Unreal, Starcraft, Half-Life, più di ottocento degli oltre mille "player" il PC se lo sono portato da casa - placcato, serigrafato, aerografato, intarsiato, leopardato - trasformando il palazzetto dello sport di Firenze in una spettacolare Woodstock videoludica.

Il raduno di quest'anno ha coinvolto Microsoft Italia, il distributore italiano di videogiochi Leader spa, il portale di giochi online NGI e l'Associazione Nazionale Videogiocatori Italiani. Quest'ultima è stata di recente riconosciuta dal CONI come associazione sportiva: lo ha annunciato l'assessore allo Sport della città di Firenze, Eugenio Gani, intervenuto a sorpresa durante il workshop per la stampa svoltosi la mattina di sabato 28 aprile nel piccolo anfiteatro adiacente al campo del Palasport.

Ma che i videogiochi possano essere considerati uno sport non deve sembrare strano, dal momento che anch'essi "impegnano sul piano dell'agonismo oppure dell'esercizio individuale e collettivo, le capacità fisico-psichiche dell'individuo in connessione o meno con intenti ricreativi" (cfr. G. Devoto, G.C. Oli, Dizionario della Lingua Italiana, Le Monnier, Firenze 1971).
In questa circostanza hanno mostrato di essere molto di più, alla luce del successo dell'evento e del clima di grande armonia e amicizia in cui si è svolto. Malgrado le spossanti ore di viaggio per raggiungere Firenze e il Palasport dalle più disparate località italiane ed estere, seguite da altre ore di coda per iscriversi, nei volti dei partecipanti non si è vista una sola smorfia di irritazione o delusione. D'altronde a supervisionare tutta l'organizzazione erano i ragazzi di ANVI e Leader, che condividono con i partecipanti la stessa passione per i videogame.

E ad affermare che i videogiochi non sono cattivi, anzi salveranno il mondo, ci ha pensato un tale Rick Gush, game designer veterano che ha contribuito in passato all'ascesa della software house Westwood (quelli di Command & Conquer) e che si è di recente trasferito a Rapallo per lavorare con il team nostrano della Trecision. Vale la pena di leggere la trascrizione integrale (in inglese) del suo intervento al workshop del 28 aprile: non capita spesso d'imbattersi in un simile entusiasmo visionario.

Giovanni Romano
Dude.it, giornale per caso
1 Commenti alla Notizia Dude.it/ Fraggare per sport
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  • Ho fatto una visitina sabato pomeriggio: MITICO!!!!!!!!

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