Alfonso Maruccia

Google verso un Nexus fatto in casa?

Nuove indiscrezioni descrivono Mountain View impegnata a modificare radicalmente la propria politica di gestione del progetto Android di fascia alta, una mossa dettata dalla necessità di contrastare Apple sul fronte dei profitti

Roma - L'ennesimo scoop a base di indiscrezioni pubblicato da The Information torna ancora una volta sulla questione dei prodotti hardware "fatti in casa" e marcati Google Nexus, un brand che la corporation dell'advertising vorrebbe promuovere ad autentica pietra di paragone nel mercato dei terminali Android con un controllo stringente sui dettagli minimi del design.

Le voci di corridoio indicano direttamente il CEO di Google Sundar Pichai come responsabile dei "segnali" inviati all'esterno e che confermerebbero la volontà di stringere il controllo sulla realizzazione dei terminali Nexus, un cambio di politica che si presta a notevoli incertezze e sarebbe con tutta probabilità destinata ad alimentare un ulteriore peggioramento dei rapporti tra la succursale di Alphabet e i produttori OEM.

Le nuove indiscrezioni seguono quelle già pubblicate a novembre riguardo un SoC progettato internamente, e parlano di un'integrazione completamente verticale della progettazione, della scelta dei componenti di base e di tutto quanto andrebbe a comporre un gadget mobile Nexus destinato alla fascia alta del mercato. Un produttore OEM terzo verrebbe infine incaricato della produzione vera e propria.
Google non sarebbe contenta di come il suo brand non vada oltre una fascia di mercato estremamente ridotta composta da "entusiasti" della piattaforma Android, e men che meno il management sarebbe soddisfatto di come Apple riesca a rastrellare buona parte dei profitti nel settore dei terminali hi-end.

I piani per rafforzare il controllo diretto sui gadget Nexus non è in ogni caso scritto su pietra, anche considerando le molte incognite che la mossa porterebbe con sé. Particolarmente delicato è a tal proposito l'effetto che il cambio di strategia potrebbe avere sui produttori OEM, già poco soddisfatti dell'intera operazione Nexus e costretti ad affrontare un mercato Android sempre più concorrenziale e sempre meno remunerativo.

Alfonso Maruccia
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6 Commenti alla Notizia Google verso un Nexus fatto in casa?
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  • Google deve solo incolpare se stessa per il "mancato" successo della serie Nexus. Dispositivi spesso interessanti e con prezzi concorrenziale (anche se non sempre), ma di difficile reperibilità e con politiche di assistenza non sempre cristalline.
  • - Scritto da: valkar
    > Google deve solo incolpare se stessa per il
    > "mancato" successo della serie Nexus. Dispositivi
    > spesso interessanti e con prezzi concorrenziale
    > (anche se non sempre), ma di difficile
    > reperibilità e con politiche di assistenza non
    > sempre
    > cristalline.

    Il compratore tipico di smartphone non sa manco cosa sia la parola nexus.

    E se deve spendere 'quei' soldi, pensa: prendo un ifhone, così posso sentirmi figo pure io.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo sulla reperibilità (ho trovato l'ultimo nexus 5 in un negozio un attimo prima di comprarlo dal play store, allo stesso prezzo: erano 349 euro).
    Sull' assistenza non saprei, in tre anni non ha perso un colpo A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: valkar
    > (anche se non sempre), ma di difficile
    > reperibilità e con politiche di assistenza non
    > sempre cristalline.

    L'assistenza NEXUS per me è stata spettacolare.

    Dopo circa un anno la batteria del Nexus9 ha cominciato a fare i capricci, non una riduzione di capacità, proprio un problema funzionale, probabilmente un difetto di quell'unità. Avendolo comprato sul PlayStore contatto l'assistenza col modulo apposito, essendo orario d'ufficio mi richiamano al telefono dopo 5 minuti, spiego il problema e mi danno due/tre prove classiche da fare tra cui il factory reset. In due giorni provo più volte, quindi rispondo per mail che niente è cambiato, e loro mi mandano per email l'avviso che me ne spediscono uno nuovo, con insieme il tagliando per consegnare al corriere quello vecchio entro 7 giorni dalla ricezione del nuovo.
  • >
    > L'assistenza NEXUS per me è stata spettacolare.
    >

    Si e' davvero spettacolare

    "Nexus 5 rotto in garanzia? Google vuole soldi per ripararlo"

    http://www.tomshw.it/news/nexus-5-rotto-in-garanzi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: testa calda
    > >
    > > L'assistenza NEXUS per me è stata spettacolare.
    > >
    >
    > Si e' davvero spettacolare
    > "Nexus 5 rotto in garanzia? Google vuole soldi
    > per ripararlo"

    Confermo che hanno fatto così anche nel mio caso.

    La spedizione del nuovo è avvenuta dopo una "money-reservation" sulla carta di credito. Non un addebito, ma un'opzione per un addebito. Essendo tutto fatto per telefono/email, si sono riservati di verificare che il difetto alla batteria fosse vero e non che ad esempio avessi rotto lo schermo facendolo cadere e simulassi un problema alla batteria per farmelo cambiare.

    Nel mio caso massima soddisfazione: nessuna spesa ed ho avuto un dispositivo nuovo in pochi giorni. Mille volte meglio che spedirlo e attendere un mese che ritorni riparato.