Alfonso Maruccia

Le memorie eterne in 5D

Ricercatori britannici annunciano di aver messo a punto una memoria a base di quarzo. Una tecnologia che si mantiene stabile per miliardi di anni e servirÓ a tramandare il sapere all'umanitÓ del futuro remoto

Roma - Gli esperti di optoelettronica dell'Università di Southampton dicono di aver realizzato un sistema di storage digitale dalle caratteristiche mai viste prima, un disco di vetro "nanostrutturato" che archivia i dati in "5D" e li mantiene stabili addirittura per miliardi di anni.

Il segreto del nuovo sistema di storage consiste nell'utilizzo di pulsazioni laser estremamente veloci, nell'ordine dei femtosecondi (o millesimi di nanosecondo), e il risultato è un mini-disco trasparente capace di archiviare 360 terabyte di informazioni, di mantenere la stabilità termica fino a 1.000 gradi centigradi e di ritenere i dati archiviati per un tempo "virtualmente illimitato" a temperatura ambiente - o 13,8 miliardi di anni a 190 gradi centigradi.

Inizialmente sperimentata nel 2013 con l'archiviazione di 300 chilobyte di file testuali, la tecnologia di archiviazione in 5D è ora progredita al punto da poter permettere il salvataggio dei documenti fondamentali per la storia umana come la Dichiarazione dei Diritti Universali dell'uomo, gli studi sull'ottica di Newton, la Magna Carta e la Bibbia di Re Giacomo.
Le pulsazioni laser ultra-veloci servono a codificare i dati digitali in tre strati nanostrutturati separati da una pausa di cinque micron, e la codifica è in cinque dimensioni perché oltre alle posizioni dimensionali della nanostruttura fanno uso delle sue dimensioni e dell'orientamento. I dati possono poi essere letti tramite l'impiego di un mix di laser e di un filtro polarizzante.

Paragonati ai "cristalli di memoria" resi celebri dalle pellicole cinematografiche incentrate sul supereroe tra i più celebri (Superman), i dischi in 5D della Southampton vengono indicati come un medium potenzialmente ideale per preservare le informazioni e i documenti essenziali a vantaggio delle future generazioni. Anche se viaggeranno nello spazio.

Alfonso Maruccia
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61 Commenti alla Notizia Le memorie eterne in 5D
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  • Il vetro si biodegrada in qualche migliaio di anni, non si trova spiegazione da nessuna parte a questo piccolo inconveniente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabriba
    > Il vetro si biodegrada in qualche migliaio di
    > anni, non si trova spiegazione da nessuna parte a
    > questo piccolo
    > inconveniente...

    Perché è una cavolata.
    Il vetro se lo tieni alle intemperie si degrada (senza il "bio", trovami un batterio che lo mangia), ma si presuppone che questi dischi siano tenuti al sicuro, magari in una grotta.
    Funz
    12913
  • IL vetro non ha una struttura cristallina e tende a cristallizzarsi diventando opaco.
    A giudicare dall'articolo il disco ha una struttura cristallina.
    non+autenticato
  • Infatti. Viene impropriamente tradotto come vetro. Una pubblicazione accademica scrive in realtà di: Nanostructured glass-crystal materials. Se utilizzi un laser su un amorfo non ci fai nulla in quanto non esiste un passo reticolare, i laser.

    https://www.osapublishing.org/jot/abstract.cfm?uri...
    non+autenticato
  • Se non ho capito male quetsa tecnologia ha un difetto, può contenere solo dati provenienti dalla cultura britannica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bassissimop rofilo
    > Se non ho capito male quetsa tecnologia ha un
    > difetto, può contenere solo dati provenienti
    > dalla cultura
    > britannica.

    esatto!
    non+autenticato
  • Mi dispiace non rimarra' niente.

    Le memorie digitali non sono fatte per essere archiviate per grandi periodi ma per essere spostate ed elaborate nel breve inoltre richiedono continuamente manutenzione e sono molto fragili

    I tecnici della sonda spaziale pioneer e voyager hanno usato le incisioni per le propie placche esattamente come i camuni 4000 anni fa

    Io stesso ho archiviato le mie foto su 3 dischi fissi ma sono sicuro in caso di morte che rimarranno solo quelle che ho stampato

    Le tecnologie digitali invogliano a produrre molto e male, non si e' piu' limitati per esempio alle 36 foto del rullino, sapendo di questo limite le persone selezionavano gia' cosa era importante ricordare e cosa no prima dello scatto, invece con le memorie digitali ci si ritrova con tonnellate di materiale che sparira' velocemente perche' privo di ogni significato.
    non+autenticato
  • Questa memoria è tecnicamente fantastica, ma quanto a tramandare il nostro "sapere" ai posteri c'è qualcosa che non quadra.
    Se i posteri potranno leggere questa memoria avranno un sapere pari, o superiore al nostro.
    Il "sapere" che abbiamo è scientifico nel senso di come attualmente intendiamo questa parola; in futuro il sapere potrà avere forme differenti che non contemplano la capacià di leggere queste memorie.
    Potrebbe non esserci alcun futuro per l'umanità.
    E in ogni caso, se per sapere intendiamo anche la nostra "cultura" e la nostra storia, beh, siamo bestie dotate di intelligenza, una combinazione devastante per noi stessi e per il pianeta.
    Meglio stendere un pietoso velo, altro che tramandare il nostro sapere.
    L'utilizzo di questi supporti nella vita di tutti i giorni potrebbe essere invece interessante.
    O almeno, lo sarà quando intel smetterà di prenderci per i fondelli con questa ormai obbsoleta tecnologia del silicio (o del molto più costoso arseniuro di gallio, in uso ai militari da oltre vent'anni) e incomincerà a produrre quello che ha già in casa, insieme a ibm e at&T, e cioè la tecnologia ottica laser su reticolo cristallino.
    Ma da bravi monopolisti si permettono di fare il bello e il cattivo tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sprut
    > Questa memoria è tecnicamente fantastica, ma
    > quanto a tramandare il nostro "sapere" ai posteri
    > c'è qualcosa che non
    > quadra.
    > Se i posteri potranno leggere questa memoria
    > avranno un sapere pari, o superiore al
    > nostro.
    > Il "sapere" che abbiamo è scientifico nel senso
    > di come attualmente intendiamo questa parola; in
    > futuro il sapere potrà avere forme differenti che
    > non contemplano la capacià di leggere queste
    > memorie.

    E' così anche per quanto riguarda l'archeologia moderna... la nostra società è assai diversa da quella egizia, romana o sumera, e non è detto che sia necessariamente migliore...

    > Potrebbe non esserci alcun futuro per l'umanità.

    Speriamo che tu abbia torto... Sorride

    > E in ogni caso, se per sapere intendiamo anche la
    > nostra "cultura" e la nostra storia, beh, siamo
    > bestie dotate di intelligenza, una combinazione
    > devastante per noi stessi e per il
    > pianeta.
    > Meglio stendere un pietoso velo, altro che
    > tramandare il nostro
    > sapere.

    Probabilmente la pensavano così anche diversi schiavi nella Roma imperiale...
    Tuttavia immagino che qualche archeologo, tra 2000 anni, possa essere curioso riguardo alla nostra società, indipendentemente da quanto "illumininata" possa essere stata...

    > L'utilizzo di questi supporti nella vita di tutti
    > i giorni potrebbe essere invece
    > interessante.

    Concordo!

    > O almeno, lo sarà quando intel smetterà di
    > prenderci per i fondelli con questa ormai
    > obbsoleta tecnologia del silicio (o del molto più
    > costoso arseniuro di gallio, in uso ai militari
    > da oltre vent'anni) e incomincerà a produrre
    > quello che ha già in casa, insieme a ibm e at&T,
    > e cioè la tecnologia ottica laser su reticolo
    > cristallino.

    Intel, IBM e AT&T sono aziende private che devono fare profitto...
    L'arseniuro di gallio (GaAs) viene usato da decenni anche in campo civile, nei LED, nei diodi laser presenti nei lettori CD/DVD e nei forni a microonde, tanto per fare qualche esempio...
    Il problema principale dell'GaAs è che molto difficile (e quindi costoso) renderlo puro quanto basta per produrre circuiti integrati complessi, questo relega il suo uso principalmente a campi e applicazioni militari e/o spaziali, dove ci sono meno problemi di budget e si possono sfruttare meglio le caratteristiche superiori dell'GaAs.
    Tu compreresti un processore all'arseniuro di gallio 10 volte più efficiente di uno al silicio ma che costa 100 volte tanto?

    > Ma da bravi monopolisti si permettono di fare il
    > bello e il cattivo tempo.

    Di aziende di semiconduttori ne esistono diverse, non so se si possa parlare di monopolio...
    non+autenticato
  • In effetti Intel rientra in un oligopolio, perché c'è da scommetterci il fondoschiena che i produttori di chip più importanti formano un cartello.
    Anche se le (sanzionate) pratiche disoneste di Intel nei confronti di AMD sembrerebbero disconfermarlo.
    Ci piazzerei dentro anche Micro$, che con sistemi operativi e programmi (ora "app") sempre meno ottimizzati è di sicuro in combutta con i suddettti produttori per aumentare le esigenze di calcolo e di memoria.
    Se confronto XP con 10 non riesco a trovare validi motivi per la sproporzionata moltiplicazione delle richieste di risorse.
    non+autenticato
  • Certo che partite per la tangente con un no nulla.

    Questa tecnologia permette di conservare i dati per tot tempo (stimabile ad infinito dato il tempo di durata della terra per esempio).

    Stop. è un modo di archiviazione, per tramandare per esempio ai posteri la divina commedia o le opere d'arte e gli scritti di chiunque, codici informatici e qualunque l'uomo a creato, detto comunemente sapere.

    Ovvio che come qualunque supporto digitale presuppone che in un futuro sarà leggibile, ma tramandare le specifiche per creare un lettore è una cosa fattibile, portarsi dietro e ricopiare ogni facciamo "20 anni" gli altri tipi di supporto che hanno vita meno breve è complicato

    Che razza di discorso allucinante fai per arrivare ad intel che ci prende per il culo?!
    non+autenticato
  • A parte le scuse per gli errori grammaticali, aggiungo:

    Persino fosse tutto scritto sulla roccia di un sacro vulcano, si dovrebbe creare il " lettore " (ossia tramandare la lingua con cui quelle cose sono state scritte per renderle decodificabili)
    non+autenticato
  • - Scritto da: barcollo
    > A parte le scuse per gli errori grammaticali,
    E per le cazzate no?
    Deluso
    non+autenticato
  • Miliardi di byte, resistente ad altisime temperature, per miliardi di anni,
    Per quanto ben strutturato anche a livello atomico, il 5D resta un minidisco di VETRO, gli manca la resistenza meccanica: un colpo, un crollo, perfino una caduta accidentale potrebbe rendere inservibile questo capolavoro di archiviazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > il 5D resta un minidisco di VETRO, gli
    > manca la resistenza meccanica: un colpo, un
    > crollo, perfino una caduta accidentale potrebbe
    > rendere inservibile questo capolavoro di
    > archiviazione.

    c'è vetro e vetro... esistono quelli antiproiettili
    non+autenticato
  • - Scritto da: ....
    > - Scritto da: rico
    > > il 5D resta un minidisco di VETRO, gli
    > > manca la resistenza meccanica: un colpo, un
    > > crollo, perfino una caduta accidentale
    > potrebbe
    > > rendere inservibile questo capolavoro di
    > > archiviazione.
    >
    > c'è vetro e vetro... esistono quelli
    > antiproiettili

    Spero proprio che tu non ti nasconda dietro tale vetro. Perché credo che qualcuno prima o poi, userà i fatidici tre ... pro*****i.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Miliardi di byte, resistente ad altisime
    > temperature, per miliardi di
    > anni,
    > Per quanto ben strutturato anche a livello
    > atomico, il 5D resta un minidisco di VETRO, gli
    > manca la resistenza meccanica: un colpo, un
    > crollo, perfino una caduta accidentale potrebbe
    > rendere inservibile questo capolavoro di
    > archiviazione.

    Dove c'e' scritto che e' vietato conservarlo in una custodia di gommapiuma a sua volta contenuta in un cofanetto di acciaio sufficientemente spesso?
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