Gaia Bottà

Nokia: ritorno al mobile, senza fretta

Il CEO riferisce che l'azienda è ancora alla ricerca del giusto partner per rilanciare il marchio Nokia su uno smartphone. E continua a coltivare il proprio business a base di tecnologie 5G, IoT e sicurezza

Roma - Nokia è un marchio affermato presso i consumatori, e non sfruttarne la popolarità tornando a cavalcare il mercato dei dispositivi sarebbe un'opportunità sprecata: ma non c'è alcuna fretta, avvertono i vertici dell'azienda finlandese.

Dopo un ricorrersi di dichiarazioni a mezza voce e smentite a proposito dell'eventualità di riaffacciarsi sul mercato dei dispositivi consumer con uno smartphone marchiato Nokia dopo la cessione della divisione Devices & Services a Microsoft nell'aprile del 2014, l'azienda finlandese aveva riferito nel corso dell'estate di essere alla ricerca di un partner a cui affidare la produzione di un terminale progettato in casa.

Ora, sotto i riflettori del Mobile World Congress di Barcellona, il CEO Rajeev Suri comunica che Nokia "non ha un orizzonte temporale definito": "Non dobbiamo andare di corsa - ha dichiarato - Esploreremo questa possibilità con il giusto partner o con i giusti partner". La prospettiva, ha ribadito, è quella di occuparsi del design e di concederlo in licenza insieme al marchio Nokia ad un partner che si incaricherà su scala globale della produzione, della distribuzione, del supporto e del marketing: a rendere complessa questa ricerca è il fatto che Nokia intende garantirsi la possibilità di esercitare un certo controllo che le permetta di verificare che il prodotto aderisca ai propri standard, per competere con i marchi leader di settore anche su terminali di fascia alta.
Questo progetto potrebbe concretizzarsi "nel 2016, o più avanti", ha dichiarato Suri: in ogni caso, non prima del quarto trimestre dell'anno in corso, quando scadrà l'esclusiva che Microsoft si è assicurata per apporre il marchio Nokia sugli smartphone.

Nel frattempo, l'azienda finlandese continua a concentrare gli sforzi nell'immediato su settori ora centrali per il proprio business, dalle tecnologie per il 5G anche orientate allo sviluppo della Internet delle Cose attraverso il fondo di investimenti Nokia Growth Partners, passando per la sicurezza, con l'acquisizione della security company canadese Nakina Systems.

Gaia Bottà
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