Alfonso Maruccia

Centennial, Microsoft infila Office nella sandbox di Windows 10

Prime avvisaglie del progetto "bridge" pensato per far convergere il software per computer e lo Store del sistema operativo. Nuove informazioni (ufficiali) dovrebbero arrivare presto

Roma - Sullo Store di Windows 10 ha fatto la propria comparsa il primo frutto del Progetto Centennial, una delle tre iniziative "bridge" sopravvissute alla morte di Astoria che Microsoft dedica agli sviluppatori interessati a convertire app e software per il sistema operativo a finestre, piastrelle, cloud e aggiornamenti obbligatori.

Centennial dovrebbe fornire la possibilità di eseguire il porting del software W32 e delle applicazioni .NET in formato app universali (UWP), teoricamente in grado di girare indistintamente sulla versione per computer di Windows 10 così come su gadget Windows 10 Mobile e console videoludiche Xbox One.

Il primo esperimento con il bridge si è concretizzato nello store dell'OS sotto la dicitura "Centennial Office Test1", e apparentemente rappresenta una (prima) versione UWP della suite Office 2016 per desktop/Win32; il download pesa 960 Megabyte, e al momento la suite in formato app non funziona, restituendo uno schermo bianco.
Project Centennial dovrebbe affiancare Web Bridge e Project Islandwood per la conversione rispettivamente di app in HTML5+JS e app per iOS, anche se al momento Microsoft non ha fornito aggiornamenti ufficiali significativi sui progressi dell'iniziativa.
Le attese si concentrano quindi sulla prossima conferenza BUILD.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia Centennial, Microsoft infila Office nella sandbox di Windows 10
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  • http://www.jide.com/en/remixos

    Convergenza (vera) Android ChromeOS, anche per x86, repo immenso, app/sistema semplici e performanti anche su hardware economico.

    Google come al solito poche chiacchiere tanti fatti.

    Nel 2017 il lancio, un paio di anni al massimo e sarà un bagno di sangue per microfrost.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Siete morti
    > http://www.jide.com/en/remixos
    >
    > Convergenza (vera) Android ChromeOS, anche per
    > x86, repo immenso, app/sistema semplici e
    > performanti anche su hardware
    > economico.
    >
    > Google come al solito poche chiacchiere tanti
    > fatti.
    >
    > Nel 2017 il lancio, un paio di anni al massimo e
    > sarà un bagno di sangue per
    > microfrost.

    oppure sarà un flop clamoroso per google
    non+autenticato
  • - Scritto da: d7h38dhkd
    > - Scritto da: Siete morti
    > > http://www.jide.com/en/remixos
    > >
    > > Convergenza (vera) Android ChromeOS, anche
    > per
    > > x86, repo immenso, app/sistema semplici e
    > > performanti anche su hardware
    > > economico.
    > >
    > > Google come al solito poche chiacchiere tanti
    > > fatti.
    > >
    > > Nel 2017 il lancio, un paio di anni al
    > massimo
    > e
    > > sarà un bagno di sangue per
    > > microfrost.
    >
    > oppure sarà un flop clamoroso per google

    Con una non trascurabile differenza.
    Se a google questa cosa andasse male, google sara' ancora google.
    Se M$ invece fallira', nessuno andra' a quel funerale e in molti festeggeranno!
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > http://www.zdnet.com/article/google-microsoft-appl
    >
    > La vedo molto dura che Microsoft fallisca.

    Quel grafico che hai indicato e' molto ottimistico.
    Che il server sia il prodotto di punta di M$ neanche nei sogni piu' bagnati del padella.

    E che il phone sia quasi il 3% e' ancora piu' assurdo, che sappiamo perfettamente che quando raggiungera' lo 0,3% ammesso che mai lo raggiunga, a Redmond festeggeranno per una settimana intera.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Quel grafico che hai indicato e' molto
    > ottimistico.

    Sono i dati del trimestre. Non sono previsioni. L'ottimismo non c'entra.

    L'aspetto interessante è che Microsoft è una azienda molto differenziata.
    Se anche Windows andasse in malora (eventualità, mi dispiace per te, molto improbabile), Microsoft subirebbe un contraccolpo ma sarebbe ben lungi dal fallire.

    Quanto al tuo commento sui server, tu vivi in un mondo parallelo a quello reale. Mi spieghi esattamente che lavoro fai?
  • Io vedo molto dura la ripresa... per microfrost.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zuccone
    > Io vedo molto dura la ripresa... per microfrost.

    Ripresa da cosa?
  • Sinceramente anch'io però vedo che si sta impegnando più del solito nel fare porc*te e noto, a differenza di qualche anno fa, che molte persone se ne stanno accorgendo e non sono più disposte a lasciar perdere.
    Che MS abbia sempre avuto una pessima immagine (a ragione!) tra gli addetti ai lavori è cosa nota anche alle pietre.
    Che MS, ultimamente, se la schifino anche gli utonti più utonti (che sono la base del suo business) fa un po' impressione.
    non+autenticato
  • > Google come al solito poche chiacchiere tanti
    > fatti.

    Ben detto incomincia a dargli tutti i tuoi dati
    non+autenticato
  • Ce li ha già se é èer questo e anche i tuoi, se proprio vogliamo perdere tempo a dire cose ovvie ce li ha pure microzopp.
    non+autenticato
  • Windows l' é morto insieme ai suoi peracot frameworks, fatevene una ragione.
    non+autenticato
  • Considerando che .NET è già un layer aggiuntivo, introduttore di inefficienze ruba-risorse, introdurre un ulteriore layer è un'operazione che ha senso, nella sua insensatezza, solo perché non obbligherebbe a riscrivere tutto il software .NET.
    Politica aziendale e marketing, non tecnologia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hottube
    > Considerando che .NET è già un layer aggiuntivo,
    > introduttore di inefficienze ruba-risorse,

    Per chi non sa programmare è sicuro.

    > introdurre un ulteriore layer è un'operazione che
    > ha senso, nella sua insensatezza, solo perché non
    > obbligherebbe a riscrivere tutto il software
    > .NET.
    > Politica aziendale e marketing, non tecnologia.

    Non ho capito il punto. Di cosa stiamo parlando?
  • +1. Hai proprio raggione cumpà!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Per chi non sa programmare è sicuro.
    Quindi il 100% dei software engineer che lavorano per le aziendine private italiche che poi comprano licenze Microsoft per mettere su grandi pezzi di "tecnologia" come AD ed Exchange, tipo.


    Grazie per aver confermato ciò che diceva il tizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Zucca Vuota
    > > Per chi non sa programmare è sicuro.
    > Quindi il 100% dei software engineer che lavorano
    > per le aziendine private italiche che poi
    > comprano licenze Microsoft per mettere su grandi
    > pezzi di "tecnologia" come AD ed Exchange,
    > tipo.

    Dipende come sempre da chi vai (e aggiungerei da quanto paghi).
    Non capisco però il tono sarcastico su AD ed Exchange. Hai citato due prodotti che scalano molto. Il secondo poi ha anche molto codice .NET.

    > Grazie per aver confermato ciò che diceva il
    > tizio.

    Non mi pare proprio. Il tizio diceva che .NET introduce un layer che rallenta le cose dimostrando sicuramente che non conosce .NET ma anche che probabilmente non sa usare un ambiente con garbage collector e JIT. Io dico che se uno è incapace fa danni indipendentemente dalla tecnologia. Se vuoi risultati e se anche usi il C su Linux ma non sai lavorare non puoi pretendere di avere risultati.