Claudio Tamburrino

Fisco, Google e l'indagine italiana

Notificata la chiusura dell'indagine a cinque manager. La cifra contestata come penalmente rilevante è inferiore ai 227 milioni calcolati in precedenza dalle Fiamme Gialle

Roma - La Procura di Milano ha chiuso l'indagine nei confronti di Google notificando le accuse a cinque dirigenti della multinazionale: al centro della causa, una cifra ridotta rispetto ai 230 milioni ipotizzati dalla Guardia di Finanza, ovvero 98,2 milioni di euro.

A riferirlo sono diverse fonti giudiziarie che segnalano la naturale prosecuzione dell'indagine avviata dalla Guardia di Finanza, che sospettava che la società a stelle e strisce avesse evaso per 227 milioni di euro: a fronte di ricavi complessivi accertati in Italia dal 2009 al 2013 per oltre un miliardo di euro, la Finanza sostiene che Mountain View abbia dichiarato un reddito imponibile di circa 100 milioni di euro, sfruttando "una stabile organizzazione occulta in Italia" ed in particolare aggirando il fisco in relazione ad introiti pubblicitari pagati da clienti italiani ma poi contabilizzati dall'irlandese Google Ireland Ltd, cui venivano girati a titolo di royalty attraverso Google Netherlands Holdings, una società olandese "priva di dipendenti e struttura organizzativa", come riferiscono le indagini.

Di questa cifra, in realtà, la Procura ha potuto contestare come penalmente rilevante solo il mancato versamento dell'Ires, l'imposta sui redditi delle imprese, relativa ad un imponibile di 98,2 milioni di euro, mentre il resto della somma rilevato dalle Fiamme Gialle come evaso potrà solo essere oggetto di una eventuale trattativa tra Google e l'Agenzia delle Entrate.
Cinque i manager di Google cui è stata notificata da parte della Guardia di Finanza di Milano la chiusura delle indagini: Ronan Aubyn Harris, legale rappresentante e consigliere di amministrazione di Google Ireland dal 2009 al 2013 e firmatario dei bilanci dal 2010 al 2012, John Kent Walker jr. e Daniel Lawrence Martinelli, entrambi presidenti del Cda di Google Italy, John Thomas Herlihy e Graham Law, entrambi legali rappresentanti e consiglieri del cda di Google Ireland dal 2009 al 2013 con delega alla firma dei bilanci, il primo anche presidente di Google Italia dal 21 maggio 2008 al 11 marzo 2010 ed il secondo direttore finanziario per l'area EMEA (Europa, medio Oriente e Africa),

I cinque, quindi, sono coinvolti in quanto figure responsabili per Google Italia e Google Ireland Ltd e sono accusati di omessa dichiarazione dei redditi per gli anni 2009-2013.

Né Google né i suoi manager hanno per il momento commentato la notizia.

Claudio Tamburrino
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16 Commenti alla Notizia Fisco, Google e l'indagine italiana
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  • Si chiama sopravvivenza.
    L'elusione e l'evasione fiscale vengono attuate (quando non sono una forma di delinquenza) da chi può, per tutelarsi dalla rapacità di governi corrotti e incapaci che per recuperare soldi, per sopperire alle loro malefatte pluridecennali, impongono tasse inique a cittadini e aziende.
    Chiediamoci come potrebbero vendere, senza elusione, le aziende che operano in italia.
    Quali prezzi dovrebbero imporre?
    Chi potrebbe comperare?
    Quanta gente al posto di pagare tasse come dipendenti di queste società finirebbe in povertà e dovrebbe essere sostentata da chi ha ancora il lavoro?
    Che paese di colleoni incapaci di vedere oltre il proprio naso.
    non+autenticato
  • Postilla.
    Non voglio in alcun modo giustificare Google, Apple e tutti gli altri, che sono mossi sicuramente da intenti rapaci per incamerare più utili.
    Ma non si può fare di ogni erba un fascio, in una direzione o in quella opposta.
    Se abbiamo tasse così assurde lo dobbiamo a tutti i governi dalla seconda guerra mondiale in poi, una masnada di schifosi corrotti e incapaci che è responsabile della sofferenza (e della morte) di milioni di persone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuccotto
    > Se abbiamo tasse così assurde lo dobbiamo a tutti
    > i governi dalla seconda guerra mondiale in poi,

    Balle , se hai tasse cosí assurde te la devi prendere UNICAMENTE con chi non le paga.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Balle , se hai tasse cosí assurde te la devi
    > prendere UNICAMENTE con chi non le paga.

    - Hai mai sentito parlare di SPERPERO di soldi pubblici?
    - Ti sei mai chiesto in quale percentuale lo sperpero incide sulle nostre tasse?
    - Secondo te, se i politici e gli amministratori corrotti avessero a disposizione una cifra dieci volte superiore, lo sperpero rimarrebbe uguale o aumenterebbe?
    - Non ti è mai venuto il dubbio che corruzione, mafia e disonestà diffusa rappresentino un pozzo senza fondo in grado di inghiottire QUALSIASI CIFRA venga sborsata dai contribuenti italiani?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cervello in fuga
    > - Non ti è mai venuto il dubbio che corruzione,
    > mafia e disonestà diffusa rappresentino un pozzo
    > senza fondo in grado di inghiottire QUALSIASI
    > CIFRA venga sborsata dai contribuenti
    > italiani?

    Assolutamente , é quello che vado dicendo , la disonestá diffusa rappresenta un pozzo senza fondo , e non pagare le tasse é disonesto.

    Inutile cercare di giustificare un torto col fatto che "anche i politici rubano".
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Assolutamente , é quello che vado dicendo , la
    > disonestá diffusa rappresenta un pozzo senza
    > fondo , e non pagare le tasse é disonesto.

    Vero, non bisogna sentirsi autorizzati a rubare solo perché ci sono altri che lo fanno.

    Va sottolineato però che evadere tasse in Italia è solo PARZIALMENTE disonesto. Non è rubare, o meglio, lo è limitatamente a quella percentuale di soldi che vengono effettivamente utilizzati per i servizi pubblici. Il resto non andrebbe pagato, sarebbe come pagare il pizzo ai mafiosi.

    Dunque per quanto riguarda l'elusione (pagare meno tasse possibili), in Italia diventa una protesta eticamente corretta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuccotto
    > Si chiama sopravvivenza.

    maddacchè qui si parla di aziende che hanno più soldi di interi stati...
    pagaaaaaare!
    non+autenticato
  • Troppo vero. Specialmente oggi l'evasione è una forma di resistenza contro un governo che non fa più gli interessi del suo popolo ma di chi gli sta sopra
    non+autenticato
  • giusto google è er poppolo!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ma ti é mia venuta mai in mente l'idea che se la tasse le pagassero tutti sarebbe un bene per TUTTI ?

    So che per voi italioti può essere un'idea assurda e preferite lo sport del "io son piú furbo di te" , ma ti posso assicurare che nei paesi dove il vivere civile ed il rispetto delle regole é la normalitá questa cosa funziona.

    Ripeto FUNZIONA ! Sorride
  • Trovato il renzino. Beh stavolta era facile.

    Sentiamo, visto che funziona, come mai nel 2010 che paghiamo sempre più tasse e con la lotta sempre più forte all'evasione stiamo molto peggio di quando eravamo negli anni '90, in pieno berlusconi dove ognuno faceva come gli pare?

    Forse perché non viviamo nel mondo dei sogni che credi tu, e le tasse non vanno dove pensi che finiscano te?
    Aziende che falliscono per la pressione fiscale e allo stesso tempo sanità e istruzione sempre più alle strette?

    Fattela qualche domanda. Ma nel frattempo mi raccomando, forza renzi e avanti con l'europa
    non+autenticato