Hacking anticorruzione in Romania

L'attacco al sito web del Senato Ŕ una forma di protesta contro la corruzione dilagante. Non Ŕ la prima volta che un sito istituzionale rumeno viene preso d'assalto. E tutto fa pensare che non sarÓ l'ultima

Bucarest (Romania) - "I parlamentari sono animati dalla continua ricerca di prebende e si appropriano di denaro pubblico. Senza pausa hanno preso quanto hanno potuto da fondi nazionali e internazionali, dal 1996 ad oggi, per aumentare il proprio tenore di vita, arricchire le proprie residenze e acquistare le loro costosissime automobili". Questo il messaggio di contestazione apparso sul sito del Senato rumeno nei giorni scorsi.

Si tratta di un attacco cyber che non Ŕ stato ancora rivendicato ma che fa il paio con quello dello scorso novembre al sito del ministero delle Finanze. In quel caso la protesta si era manifestata con la modifica dei testi del sito, citando una "tassa sulla stupiditÓ", e nel tasso ufficiale di cambio della valuta rumena.

Le autoritÓ del paese non sono pronte a reagire a questo genere di attacchi anche se la polizia ha confermato che Ŕ stata aperta un'indagine. Pare anche che uno sconosciuto abbia rivendicato il gesto su un newsgroup, ma non si hanno altri dettagli.