Gaia Bottà

Facebook e la mascherata dei video

Il social network si appropria di un'applicazione che ha sviluppato tecnologie di analisi e tracciamento dei volti per filtri da applicare a video e immagini

Roma - Fondata su tecnologie di analisi dei volti e di riconoscimento delle espressioni votate al puro intrattenimento demenziale, l'app per Android e iOS Masquerade, altresì nota come MSQRD, ha catturato l'attenzione di Facebook con i propri filtri che agiscono su foto e video.

Zuckerberg in maschera

Facebook l'ha acquisita per una somma riservata, e come sottolineano gli sviluppatori "la comunicazione video sta esplodendo", e con essa stanno esplodendo le relative declinazioni dell'intrattenimento e le opportunità di business.

Il social network sta investendo prodigalmente per mettere a frutto il versante del video, tanto nella comunicazione interpersonale con Messenger quanto nelle modalità broadcast e in diretta, con Facebook Live: evidentemente, Menlo Park stima che i filtri formato maschera sviluppati dalla startup possano rappresentare una attrattiva per i trastulli della sua sconfinata platea di amici.
Per il momento non è dato sapere come Facebook intenda implementare le tecnologie di Masquerade, se i filtri verranno integrati nei prodotti video e fotografici del social network o se tecnologie e sviluppatori verranno messi al servizio di funzioni più sofisticate. C'è chi suggerisce, a supporto della prima opzione, che l'operazione del social network rappresenti una contromossa rispetto alla strategia dell'app di messaggistica effimera Snapchat, che nei mesi scorsi ha potenziato il proprio arsenale di filtri.

Gaia Bottà

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