Alfonso Maruccia

Polaris, il MIT accelera il Web

I ricercatori lavorano alla velocizzazione del caricamento delle pagine Web grazie a nuovi "stradari" telematici embedded, una tecnica capace di fornire ulteriori miglioramenti prestazionali in futuro con l'integrazione diretta nei browser

Roma - I membri del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory del MIT hanno sviluppato un nuovo algoritmo chiamato Polaris, un sistema progettato per ridurre in maniera sensibile i tempi di caricamento delle pagine Web in un mondo in cui il codice telematico tende a diventare sempre più complesso.

Al pari dell'aumento della velocità delle connessioni di rete, spiegano infatti gli sviluppatori, i siti Web "pensano" sempre di più sui processi di rendering e download che avvengono all'interno del browser con il moltiplicarsi di oggetti, script, contenuti e quant'altro.

Un importante fattore di rallentamento nella velocità di rendering è rappresentato dalla dipendenza ignota tra i singoli oggetti di una pagina, spiegano dal MIT, per cui un browser non conosce mai le correlazioni precise tra oggetti se non dopo averli caricati tutti.
Come una mappa stradale permette di ridurre i tempi per il ritorno a casa di un commesso viaggiatore fornendo la posizione e i tragitti che collegano le varie città, esemplificano i ricercatori, così Polaris fornisce una "mappa" delle dipendenze tra gli oggetti di una pagina Web anticipando i tempi di caricamento complessivi.

L'efficacia di Polaris è stata testata su 200 diversi siti Web tra i più popolari, e ha fatto registrare in media un tempo di caricamento il 34 per cento più veloce rispetto a un browser Web standard. L'algoritmo è scritto in JavaScript e può essere integrato su qualsiasi server, mentre sul lungo termine i ricercatori sperano nell'implementazione della tecnologia direttamente all'interno dei browser.

Alfonso Maruccia
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