Alfonso Maruccia

Wire, ora con chiamate criptate

Il tool di comunicazione votato alla difesa della privacy si aggiorna con due nuove funzionalità di sicurezza, entrambe già disponibili sui prodotti concorrenti. La competizione è forte ma Wire ci crede

Roma - La piattaforma Wire si aggiorna e porta finalmente a compimento la promessa sulle comunicazioni cifrate al 100%, ambito in cui la società finanziata - tra gli altri - dal co-fondatore di Skype Janus Friis vorrebbe svettare al di sopra di una concorrenza che non fa sconti. E che tutto sommato già offre quello che Wire ha totalizzato solo ora.

Wire è disponibile sia come software per computer che in formato app per cellulare, e l'ultima release include le videochiamate al resto delle funzionalità di comunicazione del tool; l'aggiunta della cifratura end-to-end alla messaggistica dovrebbe infine garantire la totale blindatura delle suddette comunicazioni in formato testuale, audio e/o video.

Wire si posiziona nel sempre più affollato mercato della messaggistica come uno strumento "moderno", e promette di offrire un'esperienza utente che non è seconda a nessuno, con audio e video ad alta fedeltà e soprattutto sicurezza di tutte le comunicazioni senza alcun ricorso alla profilazione o all'aggregazione dei dati di profilo ai fini di venderli all'advertising.
In concreto, strumenti come Skype, Facebook Messenger e WhatsApp sono arrivati prima di Wire e in molti casi garantiscono (almeno in teoria) la stessa sicurezza delle comunicazioni su cui punta il nuovo tool.

Per quanto riguarda la popolarità, infine, il confronto non è proponibile viste le centinaia di milioni di utenti che usano i suddetti tool e i due miliardi del solo WhatsApp; ma la popolarità di Wire è in crescita, dice la società, l'utenza è fedele e si registrano centinaia di migliaia di nuove registrazioni ogni mese.

Alfonso Maruccia
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