Claudio Tamburrino

Go: umanitÓ 1 - macchine 3

Prosegue la sfida tra l'intelligenza artificiale di Google ed il campione mondiale di Go. Ma manca solo una partita e i giochi sono ormai chiusi

Roma - L'intelligenza artificiale di Google ha battuto per tre volte di fila all'antico gioco cinese del Go il campione del mondo Lee Sedol, che è riuscito ad incassare un solo successo nella quarta partita.


Manca ancora un match (che si svolgerà il 15 marzo) per chiudere la sfida, iniziata la scorsa settimana nel Four Seasons Hotel di Seul e trasmessa in live streaming su YouTube, che mette in palio un milione di dollari. Tuttavia il confronto ha già raggiunto il suo obiettivo.

Il confronto aveva infatti principalmente lo scopo di mettere alla prova il programma di intelligenza artificiale AlphaGo di Google, risultato della ricerca di DeepMind, startup acquisita da Mountain View nel 2014 per 500 milioni di dollari. L'AI di Google è in grado di effettuare analisi visuali del contesto e operare scelte strategiche: l'antico gioco cinese Go, a cui AlphaGo aveva già battuto ad ottobre il campione europeo umano Fan Hui, alla posizione 633 del ranking mondiale, è un gioco strategico per due con poche regole ma più mosse possibili degli scacchi ed è per questo considerato il gioco astratto più complesso in assoluto.
In questo senso Big G sembra aver avuto le sue risposte, insieme al premio da un milione di dollari che devolverà completamente in beneficenza. Infatti, a sfida ancora aperta anche se già di fatto chiusa, gli osservatori guardano già alle conseguenze: molti parlano di momento storico per i sistemi di intelligenza artificiale, in grado di far vedere come in futuro potranno evolversi.

Già durante il gioco, d'altra parte, l'AI di Google si è distinta non solo per la capacità di adattare la sua strategia all'avversario ed alla situazione, ma anche per le modalità: non ricorrendo a mosse note ma con una strategia del tutto originale. Addirittura "bellissima", come ha descritto una sua mossa il campione europeo Fan Hui durante il commento della seconda partita contro Lee Sedol: una mossa giudicata "creativa" e quindi assolutamente eccezionale dal momento che fatta da un'intelligenza artificiale, una mossa che ha spiazzato il campione mondiale costringendolo ad una lunghissima pausa di riflessione che ha fatto scorrere lungamente il tempo a sua disposizione

Le congratulazioni sono arrivate anche da Mark Zuckerberg, che parla di "pietra miliare nella ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale" e di "tempi eccitanti" in cui vivere, mentre altri osservatori, tra cui l'esperto di AI Jerry Kaplan, parlano già dei possibili impieghi delle AI e nelle conseguenti trasformazioni della società. Kaplan paventa che circa "il 90 per cento degli americani perderanno il loro lavoro".

Claudio Tamburrino
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20 Commenti alla Notizia Go: umanitÓ 1 - macchine 3
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  • Vincere senza sapere cosa significa gustarsi una vittoria...
  • e che ne sai tu?
    non+autenticato
  • > Vincere senza sapere cosa significa gustarsi una
    > vittoria...

    Per fortuna! L'AI deve rimanere una macchina, altrimenti vedo vari racconti di fantascienza apocalittici avverarsi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: emilie77
    > Vincere senza sapere cosa significa gustarsi una
    > vittoria...

    Vincere cosa?
    Guarda che lo sparapalle che usano i tennisti per allenarsi, non giochera' mai a Wimbledon.
  • Certo il concetto di vittoria è umano
  • - Scritto da: emilie77
    > Vincere senza sapere cosa significa gustarsi una
    > vittoria...
    Dillo a chi ha programmato e costruito la macchina ... quando gareggi con "qualche cosa" e vinci mica è il "qualche cosa" che festeggia, ma chi l'ha progettata, costruita, programma ecc.
    eh, beata visone ristretta
    non+autenticato
  • Era una riflessione al fatto che l'intelligenza artificiale ancora non sa gustarsi una vittoria, ma su PI bisogna mettere anche i sottotitoli perché alcuni capiscano!

    Comunque certo qua siamo ancora a "programmatore batte giocatore" più che "umanità 1 - macchine 3"...
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    Modificato dall' autore il 14 marzo 2016 17.05
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  • - Scritto da: emilie77
    > Era una riflessione al fatto che l'intelligenza
    > artificiale ancora non sa gustarsi una vittoria,
    > ma su PI bisogna mettere anche i sottotitoli
    > perché alcuni
    > capiscano!
    >
    > Comunque certo qua siamo ancora a "programmatore
    > batte giocatore" più che "umanità 1 - macchine
    > 3"...

    Guarda che sara' sempre "programmatore batte resto del mondo"
    Nel go, negli scacchi, nel tennis, in tutto.
  • Per me no, arriverà un punto in cui il programmatore non avrà dato che il via. Tutto il resto non sarà "merito" suo
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    Modificato dall' autore il 14 marzo 2016 17.54
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  • - Scritto da: emilie77
    > Per me no, arriverà un punto in cui il
    > programmatore non avrà dato che il via. Tutto il
    > resto non sarà "merito"
    > suo

    Cerchiamo di capirci.
    Questo programma di go, che ha battuto il campione del mondo, e' "merito" del programmatore, o di altro?
  • Questa "intelligenza artificiale" per ora è solo un algoritmo. Per cui è evidente che il merito è solo dei programmatori