Alfonso Maruccia

USA, la Casa Bianca per il codice aperto

L'amministrazione Obama propone una forte integrazione fra i progetti software federali e il codice open, un piano aperto ai commenti del pubblico e potenzialmente in grado di offrire benefici alla community

Roma - Il Chief Information Officer (CIO) della Casa Bianca Tony Scott si fa latore di una nuova proposta di adozione del modello del software open source, un modello che a suo dire può funzionare anche se utilizzato dalle varie agenzie e organizzazioni che compongono il governo federale degli Stati Uniti.

La proposta per una Federal Source Code Policy è solo il punto di partenza di un percorso aperto al contributo e ai commenti del pubblico, e tra le altre cose prevede il riutilizzo di porzioni di codice comune all'interno delle agenzie federali di cui sopra.

Il nuovo software sviluppato per conto del governo o internamente alle agenzie federali, detta la nuova policy, andrà reso disponibile alle altre agenzie per l'eventuale riutilizzo del codice, parziale o totale. I vantaggi? Ovviamente importanti tra maggiore efficienza, risparmi economici e via elencando.
La policy proposta da Scott applica il modello dell'open source alla Casa Bianca ma non è del tutto "open", anche se i cittadini non verranno lasciati soli a mangiare brioche: un progetto pilota verrà istituito per condividere con la community una parte del codice custom creato dalle autorità federali.

Alfonso Maruccia
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