Voto elettronico, la battaglia d'Irlanda

Dopo una serie di sperimentazioni per le europee di giugno il Governo rende definitivi i nuovi sistemi di espressione del suffragio. Ma non sono superati tutti i dubbi sulla sicurezza

Dublino - Si addensano nubi sul progetto governativo di far votare gli elettori alle prossime europee esclusivamente con sistemi di voto elettronico pensati per sostituire la scheda cartacea presso il seggio. Il Governo ha annunciato l'ok definitivo sollevando però le ire dell'opposizione.

Secondo uno dei ministri, quello per l'ambiente Martin Cullen, il voto elettronico è destinato a migliorare la democrazia. Costato qualcosa come 35 milioni di euro, il sistemone prevede che l'elettore nel segreto del seggio, anziché apporre un segno indelebile sulla scheda, inserisca la propria card identificativa e prema il pulsante relativo alla scelta che intende esprimere.

L'opposizione ha ricordato all'Esecutivo che una commissione di esperti di tecnologia e sicurezza ha elencato 41 punti critici in merito alla sicurezza del voto, in particolare relativi al mantenimento della segretezza. Come già accaduto negli Stati Uniti, anche in questo caso si teme che il nome di chi vota possa essere associato alla preferenza espressa. Oltreché, naturalmente, che qualcuno possa modificare elettronicamente il database dei suffragi.
Cullen ha spiegato che i vantaggi sono molteplici, primo tra i quali il fatto che "per ragioni diverse, come un segno confuso, un errore di numerazione o problemi di stampa delle schede, migliaia di persone che hanno partecipato nelle passate elezioni non hanno di fatto potuto esprimere il proprio voto". A suo dire la piattaforma tecnologica, invece, spazzerà via questo genere di problemi.

Altri vantaggi del voto elettronico, evidentemente, riguardano sia i costi sul lungo termine, una volta ammortizzati quelli per la messa a punto del sistema, nonché i tempi e i modi dello scrutinio, che risulta estremamente più rapido e, secondo il Governo, più efficace. Vantaggi che sarebbero emersi anche nelle sperimentazioni fin qui condotte che hanno riguardato centinaia di migliaia di elettori nelle elezioni politiche irlandesi e nel successivo voto referendario sul Trattato europeo di Nizza.

Anche per questo il Governo ha bocciato come "inutilmente costose" le richieste di una neonata associazione, "Cittadini irlandesi per un voto elettronico affidabile", che chiedeva di associare al voto elettronico espresso dall'elettore anche la tradizionale scheda cartacea.

Le polemiche non si placano, complice anche il fatto che una nota informativa alla popolazione sul voto elettronico sviluppata dal Governo presentava alcune immagini di un elettore che esprime la propria preferenza proprio per il partito di maggioranza. Il depliant ora è stato ritirato ma l'affidabilità del sistema rimane ancora in dubbio.
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