Claudio Tamburrino

Twitter, questione di caratteri

Il CEO Jack Dorsey rassicura sul mantenimento dei 140 caratteri: la brevità è da dieci anni una caratteristica distintiva della piattaforma

Roma - Twitter ha ufficialmente smentito le speculazioni sulla presunta intenzione di abbandonare il limite di 140 caratteri.

Ad intervenire chiaramente sulla questione, il CEO Jack Dorsey, che nel corso del Today Show a cui ha partecipato in concomitanza del decimo anniversario di Twitter, ha riferito che il limite resta in quanto "ottimo" e utile per la brevità e l'istantaneità: così, per quanto Twitter "abbia cambiato e cambierà in meglio ancora", il limite dei 140 caratteri resta.

A gennaio erano iniziate a circolare voci circa l'apertura alla possibilità di permettere agli utenti di inviare tweet lunghi fino a 10mila caratteri, ovvero la stessa lunghezza già adottata per i messaggi diretti: per quanto si trattasse di una vera e propria rivoluzione per Twitter, che fa del limite di caratteri la sua natura più distintiva, la novità sembrava quanto meno plausibile in quanto seguiva diverse trasformazioni e novità introdotte nei mesi precedenti, che si concentravano in particolare sulla vocazione alla diretta e che sembravano rappresentare il suo tentativo di conquistare nuovi utenti e riguadagnare posizioni sulla concorrenza. Una sfida all'ultima funzionalità che l'avrebbe spinta a rischiare la sua natura più distintiva per conquistare pubblico e, soprattutto, profitti.
Nei mesi successivi, d'altra parte, Twitter sembrava aver abbandonato un'altra sua caratteristica fondamentale: ha sperimentato una funzione disattivabile che abbandona l'ordine cronologico di visualizzazione della timeline a favore di un algoritmo che mette in risalto i contenuti ritenuti più rilevanti. Per quanto la funzione, per certi versi rivoluzionaria per Twitter, sia per il momento stata abbandonata solo da pochi degli utenti cui è stata messa a disposizione, la buona reazione degli utenti potrebbe non risultare tale nel momento in cui si agisse sulla caratteristica fondamentale della brevità dei micropost.

Claudio Tamburrino
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