Claudio Tamburrino

Anonymous contro Donald Trump

Dopo le minacce, sono già state divulgate informazioni personali sul candidato alla presidenza degli States. Ma potrebbero essere frutto di un attacco vecchio di un anno

Roma - Anonymous ha iniziato la propria guerra contro Donald Trump divulgando una grande quantità di sue informazioni personali.


Hacktivisti che si rappresentano con la maschera del collettivo avevano nei giorni scorsi rinnovato le minacce nei confronti del candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i Repubblicani con la cosiddetta "OpTrump", un discorso tuttavia già aperto alla fine del 2015, quando le dichiarazioni di Trump sulla volontà di sbarrare le frontiere agli islamici e le provocazioni sulla chiusura di Internet avevano scatenato un DDoS nei confronti del sito Web della Trump Tower.

Con OpTrump, dunque, gli Anonymous sono tornati all'attacco con una chiamata alle armi per "smascherare i veri interessi" di Trump: "Ti abbiamo osservato per molto tempo - dicono rivolgendosi idealmente direttamente al milionario - e quello che abbiamo visto è profondamente disturbante. L'unica cosa che ti interessa è il tuo tornaconto personale ed il tuo potere".
Per questo vogliono adesso coinvolgere più persone possibili per "chiudere i suoi siti Web, ricercare ed esporre quello che Trump non vuole che sia reso pubblico": per il momento l'operazione ha portato alla divulgazione online di una serie di informazioni personali non verificate, tra cui quello che ritengono essere il social security number di Trump. Tuttavia alcune fonti riferiscono siano dati già accessibili online e probabilmente frutto di un'altra incursione ai danni di Trump che risale a circa un anno fa.
Un portavoce di Trump ha comunicato che il Governo e le autorità stanno cercando le persone responsabili dei tentativi di cracking ai danni degli account del candidato alla presidenza.

Da parte sua CloudFare, che si occupa della sicurezza dei siti di Donald Trump, si è detta tranquilla, sottolineando che affronta DDoS continuamente e che quindi è preparatissima ad affrontare questa nuova presunta minaccia, riducendo ad un fastidio trascurabile l'impegno di Anonymous.

Claudio Tamburrino
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15 Commenti alla Notizia Anonymous contro Donald Trump
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  • Se qualche illuso pensa che in America comandi Obama, mi spiace deluderlo, i veri "burattinai illuminati" sono i grandi poteri economici.
    non+autenticato
  • Strano che attacchi di anonymous siano rivolti a T. e non al resto dei candidati ben piu connessi alle lobbies e finanza mondiale... mhhh.. vuoi vedere che anche anonymous....
    non+autenticato
  • - Scritto da: makavelli
    > Strano che attacchi di anonymous siano rivolti a
    > T. e non al resto dei candidati ben piu connessi
    > alle lobbies e finanza mondiale... mhhh.. vuoi
    > vedere che anche
    > anonymous....

    I tuoi sospetti su anonymous possono anche essere credibili. Gli hanno fato pubblicità gratuita.
    Che Trump sia indipendente invece non è credibile. Dopo essere stato salvato da tanti fallimenti ha perecchi favori da restituire ai banchieri di Wall Street e poi non avrebbe mai avuto tanto spazio in televisione senza essere connesso alle grandi lobbies e alla finanza mondiale?
    non+autenticato
  • "L'unica cosa che ti interessa è il tuo tornaconto personale ed il tuo potere"
    E' sorprendente la considerazione di Anonymous.
    Trump è un tycoon, e come tale pensa e agisce.
    Lo sanno tutti.
    Non c'è niente da nascondere perché la gente non è interessata alle prove di questa o quella porcheria, questa è materia legale.
    Come dice un altro utente, se Trump sta mettendo in difficoltà tutti è perché un numero notevole di americani vive nel mondo reale, non nel mondo legale, ed è stufa di ciò che vive.
    E la prima domanda dovrebbe essere: PERCHE' ?
    Dovrebbe...
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobrutt o

    > E la prima domanda dovrebbe essere: PERCHE' ?
    > Dovrebbe...

    No. La prima domanda deve riguardare la sua politica estera.
    Noi non abbiamo diritto di voto alle elezioni americane pur tuttavia ne subiamo le conseguenze in termini di politica estera.

    E io non ho ancora capito questi due qua, lui e la Clinton, che tipo di politica estera intendono attuare e come si pongono nei confronti di gente che pur non avendo mai messo piede su suolo americano, viene denunciata dagli strilli di una casta di intermediari parassiti.
  • E' del tutto ovvio che Trump non è capitato per caso dove si trova.
    E' altrettanto chiaro che rappresenta interessi enormi di se stesso e degli altri industriali.
    E' chiarissimo che si tratta di un individuo becero, incolto e probabilmente psicopatico ma dotato di una furbizia animalesca che lo rende estremamente abile nel manipolare i singoli e le masse.
    E' infine chiaro che gli americani sono estremamente stufi dei politici, come mezzo mondo del resto, e dopo un nero adesso vogliono sperimentare il tycoon grezzo ma efficace.
    Gli acari non possono fare niente, se non mosse di faxxiata, proprio perché dietro queste grottesche elezioni c'è un sentimento popolare vicino all'insofferenza, che in USA può sfociare anche nella secessione di alcuni stati.
    E se succede, con l'indebitamento immane che gli States hanno, la fine (già inevitabile) sarà accelerata.
    Altro che acari, qui c'è paura all'ennesima potenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Big ants
    > E' del tutto ovvio che Trump non è capitato per
    > caso dove si
    > trova.
    > E' altrettanto chiaro che rappresenta interessi
    > enormi di se stesso e degli altri
    > industriali.
    > E' chiarissimo che si tratta di un individuo
    > becero, incolto e probabilmente psicopatico ma
    > dotato di una furbizia animalesca che lo rende
    > estremamente abile nel manipolare i singoli e le
    > masse.
    > E' infine chiaro che gli americani sono
    > estremamente stufi dei politici, come mezzo mondo
    > del resto, e dopo un nero adesso vogliono
    > sperimentare il tycoon grezzo ma
    > efficace.
    > Gli acari non possono fare niente, se non mosse
    > di faxxiata, proprio perché dietro queste
    > grottesche elezioni c'è un sentimento popolare
    > vicino all'insofferenza, che in USA può sfociare
    > anche nella secessione di alcuni
    > stati.
    > E se succede, con l'indebitamento immane che gli
    > States hanno, la fine (già inevitabile) sarà
    > accelerata.
    > Altro che acari, qui c'è paura all'ennesima
    > potenza.

    é sopra ogni evidenza che il tuo commento per questa storia sia del tutto fuori luogo e privo di fondamento alcuno.
    E' altresì chiaro, molto chiaro, che della storia tu non ci abbia capito molto...
    non+autenticato
  • > E' altresì chiaro, molto chiaro, che della storia
    > tu non ci abbia capito
    > molto...

    lo stesso potremmo dire per il tuo quoting
    non+autenticato
  • Venti e passa anni di berlusconismo non ti hanno insegnato niente? Tutto quello che sta succedendo in america lo abbiamo gia visto e vissuto nei minimi dettagli.

    > E' del tutto ovvio che Trump non è capitato per
    > caso dove si
    > trova.
    > E' altrettanto chiaro che rappresenta interessi
    > enormi di se stesso e degli altri
    > industriali.

    Come Berlusconi.

    > E' chiarissimo che si tratta di un individuo
    > becero, incolto e probabilmente psicopatico ma
    > dotato di una furbizia animalesca che lo rende
    > estremamente abile nel manipolare i singoli e le
    > masse.

    Falso. Quello che vedi è solo l'immagine presentata dai media. Il personaggio studiato e costruito a tavolino.

    > E' infine chiaro che gli americani sono
    > estremamente stufi dei politici,

    La stessa storia che ha fatto vincere Berlusconi. Con i delinquenti che hanno causato tangentopoli che hanno manipolato la rabbia e l'hanno sfruttata a loro favore. Quello che poi succede per ogni scandalo italiano.

    > come mezzo mondo
    > del resto, e dopo un nero adesso vogliono
    > sperimentare il tycoon grezzo ma
    > efficace.
    > Gli acari non possono fare niente, se non mosse
    > di faxxiata, proprio perché dietro queste
    > grottesche elezioni c'è un sentimento popolare
    > vicino all'insofferenza,

    E i media che la alimentano.
    Finisce così che quei media che parlano in maniera ngativa del personaggio di turno lo fanno in modo da rafforzare la sua posizione. E' successo con Berlusconi, è successo con Grillo, succede con Trump.


    > che in USA può sfociare
    > anche nella secessione di alcuni
    > stati.

    Come la lega in Italia. Come ho detto sopra si tratta dei delinquenti che manipolano la rabbia delle loro malefatte e la sfruttano.

    > E se succede, con l'indebitamento immane che gli
    > States hanno, la fine (già inevitabile) sarà
    > accelerata.
    > Altro che acari, qui c'è paura all'ennesima
    > potenza.

    Questa volta possiamo dire che gli italiani sono arrivati prima degli americani, abbiamo fatto da cavia per le strategie più moderne di persuasione di massa e adesso hanno iniziato a metterle in pratica nel resto del mondo.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con te, ma non parlavo dell'italia, un paese schiacciato da oltre 150.000 leggi e regolamenti di stato, regioni, provincie e comuni, che lasciano ampio spazio di manovra a chi ha soldi e potere per pagare avvocati e burocrati "scafati", per fare ciò che vuole (francia circa 7.000 leggi, inghilterra circa 3.000, germania circa 5.500).
    La manipolazione mediatica è una scienza ormai consolidata, e anche qui sono d'accordo con te; ma non potevo scrivere un trattato e quindi ho saltato questo aspetto.
    Il politico di successo è così, un essere che non ha obiettivi propri per il bene comune, ma fà solo ciò che gli permette di essere eletto e di rimanere nella poltrona, non distingue bene o male perché è uno psicopatico e quindi non ha empatia (http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/14...).
    E se avesse empatia non potrebbe rivolgersi alle masse.
    E' questo che le masse non capiscono, quando si scannano per un politico o per l'altro, per un partito o per l'altro.
    E anche questo è normale, altrimenti vivremmo in un mondo diverso.
    non+autenticato
  • > Sono d'accordo con te, ma non parlavo
    > dell'italia, un paese schiacciato da oltre
    > 150.000 leggi e regolamenti di stato, regioni,
    > provincie e comuni, che lasciano ampio spazio di
    > manovra a chi ha soldi e potere per pagare
    > avvocati e burocrati "scafati", per fare ciò che
    > vuole (francia circa 7.000 leggi, inghilterra
    > circa 3.000, germania circa
    > 5.500).

    Il numero di leggi dell'italia non c'entra niente col sistema di potere mediatico sviluppato negli ultimi venti anni.

    > La manipolazione mediatica è una scienza ormai
    > consolidata, e anche qui sono d'accordo con te;
    > ma non potevo scrivere un trattato e quindi ho
    > saltato questo
    > aspetto.

    E hai anche saltato il fatto che col tempo che passa un enorme potere si sta concentrando in poche mani.
    Mentre la casta italiana, quella americana e quella britannica si scambiano esperienza e favori.

    > Il politico di successo è così, un essere che non
    > ha obiettivi propri per il bene comune, ma fà
    > solo ciò che gli permette di essere eletto e di
    > rimanere nella poltrona, non distingue bene o
    > male perché è uno psicopatico e quindi non ha
    > empatia
    > (http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/1
    > E se avesse empatia non potrebbe rivolgersi alle
    > masse.

    La storia del politico psicopatico serve a creare il classico fantoccio su cui scaricara la rabbia. Più che altro quando un gruppo di persone si mette in combutta per prendere e gestire il potere finiscono anche per legarsi le mani tra di loro. Possono arricchirsi quanto vogliono, ma poi quello che fanno deve anche andare a vantaggio del branco. Berlusconi quando stava al potere ha aumentato la burocrazia al punto tale che era anche un danno per le sue aziende. Però quella burocrazia era uno strumento efficace per mantenere il potere dei suoi sostenitori.

    > E' questo che le masse non capiscono, quando si
    > scannano per un politico o per l'altro, per un
    > partito o per l'altro.

    Gli scontri e le tensioni sono alimentati dai media perché aiutano a spegnere la capacità di ragionamento delle persone.

    > E anche questo è normale, altrimenti vivremmo in
    > un mondo
    > diverso.
    non+autenticato
  • Si, ho saltato un mucchio di cose che interessano te.
    Ma io sono io, ed ho scritto ciò che intendevo.
    Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Big ants
    > Si, ho saltato un mucchio di cose che interessano
    > te.
    > Ma io sono io, ed ho scritto ciò che intendevo.
    > Saluti.

    Tutto bello come ragionamento ma, i Macachi o Androidi, o i Comunisti e Fascisti, non vi dicono niente? Caso mai qualcuno iniziasse col capirci qualcosa, nuovi metodi di persuasione sono in auge su facebook.

    La platea per le sperimentazioni sui social, sono sterminate, e delle più varie.

    E ora che anche la gente iniziasse ad usare il cervello invece si usare il solo smartphone.

    Ma tanto io sono solo un cantinaro retrogrado mentre la massa è moderna e intelligente, e con lo smartphone sempre in mano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il fuddaro
    > - Scritto da: Big ants
    > > Si, ho saltato un mucchio di cose che
    > interessano
    > > te.
    > > Ma io sono io, ed ho scritto ciò che intendevo.
    > > Saluti.
    >
    > Tutto bello come ragionamento ma, i Macachi o
    > Androidi, o i Comunisti e Fascisti, non vi dicono
    > niente? Caso mai qualcuno iniziasse col capirci
    > qualcosa, nuovi metodi di persuasione sono in
    > auge su facebook.
    >
    >
    > La platea per le sperimentazioni sui social, sono
    > sterminate, e delle più
    > varie.
    >
    > E ora che anche la gente iniziasse ad usare il
    > cervello invece si usare il solo
    > smartphone.
    >
    > Ma tanto io sono solo un cantinaro retrogrado
    > mentre la massa è moderna e intelligente, e con
    > lo smartphone sempre in
    > mano.

    Guarda che siamo in questa situazione da molto prima che arrivassero gli smartphones.
    I problemi sono iniziati quando i grandi gruppi industriali e finanziari hanno preso il controllo dei media.
    In America Trump fa presa soprattutto su quelli che vivono di televisione esattamente come fece Berlusconi a suo tempo.
    Internet in questo caso è stata solo un canale in più. Hai presente quante volte in una maniera o nell'altra fino ad un anno fa si vedeva lo slogan "you are fired". Era ripetuto continuamente sia nei commenti che negli articoli della stampa anglosassone. Anche senza aver mai visto the apprentice (il programma televisivo di Trump) quasi tutti conoscono quello slogan. Pensaci bene, perchè anche quello fa parte del culto della personalità che ha portato Trump in testa alle primarie.
    non+autenticato