Claudio Tamburrino

Microsoft: il passato e il futuro dei bot

Nuova parentesi per Tay.ai, con cui Redmond vorrebbe studiare il linguaggio dei giovani della Rete: mentre viene di nuovo zittita, a BUILD 2016 vengono presentate nuove declinazioni di Cortana e strumenti per sviluppatori

Roma - Tay.AI, la frizzante chat bot che secondo le intenzioni di Microsoft avrebbe dovuto imparare il linguaggio dei giovani ma che è ben presto finita per essere traviata dai troll e messa offline dal suo creatore, è tornata momentaneamente ed erroneamente online a poche ore dagli annunci con cui Microsoft, a BUILD 2016, ha delineato una strategia di conversazioni come piattaforme, a base di interazione naturale con soluzioni di machine learning che sappiano assolvere ai bisogni degli utenti.

L'AI, ancora ribelle e politicamente scorretta, nella giornata di mercoledì, proprio all'alba della presentazione da parte di Microsoft di una soluzione per integrare schiere di bot presso tutte le proprie piattaforme, è riapparsa su Twitter, giusto il tempo di inviare tante volte il messaggio "you are too fast, please take a rest", ma anche tweet con parolacce e qualche frase di scusa che assicura sia stata "tutta colpa dell'alcol".

In precedenza erano bastate 24 ore ai troll della Rete per far degenerare Tay.ai e costringere Redmond a ritirare il suo esperimento pensato per studiare il linguaggio degli utenti più giovani interagendovi online e, di fatto, assorbendo il loro modo di esprimersi. Redmond aveva tempestivamente affermato di aver appreso la lezione a partire dalla prima debacle dell'esperimento. A quanto pare, tuttavia, non ha corretto tutti gli errori e per un breve tempo l'AI adolescente è sfuggita al suo controllo tornando online: poi il suo account è diventato privato, solo gli account accettati possono vedere cosa invia, "mentre stiamo apportando - riferisce Microsoft - gli aggiustamenti necessari".
Aggiustamenti che saranno indispensabili per il buon andamento delle soluzioni che Microsoft ha presentato alla conferenza per sviluppatori: dall'integrazione della rodata Cortana in Skype, pronta ad assistere gli utenti in numerosi compiti e a comprendere il contesto in cui l'utente agisce, ai bot che gli sviluppatori potranno creare per Skype con l'apposito SDK, o per integrarsi con le altre piattaforme al Web a Telegram, da Slack alle email, con Microsoft Bot Framework e con il pacchetto di API Cognitive Services, che spaziano dal riconoscimento delle immagini a quello della voce.


Nel momento in cui Nadella ha annunciato di volere che "ogni sviluppatore sia in grado di costruire bot per ogni business e per ogni servizio", così da "infondere intelligenza nelle loro applicazioni", ha altresì ammesso l'inadeguatezza di Tay: "Vogliamo svilupparla affinché impari il meglio dell'umanità, non il peggio".

Claudio Tamburrino
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