Gaia Bottà

Facebook Messenger semplifica i contatti

Riferimenti visibili sulle Pagine, link e codici da condividere per invitare gli utenti ad avviare delle conversazioni. Il servizio di messaggistica di Facebook punta alle aziende

Roma - Che Facebook abbia intenzione di declinare Messenger anche come uno strumento a servizio di aziende e attività commerciali, eventualmente in modo da metterlo a frutto con advertising e servizi a pagamento, è da tempo cosa nota: a confermarlo, una serie di novità per rendere i contatti del servizio di messaggistica sempre più rintracciabili e facilmente accessibili. 900 milioni di utenti, questa la cifra aggiornata rispetto agli 800 milioni di inizio 2016, potranno intessere conversazioni più agevolmente, ora che "gli elenchi telefonici sono obsoleti".

Messenger Utenza

Facebook comincia dalle Pagine con URL personalizzate: a partire dalle prossime settimane il gestore potrà completare la propria vetrina su Facebook con lo username di Messenger, vale a dire il nome indicato nell'URL della pagina preceduto da @. Si renderà così identificabile, prestandosi al contatto mediato dal servizio di messaggistica.

Messenger Code

Poiché Messenger è una soluzione di comunicazione offerta anche ai non utenti Facebook, e poiché spesso è la visibilità a far scaturire l'esigenza di un contatto, il social network ha implementato link e Messenger Code (una sorta di QR Code personalizzato), per avviare una conversazione con l'azienda in questione: per aprire il canale di comunicazione basterà selezionare il link pubblicizzato dall'azienda, o inquadrare l'immagine del Messenger Code che l'azienda posizionerà nelle proprie campagne pubblicitarie o presso la propria sede fisica.
Queste funzioni, riferisce Facebook, saranno disponibili anche per gli utenti ordinari, non solo per le aziende.
Rivolta esplicitamente alle aziende, invece, c'è la funzione "Messenger Greetings", una sorta di risposta automatica che è possibile creare per garantire un feedback all'interlocutore dopo il primo contatto, per gestire la comunicazione personalizzata in un secondo momento.

Gaia Bottà
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