Dubbi amletici di una email anonima

di Andrea Lisi (Scint.it) - Essere o non essere? Questa è decisamente la questione per i messaggi di posta elettronica firmati, anonimi o scritti... forieri di un complesso dibattito giuridico. Ecco che cosa si cela dentro un'email

Roma - Pubblichiamo un nuovo approfondito intervento su una questione centrale nel dibattito giuridico in rete. Le note al testo sono pubblicate nell'ultima pagina dell'articolo.

Premesse
L'ultima polemica sorta in merito alla rilevanza giuridico-processuale delle e-mail potrebbe essere interpretata come una rilettura in chiave moderna della famosa opera shakespeariana: esistiamo oppure no si staranno chiedendo i milioni di messaggi di posta elettronica che tutti giorni transitano nel web!

Nelle ultime settimane, infatti, la rilevanza giuridica di una e.mail e la sua producibilità in giudizio sono temi divenuti di grande attualità. Il dibattito ha suscitato vasta eco sul web e sulla stampa nazionale a seguito della pubblicazione su un sito giuridico (1) di un decreto ingiuntivo (n. 848/03) emesso dal Tribunale di Cuneo sulla base della sola produzione di alcune mail (2).
In questi giorni è stato pubblicato sul sito Scint.it alla pagina http://www.scint.it/news_new.php?id=415 un altro decreto ingiuntivo (decreto ingiuntivo n. 89/04 questa volta emesso dal Tribunale di Bari) basato anch'esso essenzialmente su un riconoscimento di debito contenuto in una e-mail (3).

Due animate e contrapposte tesi giuridiche si sono confrontate nel web giuridico: quella sostenitrice dell'e-mail quale documento informatico provvisto di firma elettronica leggera e, quindi, idoneo a soddisfare la "forma scritta" e quella, di segno opposto, che vede nell'e-mail una mera riproduzione meccanica - anzi di più! - un documento di fatto anonimo, anche se reca l'indirizzo di un mittente. Ma allora le e-mail sono documenti rilevanti processualmente oppure questi messaggi sono assolutamente "anonimi" e privi di qualsiasi significato tanto da far risultare questi due procedimenti sommari un "abbaglio giurisdizionale" privo di qualsiasi logica giuridica?

L'e-mail è un documento anonimo?
Giuridicamente parlare di documenti anonimi è un po' difficile...
In diritto, si è parlato di società commerciali "anonime" (con riferimento alle società per azioni o a responsabilità limitata i cui soci non assumevano alcuna responsabilità oltre il limite delle quote o azioni possedute e non figuravano con il loro nome nella ragione sociale) e di documenti "segreti" (ma con riferimento alla loro inviolabilità e, quindi, ai conseguenti delitti contro l'inviolabilità dei segreti): per quanto riguarda, in particolare, questi ultimi documenti giova ricordare che la Sezione V del Codice Penale Italiano all'art. 616 c.p. - Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza (4) opera una parificazione tra corrispondenza "epistolare, telegrafica o telefonica, informatica o telematica" (come si spiegherebbe la violazione di un segreto contenuto in un "documento anonimo" sarà arduo compito degli esegeti riuscire a capirlo?).

In senso un po' meno giuridico si è parlato di "anonima omicidi" o "sequestri" (in caso di associazioni criminose), ma tutto ciò ha evidentemente poco a che fare con i nostri discorsi...
Per fare un po' di ordine proviamo allora a capire, prima di tutto, cosa sia un documento e se l'e-mail possa esserlo: documento (da docere: insegnare, far conoscere) è, nel senso originario del termine, qualche cosa che fa conoscere un fatto (5), quindi è "qualche cosa" che rappresenta un fatto di rilievo giuridico. Con l'avvento dell'informatica quel legame indissolubile del documento con la cosa è venuto meno e, quindi, si è arrivati a definizioni più "moderne e tecnologiche" come quella di documento informatico contenuta nel tanto criticato Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 come modificato dal D.Lgs. 23 gennaio 2002, n. 10, dalla legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dal DPR 7 aprile 2003, n.137): il documento informatico è la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. Alla luce di ciò l'e-mail - nel momento in cui rappresenta al suo interno atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti, come una qualsiasi lettera, telefax, telegramma, fotografia etc. - è un documento!

Ma non si contesta, in verità (o almeno si spera...), il suo essere un documento, si afferma invece che essa è "di fatto un documento anonimo, anche se reca l'indirizzo di un mittente"...
Questa nuova configurazione (pensiamo giuridica) lascia un po' perplessi, anzi, per dirla tutta, abbastanza stupiti? in Internet (e non solo), infatti, ci si è da sempre posti il problema opposto e, cioè, se esista un "diritto all'anonimato" (un diritto di celare la propria identità nei casi consentiti dalla legge), proprio in rapporto alla facile tracciabilità e profilazione che interessa i "cittadini della Rete" (S. Rodotà ha parlato spesso di "cittadini di vetro" a proposito dei nuovi abitanti della Società dell'Informazione (6)). Ci si è sempre chiesti se si possa parlare di un diritto del cittadino a richiedere che la durata della memorizzazione automatica dei propri dati personali nelle comunicazioni elettroniche sia limitata allo stretto necessario e, infatti, si nominano spesso i vari software (dagli anonymizer ai remailer anonimi) utili proprio al fine di inviare un messaggio di posta elettronica in modo anonimo, ed evitare qualsiasi rintracciabilità? Hanno, inoltre, fatto scalpore i "casi" Echelon e Carnivore che ci hanno fatto sempre pensare ad altro, piuttosto che ad una possibile esistenza in Internet di una nuova tipologia di documento, "intrinsecamente anonimo" e, quindi, probabilmente non producibile in giudizio: l'e-mail!(7).

In verità, nel quotidiano, ci siamo spesso imbattuti in lettere anonime, telefonate anonime, telefax anonimi, denunce anonime, dipinti anonimi, romanzi anonimi. In particolare, una lettera anonima (così come una telefonata o un dipinto) non è altro che una lettera a cui il mittente non appone la propria firma, evitando intenzionalmente di palesare di esserne l'autore, o comunque di rivelare sé stesso (8): lettera senza nome, insomma!

Il documento anonimo, pertanto, prescinde dallo strumento di comunicazione utilizzato e si caratterizza per una precisa intenzione dell'autore di quel documento: non farsi riconoscere! Questo si può fare con qualsiasi strumento di comunicazione, ma non per questo motivo il legislatore ha mai pensato di togliere rilevanza allo scritto o ad un colloquio telefonico, soltanto e per il solo fatto che sia tecnicamente possibile "anonimizzarlo" ! (9)

Si possono facilmente realizzare, oltre che documenti anonimi, anche documenti falsi e questo può anche comportare il compimento di delitti, come la falsità in scrittura privata secondo l'art. 484 c.p. (10) e questi stessi delitti li si può compiere anche attraverso la creazione di una falsa e-mail o l'alterazione di un'e-mail vera ex art. 491 bis c.p.(11).

Per confutare del tutto questa nuova teoria del diritto, basata su ferree argomentazioni tecniche, secondo la quale l'e-mail sarebbe un documento "anonimo", mi permetto di affermare con un certo grado di certezza che non mi sognerei mai di spedire dal mio pc, utilizzando il mio indirizzo elettronico personale (andrealisi@scint.it), una e-mail denigratoria "firmata" Andrea Lisi - Studio Associato D.&L. etc. etc. a nessuno e tantomeno al mio peggior nemico! E certamente, in caso di una sua risposta giunta via e-mail (dove magari mi chiede spiegazioni), non risponderei con un ulteriore turpiloquio e con frase finale "certo che sono io, ma tanto questa e-mail è anonima! firmato Andrea Lisi"...e penso che non lo farebbe neppure l'autore dell'articolo!

Tutto questo non toglie ovviamente che l'e-mail, come una lettera o un telegramma o un telefax, possa essere falsificabile o anonimizzata... ma da questo a dire che sia "di fatto anonima"...
24 Commenti alla Notizia Dubbi amletici di una email anonima
Ordina
  • e non va utilizzata per comunicazioni importanti perche' non fornisce nessuna garazia e non lascia tracce se non sui server dei provider.

    Se volete essere sicuri che sia stata ricevuta fatevi mandare la conferma di lettura ma comunque questa provera' poco e niente.
    non+autenticato
  • ma può essere considerata giuridicamente come un telefax...che non è una raccomandata...soprattutto se qualcuno nei suoi affari non ha seguito i tuoi consigli! Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma può essere considerata
    > giuridicamente come un telefax...che non
    > è una raccomandata...soprattutto se
    > qualcuno nei suoi affari non ha seguito i
    > tuoi consigli!Occhiolino

    segui questa discussione, non puoi paragonare l'email al fax
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=5400...

    l'email è troppo facilmente camuffabile (vedi open relay)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ma può essere considerata
    > > giuridicamente come un telefax...che non
    > > è una raccomandata...soprattutto
    > se
    > > qualcuno nei suoi affari non ha seguito
    > i
    > > tuoi consigli!Occhiolino
    >
    > segui questa discussione, non puoi
    > paragonare l'email al fax
    > punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=540012
    >
    > l'email è troppo facilmente
    > camuffabile (vedi open relay)

    dammi il tuo numero di telefax e ti spedisco un messaggio dal Presidente della Repubblica! Sorride
    il fax è falsificabile quanto e più di una mail!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > il fax è falsificabile quanto e
    > più di una mail!
    Vedi a proposito la puntata scorsa di "Mi manda
    Rai3" relativa ai bonifici inviati per fax!!!
    non+autenticato
  • Per evitare di non essere correttamente interpretato nei contenuti del presente articolo, prego gli attenti lettori di Punto Informatico di volerlo leggere nella sua interezza (so che è molto giuridico e complesso e poco da informatici...;)):

    - nell'articolo non si dice mai che tecnicamente sia impossibile anonimizzare una e-mail o falsificarla (anzi si dice esattamente il contrario... ho frequentato anch'io - ad esempio - il sito alexmessomalex e conosco alcune delle infinite possibilità tecniche dell'informatica...)

    - il punto dela questione invece è se il fatto che una e-mail possa essere facilmente contraffatta possa autorizzare un giudice a non considerarla in un giudizio! E' una questione formale, giuridica insomma....ma - a mio avviso - importante!

    pertanto la frase:
    "Per confutare del tutto questa nuova teoria del diritto, basata su ferree argomentazioni tecniche, secondo la quale l'e-mail sarebbe un documento "anonimo", mi permetto di affermare con un certo grado di certezza che non mi sognerei mai di spedire dal mio pc, utilizzando il mio indirizzo elettronico personale (andrealisi@scint.it), una e-mail denigratoria "firmata" Andrea Lisi - Studio Associato D.&L. etc. etc. a nessuno e tantomeno al mio peggior nemico! E certamente, in caso di una sua risposta giunta via e-mail (dove magari mi chiede spiegazioni), non risponderei con un ulteriore turpiloquio e con frase finale "certo che sono io, ma tanto questa e-mail è anonima! firmato Andrea Lisi"...e penso che non lo farebbe neppure l'autore dell'articolo!" va interpretata correttamente, in tutte le sue parti e considerando l'intero articolo, e non travisata... parlo di uso ovviamente normale (con il proprio pc personale e con il proprio account di posta) dell'e.mail e di trattative telematiche - scambio di e.mail (che è difficile possa avvenire tra worm!Sorride)
    Mi riendo conto che l'argomento è indigesto perchè giuridico e poco informatico (ho voluto evitare qualsiasi approfondita questione tecnica perchè non mi compete e non c'enrta nulla con questo ragionamento!Occhiolino)...
    insomma, poichè le usiamo tanto queste e-mail, per quale motivo non possono essere parificate giuridicamente a un fax che è altrettanto falsificabile? Questo è il punto! Giuridico-formale e non tecnico...tutti sappiamo che con Internet e l'Informatica tutto si può fare (come nel mondo reale d'altronde...ricordate il dramma delle torri gemelle?)... scusandomi per la prolissità dell'articolo (....ma era assolutamente necessario spiegare giuridicamente la questione e svuotarla dai contenuti tecnici, che in questo caso sono ininfluenti) saluto tutti gli attenti lettori di questa importante rivista che hanno avuto la pazienza di leggere l'articolo (e adesso questa ulteriore riflessione e spiegazione)
    Avv. Andrea Lisi (www.scint.it // www.studiodl.it // wwwstudiolisi.it)




    non+autenticato
  • Se avete Hotmail riceverete moltissime email anonime soprattutto inesistenti o fatte di soli numeri (Spesso SPAMMING Arrabbiato ). Lo avete notato, eh? Cn il filtro posta indesiderata le potete eliminare tutte.

    es. Email anonime:

    sdsesadfffd@frgr.tk

    125244356566@yahoo.it

    loutrf5yakdyas@msn.com

    ecc.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > nell'articolo non si dice mai che
    > tecnicamente sia impossibile anonimizzare
    > una e-mail o falsificarla

    Un documento ritenuto falsificato o contraffatto deve essere denunciato come tale e sottoposto a verifica.
    Se si tratta di dolo, l'autore del reato viene punito.

    Ma credo che il punto non sia questo.

    Il punto è: una e-mail ritenuta concordemente non contraffatta o falsificata può essere prodotta come documento probante?

    Mi si dice di si con buone argomentazioni, quindi da ora in poi potremo avere un approccio diverso alle comunicazioni via e-mail.

    E tanto mi basta
    s.
    127

  • - Scritto da: s.
    >
    > Il punto è: una e-mail ritenuta
    > concordemente non contraffatta o falsificata
    > può essere prodotta come documento
    > probante?
    >
    > Mi si dice di si con buone argomentazioni,
    > quindi da ora in poi potremo avere un
    > approccio diverso alle comunicazioni via
    > e-mail.
    >
    > E tanto mi basta

    Non avete idea di cosa state parlando, è possibile usare il tuo PC a tua insaputa come Open Relay, per spedire mail anonime, ma che fanno capo comunque a te ...

    Queste leggi vanno fatte con accortezza, e con la piena conoscenza dei mezzi usati da spammer e gentaglia senza scrupoli

    Spera solo che non capiti mai a te.

    se ne vuoi sapere di più usa google "Open Realy" ponte
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: s.
    > >
    > > Il punto è: una e-mail ritenuta
    > > concordemente non contraffatta o
    > falsificata
    > > può essere prodotta come
    > documento
    > > probante?
    > >
    > > Mi si dice di si con buone
    > argomentazioni,
    > > quindi da ora in poi potremo avere un
    > > approccio diverso alle comunicazioni via
    > > e-mail.
    > >
    > > E tanto mi basta
    >
    > Non avete idea di cosa state parlando,
    > è possibile usare il tuo PC a tua
    > insaputa come Open Relay, per spedire mail
    > anonime, ma che fanno capo comunque a te ...
    >
    > Queste leggi vanno fatte con accortezza, e
    > con la piena conoscenza dei mezzi usati da
    > spammer e gentaglia senza scrupoli
    >
    > Spera solo che non capiti mai a te.
    >
    > se ne vuoi sapere di più usa google
    > "Open Realy" ponte

    ***in questo caso basterà dirlo a un giudice e smascherare il falso... nessuno ha mai sostenuto che questo sia tecnicamente impossibile! Sorride
    Il legislatore è meglio che di leggi ne faccia il meno possibile in questa materia...l'importante che si faccia ragionare i giudicie e che le e.mail possano comunque essere prodotte in giudiczio come un qualsiasi fax che può essere falsiaficato nello stesso modo!Sorride
    non+autenticato
  • le email contraffatte sono facilmente riconoscibili, basta infatti leggere la sorgente per vedere da quale server viene inviato, il tracciamento completo della email inoltre viene registrato sul server, si puo' inoltre risalire al reale server mail tramite il dns inserendo pochi comandi su una shell basta infatti digitare nslookup e poi set querytype=mx ed il nome del dominio per avere la lista dei server mail validi.
    Quindi la contraffazione di una email e' possibile ma facilmente smascherabile tramite gli indirizzi ip.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quindi la contraffazione di una email e'
    > possibile ma facilmente smascherabile
    > tramite gli indirizzi ip.

    vedi è proprio questo che non hai capito,

    [PC della vittima dell'offesa/imbroglio][il tuo PC][PC del malintenzionato]

    Il Pc del malintenzionato sfrutta l'Open Relay installato nel tuo PC tramite worm/virus in questa maniera.

    Il Pc del malintenzionato spedisce un comando all'OR del tuo PC, il tuo PC a tua insaputa spedirà una mail con il tuo indirizzo IP.
    Non vi è traccia della connessione
    [il tuo PC][PC del malintenzionato]

    Nei server di posta (SMTP) verrà pero registrata questa spedizione
    [PC della vittima dell'offesa/imbroglio][il tuo PC]

    Il PC della vittima dell'offesa/imbroglio si inca**a e chiama le
    autorità competenti.

    Se queste autorità competenti, non sono tali, non troveranno il worm sul tuo PC, quindi accuseranno TE della mail che ripeto riporta il tuo indirizzo IP, registrato dal server SMTP
    presente tra t

    [PC della vittima][il tuo PC]
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Quindi la contraffazione di una email e'
    > > possibile ma facilmente smascherabile
    > > tramite gli indirizzi ip.
    >
    > vedi è proprio questo che non hai
    > capito,
    >
    > [PC della vittima dell'offesa/imbroglio][il
    > tuo PC][PC del malintenzionato]
    >
    > Il Pc del malintenzionato sfrutta l'Open
    > Relay installato nel tuo PC tramite
    > worm/virus in questa maniera.
    >
    > Il Pc del malintenzionato spedisce un
    > comando all'OR del tuo PC, il tuo PC a tua
    > insaputa spedirà una mail con il tuo
    > indirizzo IP.
    > Non vi è traccia della connessione
    > [il tuo PC][PC del malintenzionato]
    >
    > Nei server di posta (SMTP) verrà pero
    > registrata questa spedizione
    > [PC della vittima dell'offesa/imbroglio][il
    > tuo PC]
    >
    > Il PC della vittima dell'offesa/imbroglio si
    > inca**a e chiama le
    > autorità competenti.
    >
    > Se queste autorità competenti, non
    > sono tali, non troveranno il worm sul tuo
    > PC, quindi accuseranno TE della mail che
    > ripeto riporta il tuo indirizzo IP,
    > registrato dal server SMTP
    > presente tra t
    >
    > [PC della vittima][il tuo PC]

    ***si tratta di una e.mail e non di uno scambio prima di tutto...
    poi tutto è tecnicamente dimostrabile e i giudici non sono così "rimbecilliti" come credi e si servono di tecnici per risolvere questi casi... Bye
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ***si tratta di una e.mail e non di uno
    > scambio prima di tutto...
    > poi tutto è tecnicamente dimostrabile
    > e i giudici non sono così
    > "rimbecilliti" come credi e si servono di
    > tecnici per risolvere questi casi... Bye

    scendi dalle nuvole
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=5396...
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=47019
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > ***si tratta di una e.mail e non di uno
    > > scambio prima di tutto...
    > > poi tutto è tecnicamente
    > dimostrabile
    > > e i giudici non sono così
    > > "rimbecilliti" come credi e si servono
    > di
    > > tecnici per risolvere questi casi... Bye
    >
    > scendi dalle nuvole
    > punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=539680
    > punto-informatico.it/p.asp?i=47019

    ***e infatti alla fine della discussione c'è scritto dal malcapitato:
    "Ad ogni modo sono stato prosciolto da ogni accusa in sede di udienza preliminare (non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste)" ...e allora chi deve cadere dalle nuvole? o sei tu che pensi che i giudici siano un po' troppo sprovveduti?
    E secondo te un fax è difficilmente falsificabile? Ma dove vivi?
    E' molto molto più falsificabile di una e.mail...e può essere anche spedito da un pc! Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > punto-informatico.it/p.asp?i=47019
    >
    > ***e infatti alla fine della discussione
    > c'è scritto dal malcapitato:
    > "Ad ogni modo sono stato prosciolto da ogni
    > accusa in sede di udienza preliminare (non
    > luogo a procedere perchè il fatto non
    > sussiste)" ...e allora chi deve cadere dalle
    > nuvole? o sei tu che pensi che i giudici
    > siano un po' troppo sprovveduti?

    Ma intanto lo sputtanamento se lo è beccato!
    Ti pare poco ?

    > E secondo te un fax è difficilmente
    > falsificabile?

    Non ho mai detto questo, ho detto solo come gli spammer, e cracker, usano gli Open Relay per falsificare l'IP del mittente

    > Ma dove vivi?

    Sud Italia, praticamente l'Africa.

    > E' molto molto più falsificabile di
    > una e.mail...e può essere anche
    > spedito da un pc!Sorride

    Ma non ho mai detto che un fax è sicuro, tra l'altro quando lessi anni fa un articolo di legge (su di un libro alle superiori) riguardo la validità di questi documenti (fax) mi sono chiesto come mai l'abbiano fatto approvare.
    non+autenticato
  • Andrea Lisi scrive:

    mi permetto di affermare con un certo grado di certezza che non mi sognerei mai di spedire dal mio pc, utilizzando il mio indirizzo elettronico personale (andrealisi@scint.it), una e-mail denigratoria "firmata" Andrea Lisi - Studio Associato D.&L. etc. etc. a nessuno e tantomeno al mio peggior nemico!

    ... ma un worm lo potrebbe fare senza porsi alcun problema...
    non+autenticato
  • e infatti l'avv. Lisi non ha mai sostenuto il contrario..e infatti la questione giuridica verte su tutt'altra questione (molto più complessa e interessante)...però, convengo con te, poco adatta ai tecnici informatici... si stanno confrontando due teorie giuridiche in Italia:
    - una legata allo sviluppo del commercio elettronico verso l'autoregolamentazione e la prassi (con uno sguardo verso gli Stati Uniti)
    - l'altra invece ppiù legata alla tradizione e alle "certezze" del diritto (come nel caso della sottoscrizione cartacea)
    Un caro saluto. Fabio
    non+autenticato
  • Da avvocato e curioso dell'informatica devo dire che questo studio così approfondito dell'avv. Lisi è veramente interessante e stimolante...complimenti!Sorride
    Mi sembra che finalmente in Italia si stiano dicendo cose nuove e vicine alla common law degli Stati Uniti...e nel commercio elettronico c'è un bisogno essenziale di autoregolamentazione!
    Alla prossima lettura! Fabio
    non+autenticato
  • per tutti quelli che conoscono smurfing, DDOS, SYN Flooding, UDP bombing, Irc Bots, Man in the Middle

    ora è stato coniato un nuovo termine relativo all'invio di mail anomime, con un nuovo tipo di exploit mai usato finora.

    "Snorting"

    fatevi un giro nella crew #TAha
    se non riuscite a trovarli, questa roba non fa per voi.
    non+autenticato
  • Se avete Hotmail riceverete moltissime email anonime soprattutto inesistent o fatte di soli numeri (Spesso SPAMMINGArrabbiato). Lo avete notato, eh? Cn il filtro posta indesiderata le potete eliminare tutte.

    es. Email anonime:

    sdsesadfffd@frgr.tk

    125244356566@yahoo.it


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se avete Hotmail riceverete moltissime email
    > anonime soprattutto inesistent o fatte di
    > soli numeri (Spesso SPAMMINGArrabbiato). Lo avete
    > notato, eh? Cn il filtro posta indesiderata
    > le potete eliminare tutte.
    >
    > es. Email anonime:
    >
    > sdsesadfffd@frgr.tk
    >
    > 125244356566@yahoo.it

    Non basta forgiare l'indirizzo e-mail del mittente per inviare una mail anonima, senza opportuni accorgimenti (open relay host bucati) ci vuole davvero poco a risalire al mittente reale analizzando gli header.
    non+autenticato