Gaia Bottà

Facebook si misura in miliardi

I risultati trimestrali del social network valgono 1,65 miliardi di utenti attivi al mese e 1,5 miliardi di profitti. Zuckerberg, per il futuro, confida nella propria lungimiranza

Roma - 1,65 miliardi di utenti attivi al mese, 1,09 miliardi di utenti attivi al giorno, che trascorrono quotidianamente sull'ecosistema di Facebook, Instagram e Messenger una media di 50 minuti: il colosso in blu ha annunciato i risultati del primo trimestre del 2016, dimostrando di saper mettere a frutto una platea che non accenna a rallentare nella propria crescita.

Fatturato

Vale 5,38 miliardi di dollari il fatturato per il trimestre scorso, in crescita del 52 per cento rispetto allo scorso anno, per profitti da 1,5 miliardi di dollari, in crescita ancora più netta (+195 per cento anno su anno). Il fatturato medio per utente è cresciuto nel giro di un anno del 32 per cento, segno del fatto che la strategia di Menlo Park fa leva sia sulla capacità di nutrire la propria rete di amici, sia sulla monetizzazione del singolo utente.

A riempire le casse di Facebook, per il 79 per cento del fatturato, c'è l'advertising mobile, che le stime degli analisti valutano vendibile al doppio del prezzo della pubblicità desktop, e che si sta consolidando anche su Instagram. Il comparto dell'advertising video si prospetta promettente, con più ad inseriti nel newsfeed a un prezzo in crescita per gli inserzionisti, mentre si sta lavorando a nuovi formati che potrebbero pagare ancora di più. In attesa che le novità vengano recepite dagli inserzionisti, Facebook avverte che la propria crescita in termini di advertising potrebbe rallentare. Gli analisti, nonostante tutto, prevedono che l'ecosistema del social network alla fine del 2016 potrà ritagliarsi il 12 per cento dei 186,8 miliardi del mercato dell'advertising online, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al 2015.
Utenti attivi al mese

Facebook, per fare fronte alla possibile saturazione sui mercati maturi, sta operando alacremente per coinvolgere nelle propria rete gli utenti dei mercati emergenti: il successo della propria strategia è già evidente in termini di crescita del numero di iscritti, ma deve ancora evidenziarsi in termini di fatturato, probabilmente in attesa di riuscire a stimolare lo sviluppo, in parallelo, del mercato dell'advertising.

Utenti mobile attivi al mese

Il CEO Mark Zuckerberg, in occasione dell'annuncio dei risultati trimestrali, ribadisce di credere nella propria opera di colonizzazione "missione di rendere il mondo più aperto e connesso", contribuendo altresì a "curare tutte le malattie entro la fine del secolo, migliorare il sistema dell'istruzione personalizzandolo per ogni studente e proteggere l'ambiente dai cambiamenti climatici". A questo scopo, obiettivo di cui si sente investito in prima persona, ha proposto di istituire un nuovo tipo di titoli per l'azienda, azioni senza diritto di voto che non comportano il parere degli investitori: in questo modo Zuckerberg potrà accentrare il potere decisionale rispetto al futuro dell'azienda, misurandosi con iniziative a lungo termine di cui il mercato potrebbe potrebbe non cogliere la lungimiranza. Iniziative come quella incentrata su Oculus e la realtà virtuale che, per ammissione degli stessi vertici di Facebook, inizierà a pagare solo negli anni a venire.

Gaia Bottà

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