Alfonso Maruccia

Blizzard e il WoW pirata, tolleranza zero

Il publisher statunitense torna sulla questione Nostalrius. La chiusura del server Ŕ giustificata dalla necessitÓ di preservare la proprietÓ intellettuale. Chi vuole giocare dovrÓ farlo sui server ufficiali

Roma - Lasciato passare qualche giorno dalla diffida inviata al progetto Nostralrius, Blizzard è ora intervenuta direttamente nella questione giustificando una mossa che, a suo dire, era a dir poco necessaria per salvaguardare la proprietà intellettuale di World of Warcraft (WoW).

Il server Nostalrius era la "casa" scelta da centinaia di migliaia di giocatori di WoW interessati a popolare le vecchie versioni di uno degli MMORPG più longevi in circolazione, un'iniziativa in ogni caso ritenuta illegale che è stata messa a tacere dagli avvocati di Blizzard nonostante la natura dichiaratamente amatoriale - e non commerciale - del progetto.

Intervenuto sul forum ufficiale di WoW, il produttore esecutivo e vice-presidente dell'azienda con responsabilità diretta per il gioco, J. Allen Brack ha escluso in maniera perentoria la possibilità che Nostalrius venga autorizzato a risorgere: la mancata protezione dalle infrazioni alla proprietà intellettuale di WoW danneggerebbe i diritti e il business di Blizzard, ha detto Brack.
Lo stesso principio va applicato a qualsiasi iniziativa sia correlata a WoW, ha dichiarato il dirigente, inclusi i server non autorizzati come Nostalrius e i tanti altri ancora in circolazione. La concessione di una licenza operativa a un server pirata è fuori discussione.

Per quanto riguarda le esigenze specifiche di una community come quella di Nostalrius, infine, Blizzard ha fatto due calcoli e ha deciso che non ne vale la pena: l'integrazione dei server classici - con il mondo di gioco in formato "vaniglia", senza estensioni o funzionalità recenti - nell'infrastruttura ufficiale di WoW sarebbe difficile e, in ultima istanza, anti-economica. Gli utenti interessati dovranno quindi accontentarsi dei server pirata ancora in circolazione, anche se questo Blizzard non lo dice.

Alfonso Maruccia
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202 Commenti alla Notizia Blizzard e il WoW pirata, tolleranza zero
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  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: la legge del panda
    >
    > > > Il client, che hanno pagato e che
    > quindi e'
    > di
    > > > loro
    > > > proprieta'.
    > >
    > > Ma neanche per sogno, tu affitti il client.
    >
    > Sullo scontrino del MW c'e' scritto VENDITA, non
    > AFFITTO.

    Igborante c' è scritto che hai pagato non che sei diventato il proprietario!!!!

    Hai fatto cancellare il mio commento lecito, squallido cheater craccatore di softwares, dai fai cancellare anche questo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda LSD
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: la legge del panda
    > >
    > > > > Il client, che hanno pagato e che
    > > quindi e'
    > > di
    > > > > loro
    > > > > proprieta'.
    > > >
    > > > Ma neanche per sogno, tu affitti il client.
    > >
    > > Sullo scontrino del MW c'e' scritto VENDITA, non
    > > AFFITTO.
    >
    > Igborante c' è scritto che hai pagato non che sei
    > diventato il
    > proprietario!!!!

    Che a casa mia e' la stessa cosa.

    > Hai fatto cancellare il mio commento lecito,
    > squallido cheater craccatore di softwares, dai
    > fai cancellare anche
    > questo.

    Io non faccio cancellare proprio niente. Specialmente i messaggi degli ignoranti, perche' cosi' la gente capisce quanto sono ignoranti da quello che scrivono.

    E io non cracco proprio niente. Non ne ho bisogno, visto che su linux esiste di tutto, senza bisogno dei cracconi warez come per voi winari.
  • - Scritto da: panda rossa

    > E io non cracco proprio niente. Non ne ho
    > bisogno, visto che su linux esiste di tutto,
    > senza bisogno dei cracconi warez come per voi
    > winari.

    "di tutto" non vuol dire "tutto"

    Stiamo ancora aspettando la lista degli MMO open sorce, per vedere quanti di questi girano nativamente su Linux.
  • Il mio post sotto non e' stato capito fino in fondo


    Ho preso come esempio UT4 e Doom propio come esempio di un progetto molto piu' aperto e uno chiuso e dove le logiche del commercio non vanno propio in favore dei giocatori.
    Il primo disporra' di LAN, server privati, mod, mentre il secondo e' completamente bloccato oltre naturalmente a non disporre del porting per linux e mac, del gioco originale e' rimasto solo il nome
    Ricordo solo che il primo costera' zero il secondo 60 euro+30/40 di season pass

    I giocatori sono rimasti "scottati" parecchie volte in questi anni e hanno iniziato a formare gli anticorpi per difendersi da soli, "io non sono un pirla" era un riferimento a quello si possono trincerare dietro a tutte le Eula che vogliono ma la scottatura rimane e brucia
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utonto pro
    > Il mio post sotto non e' stato capito fino in
    > fondo

    Potrebbe aver influito il fatto che si parlava di MMO e tu hai tirato in ballo due FPS.

    Sul discorso open vs closed, se open significa il "panda-pensiero" ovvero giocare senza regole e senza rispetto per gli altri, allora preferisco pagare quei 15 euro al mese e giocare dove le regole vengono fatte rispettare, e soprattutto alla pari con gli altri giocatori.

    Dato poi che si parlava appunto di MMO, per quelli vedo ancora meno possibilità di fare qualcosa di giocabile e totalmente slegato da politiche commerciali.
  • Ah le belle parole sull' etica, sul blabla libero, e poi cosa viene fuori? Gli squallidi cheaters, ecco cosa viene fuori.

    Chi sviluppa? Blizzard.
    Chi mette in piedi l' infrastruttura? Blizzard.
    Chi fa advertising per promuovere il gioco? Blizzard.
    Chi si fa carico dei costi di gestione? Blizzard.
    Chi stabilisce le regole del gameplay? Blizzard.
    Chi stabilisce i prezzi? Il mercato.

    Cosa resta all' utente? Leggere le condizioni offerte da Blizzard e di conseguenza scegliere se accettare o meno di pagare per il servizio. PUNTO. Capito? PUNTO.

    Certi discorsi da mafiosetti in stile "detto legge in casa d' altri" non fanno altro che dimostrare la pochezza di certi individui che usano la bandiera dell' etica per farsi i ***** propri con la proprietà altrui.
    non+autenticato
  • Sono i falsi ammiratori di Stallman, sono gli scrocconi che fanno finta di non capire che RMS non ha rubato software altrui. NO! RMS si é creato la sua fondazione, ha messo in piedi il suo progetto (GNU), ha scritto con le sue manine l' editor, il compilatore e via discorrendo.

    E' facile fare i castori con i denti degli altri!
    non+autenticato
  • - Scritto da: manta rozza
    > Ah le belle parole sull' etica, sul blabla
    > libero, e poi cosa viene fuori? Gli squallidi
    > cheaters, ecco cosa viene
    > fuori.
    >
    > Chi sviluppa? Blizzard.
    > Chi mette in piedi l' infrastruttura? Blizzard.
    > Chi fa advertising per promuovere il gioco?
    > Blizzard.
    > Chi si fa carico dei costi di gestione? Blizzard.
    > Chi stabilisce le regole del gameplay? Blizzard.
    > Chi stabilisce i prezzi? Il mercato.

    Chi decide di chiudere un servizio che la gente pagava per poter usufruirne? Sempre Blizzard.

    > Cosa resta all' utente?

    Il client, che hanno pagato e che quindi e' di loro proprieta'.

    > Leggere le condizioni
    > offerte da Blizzard e di conseguenza scegliere se
    > accettare o meno di pagare per il servizio.
    > PUNTO. Capito? PUNTO.

    Esatto. Pagare per il servizio che offriva Blizzard, oppure usare il loro client regolarmente acquistato per fare cose diverse dal collegarsi al server di Blizzard che nel frattempo ha chiuso.

    Tra le cose che l'utente puo' fare col suo client ricordiamo:
    1) usarlo come sottobicchiere
    2) giocarci a freesbee
    3) attaccarlo sul retro dell'auto per ingannare l'autovelox
    4) usarlo per connettersi ad un altro server compatibile

    Blizzard non puo' e non deve impedire all'utente di fare quello che vuole col client che ha acquistato.

    > Certi discorsi da mafiosetti in stile "detto
    > legge in casa d' altri" non fanno altro che
    > dimostrare la pochezza di certi individui

    Qui mi pare che sia proprio Blizzard a dettare legge in casa d'altri facendo pressione per far chiudere un server.

    > che
    > usano la bandiera dell' etica per farsi i *****
    > propri con la proprietà
    > altrui.

    La proprieta' cambia quando c'e' un giro di soldi.
    Io dare te denaro, tu dare me client.
    Adesso denaro tuo, client mio.
    Tu usare denaro come preferire, io usare client come preferire.
    Io non dire te come spendere tuo denaro, tu non dire me come usare MIO client.

    Sono stato spiegato?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: manta rozza
    > > Ah le belle parole sull' etica, sul blabla
    > > libero, e poi cosa viene fuori? Gli squallidi
    > > cheaters, ecco cosa viene
    > > fuori.
    > >
    > > Chi sviluppa? Blizzard.
    > > Chi mette in piedi l' infrastruttura?
    > Blizzard.
    > > Chi fa advertising per promuovere il gioco?
    > > Blizzard.
    > > Chi si fa carico dei costi di gestione?
    > Blizzard.
    > > Chi stabilisce le regole del gameplay?
    > Blizzard.
    > > Chi stabilisce i prezzi? Il mercato.
    >
    > Chi decide di chiudere un servizio che la gente
    > pagava per poter usufruirne? Sempre
    > Blizzard.

    E ci mancherebbe.

    >
    > > Cosa resta all' utente?
    >
    > Il client, che hanno pagato e che quindi e' di
    > loro
    > proprieta'.

    Ma neanche per sogno, tu affitti il client.

    >
    > > Leggere le condizioni
    > > offerte da Blizzard e di conseguenza
    > scegliere
    > se
    > > accettare o meno di pagare per il servizio.
    > > PUNTO. Capito? PUNTO.
    >
    > Esatto. Pagare per il servizio che offriva
    > Blizzard, oppure usare il loro client
    > regolarmente acquistato

    Affittato.

    > per fare cose diverse dal
    > collegarsi al server di Blizzard che nel
    > frattempo ha
    > chiuso.

    Si chiama pirateria.

    >
    > Tra le cose che l'utente puo' fare col suo client
    > ricordiamo:
    > 1) usarlo come sottobicchiere

    Ok.

    > 2) giocarci a freesbee

    Ok.

    > 3) attaccarlo sul retro dell'auto per ingannare
    > l'autovelox

    Forse.

    > 4) usarlo per connettersi ad un altro server
    > compatibile

    Quel server é incompatibile con la legge che tutela gli interessi di chi si é fatto il culo per creare WOW. NO pieno. Esiste il diritto al copyleft, esiste il diritto al copiright, a scegliere sono gli sviluppatori.

    Per esempio se ho un appartamento sono io a decidere se affittarlo, lasciarlo vuoto, venderlo ecc... ecc... non sei di certo tu, un barbone che vive sotto i ponti, a decidere.

    >
    > Blizzard non puo' e non deve impedire all'utente
    > di fare quello che vuole col client che ha
    > acquistato.

    Affittato.

    >
    > > Certi discorsi da mafiosetti in stile "detto
    > > legge in casa d' altri" non fanno altro che
    > > dimostrare la pochezza di certi individui
    >
    > Qui mi pare che sia proprio Blizzard a dettare
    > legge in casa d'altri facendo pressione per far
    > chiudere un
    > server.

    E' il loro server e il loro client, poi ci sei tu che vuoi dettare legge in casa loro.

    >
    > > che
    > > usano la bandiera dell' etica per farsi i
    > *****
    > > propri con la proprietà
    > > altrui.
    >
    > La proprieta' cambia quando c'e' un giro di soldi.
    > Io dare te denaro, tu dare me client.

    In affitto.

    > Adesso denaro tuo, client mio.

    Mica sei dal salumiere: client mio, denaro mio. Se non ti piace la sboba bastava non pagare... é il mercato ciccio.

    > Tu usare denaro come preferire, io usare client
    > come
    > preferire.

    Io invece mi sono tutelato legalmente e decido su tutto, fesso chi accetta.

    > Io non dire te come spendere tuo denaro, tu non
    > dire me come usare MIO
    > client.

    Il client non é tuo e mai lo sarà, vai davanti a un giudice a raccontare le stro***te che scrivi qui e poi vedrai cosa ti fa.

    >
    > Sono stato spiegato?

    No, hai fallito miseramente come sempre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: la legge del panda

    > > Il client, che hanno pagato e che quindi e' di
    > > loro
    > > proprieta'.
    >
    > Ma neanche per sogno, tu affitti il client.

    Sullo scontrino del MW c'e' scritto VENDITA, non AFFITTO.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: la legge del panda
    >
    > > > Il client, che hanno pagato e che
    > quindi e'
    > di
    > > > loro
    > > > proprieta'.
    > >
    > > Ma neanche per sogno, tu affitti il client.
    >
    > Sullo scontrino del MW c'e' scritto VENDITA, non
    > AFFITTO.

    La formalizzazione del contratto di COMPRAVENDITA con un negoziante al dettaglio non centra nulla con il contratto di utilizzo che accetti al momento della sottoscrizione del servizio al primo avvio.

    Mio dio PR urge tornare alle elementari.

    Di corsa.
    maxsix
    9440
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: la legge del panda
    > >
    > > > > Il client, che hanno pagato e che
    > > quindi e'
    > > di
    > > > > loro
    > > > > proprieta'.
    > > >
    > > > Ma neanche per sogno, tu affitti il
    > client.
    > >
    > > Sullo scontrino del MW c'e' scritto VENDITA,
    > non
    > > AFFITTO.
    >
    > La formalizzazione del contratto di COMPRAVENDITA
    > con un negoziante al dettaglio non centra nulla
    > con il contratto di utilizzo che accetti al
    > momento della sottoscrizione del servizio al
    > primo
    > avvio.

    Quello che compro dal negoziante e' un rapporto di compravendita tra me e il negoziante.
    Il produttore della merce non c'entra, e manco deve sapere.

    Poi quando mi porto a casa il disco ed eseguo il contenuto, si applicano le leggi di casa mia, non quelle del contratto di sottoscrizione del primo avvio.

    > Mio dio PR urge tornare alle elementari.

    Non so se ti prendono, pero'.

    > Di corsa.

    Puoi sempre chiedere al cepu: paghi e ti vendono la licenza elementare in pdf.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Puoi sempre chiedere al cepu: paghi e ti vendono
    > la licenza elementare in
    > pdf.

    Ti é costata tanto ? A bocca aperta
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Puoi sempre chiedere al cepu: paghi e ti
    > vendono
    > > la licenza elementare in
    > > pdf.
    >
    > Ti é costata tanto ? A bocca aperta

    A me no. Io me la sono scaricata da pirate bay.
  • Essendo il tuo modus operandi quello di barare sempre e comunque non ne sarei affatto sorpreso.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Essendo il tuo modus operandi quello di barare
    > sempre e comunque non ne sarei affatto
    > sorpreso.

    Quello che tu chiami "barare" io lo chiamo liberta' lato client.
    E' una filosofia che applico a 360 gradi.
  • Tutti a discutere ed intanto i fatti danno ragione a Panda Rossa a forza di seguire solo ed esclusivamente logiche affaristiche.........



    per dirla alla Morinho

    io non sono un pirla

    non+autenticato
  • - Scritto da: Utonto pro
    > Tutti a discutere ed intanto i fatti danno
    > ragione a Panda Rossa a forza di seguire solo ed
    > esclusivamente logiche
    > affaristiche.........

    Certo, meglio seguire la logica di uno che ammette tranquillamente di barare e ne fa pure un vanto.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: Utonto pro
    > > Tutti a discutere ed intanto i fatti danno
    > > ragione a Panda Rossa a forza di seguire
    > solo
    > ed
    > > esclusivamente logiche
    > > affaristiche.........
    >
    > Certo, meglio seguire la logica di uno che
    > ammette tranquillamente di barare e ne fa pure un
    > vanto.

    Quindi tu stai dicendo che non ti riconfiguri il client che usi per navigare il web, e quindi ti becchi pubblicita' invasive e tracciamenti?

    La mia filosofia dice che "il client e' mio e lo gestisco io"

    Se la mia personalizzazione del client mi migliora l'esperienza d'uso, a te che cosa te ne frega?
  • Proprio la stessa cosa, guarda.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Proprio la stessa cosa, guarda.

    Spiegami la differenza che passa tra


    Pianeta advertising: "Se vieni sul mio sito ti sbatto la pubblicita' in faccia"

    Panda Rossa: "Di quale pubblicita' parli che col mio client non vedo nessuna pubblicita' sul tuo sito?"

    Pianeta advertising: "In galera, ladro!"


    e


    Blizzard: "Se vieni sul mio server non devi usare i bot"

    Panda Rossa: "Ah, no? Occhiolino "

    Blizzard: "In galera, ladro!"
  • I "grandi" player "free", cheaters di palta.

    Ipocrita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Sg@bbio
    > > Proprio la stessa cosa, guarda.
    >
    > Spiegami la differenza che passa tra
    >
    >
    > Pianeta advertising: "Se vieni sul mio sito ti
    > sbatto la pubblicita' in
    > faccia"
    >
    > Panda Rossa: "Di quale pubblicita' parli che col
    > mio client non vedo nessuna pubblicita' sul tuo
    > sito?"
    >
    > Pianeta advertising: "In galera, ladro!"
    >
    >
    > e
    >
    >
    > Blizzard: "Se vieni sul mio server non devi usare
    > i
    > bot"
    >
    > Panda Rossa: "Ah, no? Occhiolino "
    >
    > Blizzard: "In galera, ladro!"

    Vergognati.
    maxsix
    9440
  • Sono cose molto differenti.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Sono cose molto differenti.

    No, c'e' un server, c'e' un padrone del server che strilla, e c'e' un client.

    Io agisco solo e unicamente lato client.
  • E anche il client ha un padrone e non sei di certo tu.
    non+autenticato
  • Rigirata di frittata.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Alla fine C.D.O. non c'è molto da dire.
    Per quanto possa essere eticamente inutile la mossa di Blizzard, la legge dà loro ragione.
    Il prodotto è comunque coperto da proprietà intellettuale e che piaccia o meno ha delle clausole specifiche da accettare.

    Che poi quanto realmente questo server amatoriale intacchi il business di Blizzard fatico molto a quantificarlo. Penso che la cifra sia talmente infinitesimale che se dicessi zero non mi discosterei poi così tanto.
    Ma rimane comunque la questione che WoW è un prodotto di Blizzard ed è *legalmente* corretto che quest'ultima difenda i propri interessi.


    Quello che onestamente mi chiedo, anche se è OT con la questione descritta è: quand'è che rilasceranno open source il client? ATTENZIONE: solo il client, non il resto.
    Onestamente Blizzard i soldi li fa con gli abbonamenti, non con la vendita del client di WoW, che altro non è che un mero software che scarica tonnellate di roba dai server.
    Voci di corridoio dicono che internamente abbiano pronto un client nativo per Linux, ma che non vogliano rilasciarlo.
    Ora, considerando quanto è piccola la user base del pinguino di cui faccio parte, gli darei pure ragione. Piccola user base == piccoli ricavi == spesa che non vale l'impresa.
    Ma a questo punto mi chiedo: dato che il gioco in sé è multi-piattaforma, in quanto ciò che deve essere portato è solo il client, mentre tutto il resto sono pack di scenari, perché non aprire il suo sorgente, scalare sui costi di sviluppo e porting coinvolgendo la community e concentrarsi solo sullo sviluppo delle espansioni?
    Alla fine Blizzard ci guadagnerebbe comunque, dato che avrebbe qualche abbonamento in più e costi inferiori sul client, a fronte di perdite inesistenti.

    O forse mi sto perdendo qualche passaggio?   A bocca storta
    non+autenticato
  • Probabilmente il client ha in carico alcune operazioni che sarebbero troppo onerose (singolarmente o tenendo conto della mole dei client connessi) da effettuare lato server - per esempio verificare se un'abilità del personaggio è ancora in cooldown o possa essere usata.

    In tal caso accettare dei client sviluppati da terzi porterebbe quasi sicuramente all'inserimento di cheat vari che finirebbero per sbilanciare il gioco.

    Inoltre vorrebbe dire dover mantenere aggiornate e divulgare le specifiche del protocollo aggiornato all'ultimissima versione del server, con la conseguenza che sarebbe più facile sviluppare emulatori e simili, mentre adesso (se non erro) rimangono sempre una o due versioni indietro rispetto all'originale anche a causa della complessità del reverse engineering.
    non+autenticato
  • Uhm, capisco.
    Alla questione del protocollo effettivamente non avevo pensato.

    Grazie mille per la spiegazione. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > Per quanto possa essere eticamente inutile la
    > mossa di Blizzard, la legge dà loro
    > ragione.
    Discutiamone.
    Se il server è scritto da zero, limitandosi a rispondere correttamente alle chiamate del client, ed il protocollo è stato ricavato per reverse engineering (consentito, non solo in EU, proprio nei casi di interoperabilità), Blizzard avrebbe ben poco da contestare.
    Pensa a WINE e Windows. O SAMBA e MS Windows DC Server.
    Eventualmente potrebbe essere un problema di Brevetti Software, ma che non sarebbero contestabili in EU.

    Blizzard non ha ottenuto una ingiunzione di un giudice verso Nostralrius: gli ha solo fatto scrivere dai suoi avvocati, minacciandoli di trascinarli in una lunga e costosa battaglia legale, dalla quale sarebbero usciti magari vincitori ma stremati umanamente ed economicamente. E visto che erano realmente un server amatoriale, hanno ritenuto che andare in tribunale per un hobby non ne valesse la pena: hanno spento tutto e sono andati a pescare.

    Sarebbe stato bello vedere come sarebbe andata a finire in tribunale, ma, solo perché il fondoschiena non è il mio. Al loro posto sarei andato probabilmente anch'io a pescare.


    > Il prodotto è comunque coperto da proprietà
    > intellettuale e che piaccia o meno ha delle
    > clausole specifiche da
    > accettare.
    Certo. Ma questo è il client. Il server non è un prodotto in vendita: chi lo ha sviluppato non ha firmato nessun contratto.
    Blizzard avrebbe molte più probabilità di vincere se avesse scritto agl UTENTI di Nostalrius, non ai gestori del server.
    Questi si hanno sottoscritto una EULA.

    Questo è anche uno dei motivi per cui quelli di Nostalrius non si sono neanche imbarcati in una causa legale: anche avessero vinto, Blizzard sarebbe passata a farsi dare gli IP di chi si connetteva a Nostalrius per portarne in tribunale un campione rappresentativo, facendo fuggire tutti da Nostalrius, rendendo inutile la vittora. Meglio la pesca.


    > Ma rimane comunque la questione che WoW è un
    > prodotto di Blizzard ed è *legalmente* corretto
    > che quest'ultima difenda i propri
    > interessi.
    Di nuovo: il client. Nostalrius, il Server, a meno di Brevetti SW, non è un prodotto di Blizzard.

    > Quello che onestamente mi chiedo, anche se è OT
    > con la questione descritta è: quand'è che
    > rilasceranno open source il client? ATTENZIONE:
    > solo il client, non il
    > resto.
    Mai. Per il motive detto sopra: l'aggancio "legale" ce l'hanno solo sul client. Se il client fosse Open Source, probabilmente quelli di Nostalrius. magari con il support di EFF, avrebbero anche potuto imbarcarsi nell'impresa con buona certezza di vincere a man bassa.

    > Onestamente Blizzard i soldi li fa con gli
    > abbonamenti, non con la vendita del client di
    > WoW, che altro non è che un mero software che
    > scarica tonnellate di roba dai server.
    Con una EULA che dice che quella tonnellata deve scaricarla SOLO dai server Blizzard.
    Se lo rilasci Open Source, addio EULA. (Con Open Source, intendo sotto una licenza almeno OSI, non la visionabilità del Codice Sorgente)

    > O forse mi sto perdendo qualche passaggio?   A bocca storta
    Ti perdi il passaggio sopra: con un client open verrebbe a mancare il grimaldello legale per blindare il tutto: basta chiamarlo VnV invece di WoW, usare il server Nostalrius e giocheresti per anni. E nulla vieterebbe la nascita di espansioni parallele.

    Inoltre, con un client open, quanto ci vorrebbe ad implementare bot che simulano un giocatore vero? O anche solo automatizzare a velocità sovraumane sequenze di movimenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    > Inoltre, con un client open, quanto ci vorrebbe
    > ad implementare bot che simulano un giocatore
    > vero? O anche solo automatizzare a velocità
    > sovraumane sequenze di
    > movimenti?

    Quello accade normalmente senza bisogno che il client sia open source.
  • - Scritto da: Skywalker

    >
    > Inoltre, con un client open, quanto ci vorrebbe
    > ad implementare bot che simulano un giocatore
    > vero? O anche solo automatizzare a velocità
    > sovraumane sequenze di
    > movimenti?

    Ma questo che c'entra?
    Questo rientra nelle abilita' del giocatore.
    C'e' quello forte in attacco, quello forte in difesa, quello forte in magia e quello forte in intelligenza e capacita' tecniche che si sa scrivere il bot.

    Perche' comprare una tastiera da gamer puo' essere ritenuto eticamente corretto e invece scriversi un bot no?
    Anzi, per me e' piu' etico chi si avvale solo delle proprie capacita', che chi invece spende soldi (compra la tastiera) per avvantaggiarsi sugli altri.

    Lo spendere soldi e' cio' che contraddistingue il lamerazzo noob, rispetto ai gamer coi contro-xxi
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Skywalker
    >
    > >
    > > Inoltre, con un client open, quanto ci
    > vorrebbe
    > > ad implementare bot che simulano un giocatore
    > > vero? O anche solo automatizzare a velocità
    > > sovraumane sequenze di
    > > movimenti?
    >
    > Ma questo che c'entra?
    > Questo rientra nelle abilita' del giocatore.
    > C'e' quello forte in attacco, quello forte in
    > difesa, quello forte in magia e quello forte in
    > intelligenza e capacita' tecniche che si sa
    > scrivere il bot.

    In italiano si chiama "baro" e non è ben visto in nessun gioco.


    > Perche' comprare una tastiera da gamer puo'
    > essere ritenuto eticamente corretto e invece
    > scriversi un bot no?

    Perché la tastiera da gamer non è barare, il bot invece lo è.
    E comunque non è ben visto neppure chi abusa delle macro di certe tastiere.


    > Anzi, per me e' piu' etico chi si avvale solo
    > delle proprie capacita', che chi invece spende
    > soldi (compra la tastiera) per avvantaggiarsi
    > sugli altri.


    >
    > Lo spendere soldi e' cio' che contraddistingue il
    > lamerazzo noob, rispetto ai gamer coi contro-xxi

    Utilizzare le proprie capacità è una cosa, violare le regole del gioco è un'altra.
    Scrivere bot e cheat non è prova dell'essere bravi giocatori.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Skywalker
    > >
    > > >
    > > > Inoltre, con un client open, quanto ci
    > > vorrebbe
    > > > ad implementare bot che simulano un
    > giocatore
    > > > vero? O anche solo automatizzare a
    > velocità
    > > > sovraumane sequenze di
    > > > movimenti?
    > >
    > > Ma questo che c'entra?
    > > Questo rientra nelle abilita' del giocatore.
    > > C'e' quello forte in attacco, quello forte in
    > > difesa, quello forte in magia e quello forte
    > in
    > > intelligenza e capacita' tecniche che si sa
    > > scrivere il bot.
    >
    > In italiano si chiama "baro" e non è ben visto in
    > nessun
    > gioco.

    Chissa' perche' lo chiamano "baro" solo quelli incapaci di scriversi un bot.

    > > Perche' comprare una tastiera da gamer puo'
    > > essere ritenuto eticamente corretto e invece
    > > scriversi un bot no?
    >
    > Perché la tastiera da gamer non è barare, il bot
    > invece lo
    > è.

    E chi lo stabilisce?

    > E comunque non è ben visto neppure chi abusa
    > delle macro di certe
    > tastiere.

    Non e' ben visto ma puo' farlo lo stesso, oppure e' un "baro" pure lui?
    Decidiamoci.

    O le regole del gioco presuppongono che tutti abbiano le stesse condizioni, oppure le regole liberalizzano tutto e chi ha soldi li spende in tastiera con macro, mentre chi ha cervello si scrive i bot.

    > > Anzi, per me e' piu' etico chi si avvale solo
    > > delle proprie capacita', che chi invece
    > spende
    > > soldi (compra la tastiera) per avvantaggiarsi
    > > sugli altri.
    >
    >
    > >
    > > Lo spendere soldi e' cio' che
    > contraddistingue
    > il
    > > lamerazzo noob, rispetto ai gamer coi
    > contro-xxi
    >
    > Utilizzare le proprie capacità è una cosa,
    > violare le regole del gioco è
    > un'altra.
    > Scrivere bot e cheat non è prova dell'essere
    > bravi
    > giocatori.

    Il cheat e' una cosa diversa: e' una funzione di debug usata impropriamente.
    Io invece addestro un computer per giocare al posto mio, meglio di me.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Io invece addestro un computer per giocare al
    > posto mio, meglio di
    > me.

    Scusa eh ma se gioca "meglio" di te puoi girarla come vuoi ma stai barando.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Io invece addestro un computer per giocare al
    > > posto mio, meglio di
    > > me.
    >
    > Scusa eh ma se gioca "meglio" di te puoi girarla
    > come vuoi ma stai
    > barando.

    Mentre chi usa una tastiera da gaming, un mouse da gaming, un pc da gaming con monitor bello grande e cuffie con effetto surround per avvantaggiarsi rispetto a chi non ha tutto cio', invece non bara?
  • - Scritto da: panda rossa
    > Mentre chi usa una tastiera da gaming, un mouse
    > da gaming, un pc da gaming con monitor bello
    > grande e cuffie con effetto surround per
    > avvantaggiarsi rispetto a chi non ha tutto cio',
    > invece non
    > bara?

    Se é permesso non sta barando , ma se tu usi un bot che gioca al posto tuo , 24H/24H e gioca meglio di te si , quello é barare.
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