Alfonso Maruccia

SharePoint 2016, futuro cloud e mobile

Microsoft ha presentato le novità della sua piattaforma per la collaborazione aziendale, uno dei prodotti di punta della corporation di Redmond che ora si adatta ai nuovi mantra del CEO Nadella

Roma - Microsoft ha annunciato la disponibilità di SharePoint Server 2016, versione rinnovata della sua popolare piattaforma aziendale per la collaborazione e la gestione di dati e documenti usata, a dire della corporation, da più di 200mila organizzazioni in tutto il mondo. Con la nuova release, anche SharePoint imbraccia le nuove parole d'ordine "cloud first, mobile first" imposte a Redmond dal CEO Satya Nadella.

L'avvento di SharePoint 2016 è stato annunciato a un evento a tema focalizzato sul futuro della piattaforma, una piattaforma che necessitava di cambiamenti strutturali per evolversi e stare al passo coi tempi e che ora risulta infatti sempre più integrata con le piattaforme mobile, i servizi cloud, la condivisione di dati e la collaborazione aziendale su un numero diversificato di dispositivi e form factor.

Anche grazie agli aggiornamenti in arrivo nel prossimo futuro, svela Microsoft, SharePoint Server 2016 sarà presto in grado di fornire un accesso unificato (con tanto di "intelligent discovery") dei documenti presenti sul servizio ad abbonamento online Office 365, e ovviamente ci sarà l'integrazione anche con lo storage online di OneDrive; in arrivo anche strumenti analitici avanzati, sincronizzazione tra client e librerie SharePoint Online, e una più generale accessibilità "on the go" della intranet aziendale.

Come farà Microsoft a concretizzare la promessa evoluzione cloud+mobile di SharePoint? Ovviamente con un redesign complessivo dell'interfaccia di accesso (basata su browser Web) capace di integrare in maniera profonda i servizi di Office 365 e l'analitica di Office Graph, una nuova app mobile in arrivo su gadget iOS e (in un secondo momento) Android e Windows 10 Mobile e una app Windows "universale" (UWP) teoricamente accessibile su tutti i dispositivi Windows 10.

Anche PowerApps, il servizio pensato per facilitare lo sviluppo di app aziendali personalizzate senza la scrittura di codice sorgente, finirà nelle maglie di SharePoint Online così come ci sarà la convergenza tra la versione browser di Office Online Server e SharePoint Server 2016: in questo modo anche chi non si fida completamente del cloud pubblico avrà un incentivo per utilizzare i prodotti Microsoft sulla propria infrastruttura di cloud ibrido/privato.

Alfonso Maruccia
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